Crescita Attiva | Crescita Personale-Finanziaria -Aziendale

Archive for Dicembre 2008

Ciao , con questo post ti voglio augurare un buon 2009  .Mi farebbe piacere ricevere i tuoi auguri con un commento qui nel blog  , mi voglio convincere che saranno di buon auspicio quindi ,

scrivi quali sono i tuoi obiettivi per il nuovo anno .

Uno dei mie prossimi obiettivi è  quello di dedicare  più  tempo con i lettori dei miei blog e quello di dedicare più tempo ai miei bimbi .

Sai ,  la Vigilia di Natale sono andato in ufficio per pochi minuti per prendere una cosa ed ho portato con me mia figlia di 8 anni .

Lei ha scritto in un foglio  :

Vi comunico che il Signor Patrizio il giorno 25.12.08 starà in ferie “

Bene queste parole mi hanno fatto fermare qualche secondo a pensare che forse sto sprecando tanto tempo  che forse dovrei impiegare meglio  . Ecco questo è un mio obiettivo  e il tuo???

ciao Buon anno Patrizio Gatti

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In questo post non voglio parlarti di gestione aziendale, di controllo di gestione, amministrazione aziendale, costi nascosti, o riprendere articoli di stimati amici autori

….. Niente di tutto questo ….

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Voglio invece riprendere un bel messaggio di auguri che ho ricevuto oggi e che mi ha colpito e che diceva

“Il sorriso è il regalo più prezioso e meno costoso da donare”
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Semplicemente questo è il mio modo per farti i miei migliori auguri di Buon Natale a Te e a tutti i tuoi cari .
Ti aspetto nel blog con i tuoi commenti per fare in maniera di rendere più positivo questo Natale

ciao Patrizio

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Articolo di Roland Del Vecchio pubblicato su www.giacomobruno.it

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Nella prima parte di questo articolo ho parlato di come, attraverso la corretta impostazione di un obiettivo e un salto mentale nel futuro, sia possibile stimolare il proprio cervello e attivarlo per la ricerca delle risorse che consentono di fare ciò che ci piace.
E se nella prima parte abbiamo compiuto azioni esterne come impostare correttamente un obiettivo per ottenere un processo mentale in grado di farci fare ciò che ci piace, nella seconda lasceremo tutto quel che ci coinvolge così com’è, sfruttando altre capacità della mente e cambiare la percezione che abbiamo di quello che c’è… per farcelo piacere.

Vi ricordo che è più facile cambiare le cose esternamente che internamente, ma se per un’infinità di ragioni ritenete di essere “incatenati” in una realtà che non vi piace, e di cui non potete fare a meno perché…(dovreste dirmelo voi ), allora c’è l’altra soluzione:

Farsi piacere ciò che si fa.

Avete sentito dire che c’è sempre un lato positivo in ogni problema?
Sì ! tutto ciò che chiamiamo problema non ci pare mai un granché solo perché lo abbiamo archiviato nel nostro cervello nel reparto delle cose che ci procurano una sensazione sgradevole; ma vi assicuro che per ogni problema c’è sempre una prospettiva da cui guardarlo per trasformarlo in “opportunità”.
Non è detto che un’esperienza considerata un problema, una volta archiviata in un posto, sia destinata a rimanere lì per sempre.

Le tecniche di PNL insegnano come si possa cambiare (ristrutturare) un pensiero e renderlo diverso da come è stato acquisito la prima volta. Ma questo presuppone che conosciate questa neuroscienza oppure che ci sia un “programmatore” lì con voi per farvelo fare. Di sicuro sarebbe il metodo migliore; ma dato che so che c’è sempre un altro modo per ottenere un risultato… tenterò di proporvi un’alternativa.

Vorreste in un sol colpo “ristrutturare” tutte le convinzioni che avete sul fatto di esser stati qualche volta sfortunati?

Bene! Prendete il ricordo più recente e PIU’ BELLO che vi viene in mente, riferito a ciò che oggi avete.
Non una cosa “ Così così”…, ma quella COSA GRANDE COSI’ !!!!!


Assicuratevi che l’emozione scaturita dal pensare a quella cosa vi abbia aumentato i battiti cardiaci e prodotto un intenso piacere.
Adesso, pensate a quante coincidenze sono servite per ottenerla…
E ora, pensate quant’è vero che fan parte di quelle coincidenze anche i contrattempi e le sfighe che vi sono capitate… senza le quali – di sicuro – qualcosa sarebbe andato diversamente e sicuramente non avreste proprio questa BELLA COSA GRANDE COSI !

Mentre scrivevo io pensavo a mio figlio nato da poco più di 20 giorni… e mi è bastato questo pensiero per ristrutturare in modo meraviglioso tutto quello che nel mio passato c’è stato e che consideravo negativo; poiché senza tutto quello che c’è stato ci sarebbe il rischio che lui- proprio lui – oggi non ci sia.

Basta poco a cambiare la storia vero?

Tony Robbins dice: “Non è mai troppo tardi per aver avuto un’infanzia felice”. E si riferisce proprio a quello che ho appena detto quì.

Prendete per esempio il caso di un mio conoscente che ha avuto un incidente con la sua- amata- vespa nuova. Era talmente arrabbiato al punto da maledire con tutti i vocaboli che conosceva la ragazza che gli tagliò la strada. La stessa ragazza che poi sposò e oggi è madre dei suoi – amati – figli. Una ragazza che viveva altrove e che se non fosse stato per quell’incidente –forse – non avrebbe mai conosciuto.

Se ripensate adesso al vostro “incastro” e se ripensate alla risposta che- sopra- avete trovato sul perché non potete cambiare, allora avete in mano alcuni lati positivi da considerare e su cui far leva per ristrutturare i vostri pensieri. Dovrebbe bastare a farvi apprezzare di più ciò che state facendo.
Le cose attorno a voi non cambieranno, ma cambierà la sensazione che voi provate pensando a quelle cose… e vi assicuro che un eventuale desiderio di cambiare ciò che vi circonda è sempre mosso dall’idea di ricavare questa stessa sensazione.

In conclusione, ora sapete come si possono sfruttare le due opportunità per ottenere sempre lo stesso scopo: l’incontro con il piacere.
Qui è davvero valida la massima (rivista e adattata) che se la montagna non và a Maometto, Maometto può sempre andare alla montagna; e il risultato sarà sempre l’incontro tra i due.
Ora, sai come è possibile usare il cervello per ottenere il piacere. Scegli ciò che preferisci tra fare ciò che ti piace o farti piacere ciò che fai…non sarà questo l’importante!

Ciò che conta è che in entrambi i modi puoi trovare il piacere…e credo che sia proprio quello che tu vuoi.

Tutto quello di cui hai bisogno per impossessarti della capacità per fare ciò che vuoi o per farti piacere ciò che fai è in questi tre prodotti

Obiettivi, di Giacomo Bruno
Strategie per la Gestione del Tempo e il Raggiungimento degli Obiettivi

Come scrivere quali sono i tuoi obiettivi, come formularli affinchè si trasformino in una realtà concreta e raggiungibile. La formula segreta e le strategie più efficaci che rendono i tuoi obiettivi più immediati!

La Nuova Legge di Attrazione, di G. Bruno & V. Grunert
Come Trasformare i Tuoi Sogni in Obiettivi Concreti e Realizzabili

Il libro “The Secret” di Rhonda Byrne ha venduto milioni di copie e ha diffuso in tutto il mondo il concetto di “legge di attrazione”. E la PRATICA? La “Nuova Legge di Attrazione” ti fornisce la risposta!

Lo Stato SDV: il Senso della Vita, di Roland Del Vecchio
Scoprire e Mettere in Pratica il Senso della VitaSvelate le tecniche per raggiungere la felicità, l’appagamento e la completa soddisfazione attraverso il raggiungimento dello stato SDV. Metti in pratica i consigli dell’esperto e inizia a cambiare la tua vita!

A cura di Roland DelVecchio
Autore di “ La Bussola di Roly” e “ Lo Stato SDV” e “ La Libertà di Raimondo

Pubblicato su www.giacomobruno.it

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Continuo ancora questo argomento del linguaggio dei bancari per evidenziare alcuni aspetti :


Innanzitutto dall’articolo volevo trasparissero 2 aspetti che ci troviamo ad affrontare spesso nelle trattative con le banche

1) il linguaggio usato dal professionista bancario spesso difficile da capire per chi non è del mestiere

Nel caso dellArticolo la protagonista è una persona da me stimata che ho portato da esempio per vedere una realtà che può riguardare proprio tutti i professionisti in genere che spesso parlano troppo difficile . Naturalmente mi metto in discussione anchio.

Può essere utile quest’altra gag di Enrico Brignano (clicca qui) che ci fa notare che a volte capita di incappare in qualche professionista, che inizia ad utilizzare termini tecnici molto ricercati di difficile comprensione.


Così facendo, il paziente/cliente si sente a disagio e a volte per non passare da
ignorante rimane senza parole e con i suoi dubbi.


Non si può generalizzare ma è anche vero che in parte il problema descritto da me e raccolto nelle gag di Brignano esiste .

Molto Spesso però tutto questo viene fatto con innocenza e ribadisco che è il caso della Protagonista della ns. storia che è molto competente e preparata e talvolta gentile .

Certo è vero che in alcune occasioni parla in maniera molto tecnica e chi non è del mestiere ha difficoltà a starle dietro.

Oltre a ciò mi volevo fermare sul punto 2 :

2) Il rating che ormai dovrebbe entrare nel normale parlare per le imprese italiane che vanno a chiedere un finanziamento.

Infatti se il rating (valutazione della ns.merito di credito) è buono, la Banca ci concederà anche migliori tassi e condizioni, oltre che ai fidi . Più basso è ,e più questa situazione viene pregiudicata.

Il Rating viene calcolato soprattutto dai dati scritti passati (bilanci,redditi,e andamento c.c.bancari).


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Mi è piaciuto il divertente Video di Enrico Brignano, Puntata Di Zelig del 24-11-2008, e ne ho preso uno spunto per descrivere un episodio che mi è capitato che non è del tutto lontano da questa scena.

Nell’estate 2008 un mio Amico/cliente di nome Gianni mi chiede di accompagnarlo presso una Banca e di seguirlo per l’apertura di un nuovo conto corrente bancario con relativa pratica di richiesta di fido per la sua impresa.

In un primo colloquio con la funzionaria di riferimento, Gianni legge le condizioni che vengono applicate alla sua ditta dal suo storico Istituto di Credito, chiedendo che gli venissero applicati i tassi e le spese del precedente conto bancario.

Naturalmente in fase di apertura viene detto dall’Impiegata che sarà fatto il possibile per poter adeguarsi a tali condizioni.

In seguito all’apertura, subito dopo le prime operazioni, cominciarono ad arrivare le contabili nelle quali le spese non erano quanto avrebbero dovuto essere.

Gianni mi incarica di andare presso la “nuova banca” per ricontrattare le condizioni dicendo che se l’Istituto non si sarebbe adeguato a ciò che era stato richiesto la sua Ditta avrebbe chiuso immediatamente il rapporto di conto corrente, poiché veniva meno la convenienza per la sua azienda.

Dopo varie “peripezie” la funzionaria vuole chiamare al telefono il cliente per spiegargli cosa era successo.
Mentre i due parlavano a ma veniva da sorridere poiché la signora seppur indubbiamente preparata e tecnicamente molto brava, parlava in maniera troppo “Bancaria”.

Io ero sicuro che Gianni non avrebbe capito tutto ciò che Ella diceva, non perchè il mio amico non è preparato o colto, anzi, è un Ingegnere informatico ed è titolare di azienda con dipendenti e collaboratori, ma perchè lei parlava di rating, spread, indici di bilancio, centrale rischi, scoring e dava per scontato che lui sapesse tutti i significati dei termini tecnici.

Alla fine della telefonata Lei mi dice “OK è tutto chiarito”.


Io dico “ BENE

Esco dall’ufficio non passano nemmeno 3 minuti che mi chiama Gianni e mi dice: “ma che diamine ha detto??? Ho capito qualcosa ma me lo puoi rispiegare?”

Dopo varie ricerche di ciò che era successo la spiegazione della responsabile dell’Istituto è stata che non hanno potuto mantenere le condizioni in quanto il RATING (valutazione del merito di credito) che gli assegnava la Banca sulla base dei redditi dell’anno precedente e del bilancio, era troppo basso per poter applicare le ottime condizioni che la sua banca storica già gli applicava.

Come pensi sia andata a finire??

A Cura di Patrizio Gatti


Autore di “Amministrare l’Azienda”


Articolo pubblicato su www.giacomobruno.it

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Dic/08

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Crisi economica- Cause ed effetto

Ciao , inserisco volentieri il post di un mio omonimo e collega Autore di Bruno Editore per affrontare un tema di sicura attualita’ . L’Articolo è stato pubblicato su www.giacomobruno.it

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Buongiorno a tutti gli utenti del blog, mi trovo a Reykjavík in Islanda dove sono venuto a trovare mio fratello che lavora in questa stupenda e serafica capitale del Nord Europa. “Fortuna” (si fa per dire) ha

voluto che dopo essermi scontrato con il forte della crisi di ottobre mentre ero nel cuore della City, adesso mi ritrovo faccia a faccia con l’economia di un paese sull’orlo nel baratro.

Scherzi a parte (almeno ridiamo per tirarci su il morale) volevo analizzare con voi le cause e gli effetti di questa crisi economia internazionale che sta colpendo soprattutto i piccoli risparmiatori.

Voglio procedere con l’analisi della crisi economica paragonandola a quella islandese in quanto essa non è altro che la crisi mondiale amplificata all’ennesima potenza per via della loro particolare situazione geografico-economica. In pratica, ciò che sta accadendo qui in Islanda potrebbe essere quello che accadrà anche a tutto il resto delle economie se si persevererà sulla strada sbagliata che noi tutti abbiamo intrapreso in passato.

Chi ha letto il mio libro “Autoconsulenza Finanziaria” sa che dedico un intero capitolo (il quinto) alla risoluzione dei debiti derivante dall’uso smodato di carte di credito revolving e prestiti. Alcuni mi hanno riferito che sono stato troppo duro su questo argomento in quanto avevo definito come “Catastrofe dilagante” questa moda di indebitarsi facile che sta colpendo tutto il mondo.

Nel libro parlo pure del perché è meglio non acquistare immobili senza una adeguata pianificazione in quanto esso ci espone ad un grosso prestito di denaro per comprare una casa che spesso non è calibrata su reali esigenze ma dettata solo dall’istinto o da sogni del momento che possono diventare un boomerang negativo in futuro. Se ci fate caso, la crisi attuale è definita anche la “Crisi dei Mutui!!!” come mai?

Il tutto è iniziato negli USA a metà degli anni ‘90 quando si è avviato una politica di welfare molto marcata. Questa comprendeva, tra l’altro, tanti aiuti che hanno spinto l’economia americana e che hanno favorito le classi meno abbienti.

Tuttavia uno di questi aiuti meno positivo dal punto di vista economico ma molto demagogico e specificatamente rivolto alle classi povere (per lo più neri ed ispanici) consisteva nel facilitare la stipula di mutui atti a fargli acquistare le case. Dal punto di vista di chi ha proposto gli aiuti, questi dovevano permettere di dare un benessere economico a queste persone ed inoltre avrebbe riavviato il settore edilizio.

Allora qualcuno si domanderà: “Ma qual è il problema se sembra tutto positivo?”
In pratica per applicare questi aiuti si sono fatte pressioni sui gruppi bancari per allentare le maglie dei prestiti in modo che anche persone con redditi instabili, bassi o comunque a rischio potessero accedervi.

Il problema è che se le banche non davano credito a queste persone è evidente che per delle statistiche in possesso dalle stesse, essi sono a rischio di non poter restituire i capitali.

In concomitanza di questi mutui facili si è avviato un altro processo pericoloso, quello dei tassi variabili che hanno aggirato una vecchia legge creata dal Presidente Roosevelt sotto consiglio dell’allora Presidente della Bank of America Gianninni.

La legge prevedeva che non si potessero accendere mutui che avessero una rata superiore al 30% del proprio reddito lordo (circa 40 o 45% sul netto) in modo che fosse possibile pagarla senza rendere problematica la questione al beneficiario.

Visto che all’epoca non esistevano i tassi variabili si prendeva come riferimento le rate del primo anno, ma con l’avvento dei tassi variabili e della moda del tasso contenuto al primo anno (tipo tasso al 1% al primo poi variabile) si sono potuti avviare così mutui con rata molto superiore al limite di legge previsto dall’accordo del ‘32.

Questi mutui “facili” hanno innescato l’acquisto frenetico di immobili facendo aumentare parecchio la domanda rispetto all’offerta, di conseguenza i prezzi si sono a poco a poco lievitati. Inizialmente il fenomeno fu mitigato dalla discesa dei tassi di interesse lungo tutti gli anni ’90, ma nel nuovo millennio si incominciò a verificare l’aumento dei tassi di interesse, il continuo aumento dei prezzi degli immobili ed infine il sempre maggior numero di cittadini che vogliono accedere al prestito.
Sulla base di queste informazioni i vertici delle banche hanno pensato di spalmare questi mutui (ed i possibili rischi insolvenza) su delle obbligazioni da piazzare ai risparmiatori.

Negli ultimi anni tutte quelle persone che non avrebbero avuto possibilità di accedere al prestito in quanto deboli economicamente si sono ritrovate ad essere i primi a “saltare” innescando un fenomeno a catena.

Innanzitutto la gente a cominciato a non pagare le rate, questo ha causato una perdita via via più consistente a chi aveva acquistato le obbligazioni a copertura dei mutui. Visto che alla gente non piace perdere soldi hanno liquidato gradualmente le obbligazioni mandando in crisi le banche emittenti che di conseguenza hanno ereditato delle voragini immense nei loro bilanci.

A Cura di Patrizio Messina,
Autore di “Autoconsulenza Finanziaria”

Fonte:www.giacomobruno.it

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Ciao Voglio proporti questo bell’articolo che è stato pubblicato su www.giacomobruno.it , di un amico “collega ” Autore di Bruno Editore , Roland Del Vecchio, ,che stimo molto oltre per la competenza che dimostra anche per l’entusiasmo che mette nel fare le cose . Bene ora basta con le mie parole ti lascio al post di Roland – buona lettura.

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Credici… puoi sempre fare ciò che ti piace, o farti piacere ciò che fai!

Adoro questa citazione! Perché nonostante si rimanga spesso scettici sulle proprie possibilità di seguire un’indicazione del genere la prima cosa che sì fa, leggendola o sentendoselo dire, è tirare un sospiro di sollievo.
Eeeeeeehhh, magari fosse vero!… dicono quelli a cui la “racconto”.

Niente di nuovo in questo! Descritto molto complicatamente viene fuori così: la frase contiene- ripetuto più volte – l’invito ad un’azione concreta da compiere (fare-farti-fai) che crea resistenza, ma che però è rivolto all’indirizzo che tutti desiderano raggiungere (ciò che piace, piacere) e che inevitabilmente produce il “sospirone”.

Questo mix crea una sorta di conflitto interiore tra due (ipotetiche) parti in cui una parte vuole, sicuramente, raggiungere ciò che considera piacevole, mentre l’altra non vorrebbe compiere azioni diverse da quelle che già compie.

E chi vince il conflitto? Vince sempre il più forte.

La resistenza? No! Vince il contenuto del dialogo (o immagine) interiore.

Già! Perché non è scontato che vinca la resistenza all’azione, soprattutto quando si conoscono alcuni concetti che aiutano nella lotta contro le convinzioni limitanti che sostengono i principi della resistenza.

Cosa c’è da sapere per far sì che sia vero che si può fare ciò che si vuole o farsi piacere ciò che si fa?

C’è da sapere, intanto, che la prima parte (fare ciò che piace) è molto più semplice della seconda… ma non solo.

Voler fare ciò che piace presuppone un progetto (obiettivo) ben formulato, e molto spesso chi “si deve arrendere” nel conflitto interiore sopra citato è colui che, sentendosi soffrire, si pone come obiettivo di non soffrire più… motivo per cui soffre e continuerà a soffrire. Ciò che serve invece, é pensare a ciò che di sicuro ci sarebbe nella propria vita (oggettivamente) quando ci si riterrà felici. Si tratta di un “mentale viaggetto nel futuro” per vedersi realizzato e in possesso delle cose, materialmente raggiungibili, che si è convinti garantiscono la propria felicità.

Tutti sappiamo immaginarci felici con…(ecco! Aggiungete qui quello che vorreste… e sentite se davvero si produce in voi quella felicità che sapreste riconoscere tale)

Per organizzare il proprio corpo ad agire alla volta di ciò che piace, dunque, è necessario impostare un obiettivo ben formulato. Cioè stabilire ciò che si vuole accertandosi che sia: espresso in positivo, misurabile, orientato sulla propria responsabilità e non su gli altri; che mantenga i vantaggi del presente ed infine sia ecologico (ovvero rispetti gli equilibri attualmente presenti nella propria identità).

Per non fare un trattato sulla corretta formulazione di un obiettivo… dato che non è il mio obiettivo in questo articolo vi rimando ai testi, o ai video sugli obiettivi -se non sono già finiti- di Giacomo Bruno.

A questo punto, dopo aver impostato l’obiettivo e aver fatto un saltino nel futuro,

ecco che, tornando allo stato attuale, si percepirà uno stimolo irresistibile per effetto del bel premio che vi attende al raggiungimento di quel traguardo.

Questo “giochino” serve a farvi percepire in anticipo l’emozione premio per aver raggiunto l’obiettivo e a focalizzare la vostra attenzione sulle cose da fare da adesso ad allora, distogliendovi dall’ immaginare le difficoltà che si incontreranno… che a questo punto del percorso servono solo a farvi rinunciare.

In sintesi, per poter fare veramente ciò che piacerebbe fare, bisogna impostare un buon obiettivo, fare un saltino nel futuro per vederlo realizzato, tornare al presente e guardare concretamente – con quel buon motivo per farlo – all’azione da compiere “subito”. In modo tale che il cervello possa attingere e semmai produrre tutte le risorse di cui è in grado di disporre per guidarvi (facendovi agire fisicamente) verso la concreta realizzazione di ciò che vi piacerebbe.

Questo è –in parte – il principio della legge di attrazione: Se penserai all’obiettivo in modo da ritenerlo concreto e raggiungibile, sarà esattamente quello che accadrà.

Fai questo: credici anche se non sai come questo possa avvenire!

Ecco un’utile metafora: considera il tuo cervello come un tassista che può condurti all’indirizzo da te desiderato… anche se tu non conosci la strada, perché il tuo cervello ti condurrà sempre all’indirizzo dei tuoi pensieri…anche se tu non conosci la strada.

Fine prima parte….

A cura di Roland DelVecchio


Autore di “ La bussola di Roly” e “ Lo stato SDV” e “ La Libertà di Raimondo

Articolo pubblicato su www.giacomobruno.it

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Dopo pochi giorni dal lancio “The secret of the web” il DVD che vede protagonisti i guru della formazione online è il BEST SELLER numero uno sul Giardino dei Libri.

clicca qui per il precedente post per vedere chi sono gli “ATTORI”

Secondo me era prevedibile come preannunciato perche’ ?

Nel DVD sono racchiuse le esperienze di persone di successo ed  i registi secondo me, hanno fatto nella

campagna di prelancio  , un marketing incredibilmente interessante

Da non dimenticare anche che nel DVD ci sono omaggi importanti di personaggi di tutto rispetto.

Devo complimentarmi con i registi Giovanni Lombardo e Giuseppe Arena che sono stati davvero BRAVI.

E tu cosa ne dici?

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Articolo pubblicato il 15 Novembre 2008 su www.giacomobruno.it

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Nel mondo degli affari qualcuno vi ha mai regalato qualcosa?

Ne dubito.
E perché mai allora qualcuno vi dovrebbe regalare un impianto fotovoltaico? Eppure, così dovrebbe essere. Quantomeno, a credere agli annunci strillati a più non posso da parte di società specializzate. Annunci relativi alla realizzazione di impianti fotovoltaici a costo zero. Annunci proclamati solennemente anche da notissimi personaggi televisivi.
Ed allora?
Se lo dicono anche loro (i notissimi personaggi televisivi), significa che sarà vero. O no?
Volete sapere la verità?
Non esiste niente a costo zero. E meno che mai, la realizzazione di un impianto fotovoltaico.
Quando questi signori ci promettono di realizzare impianti a costo zero, in realtà, vogliono sottilmente intendere che i soldi per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico saranno anticipati da una banca o da una società finanziaria o, comunque, da un altro soggetto investitore. I soldi saranno anticipati. Non regalati.
Perché nell’arco degli anni, così come stabilito contrattualmente, la banca o la società finanziaria o comunque il soggetto investitore si riprenderà i soldi. Con gli interessi.
Sarebbe più corretto, quindi, promettere che è possibile realizzare impianti fotovoltaici, senza anticipare i soldi. Questo sì che è vero. Ma l’effetto promozionale sarebbe di gran lunga minore.
Quando i soldi sono anticipati dalla banca o dalla società finanziaria o comunque da un altro soggetto investitore, in questo caso, noi stiamo acquistando contemporaneamente un duplice bene: la realizzazione dell’impianto fotovoltaico dal fornitore ed i soldi dalla banca.
Il primo bene, la realizzazione dell’impianto, lo paghiamo con i soldi della banca. Il secondo bene, i soldi della banca, lo paghiamo con i soldi che ci verranno riconosciuti dal GSE nell’arco dei 20 anni.
Facciamo un paio di conti. Ipotizziamo di installare un impianto fotovoltaico parzialmente integrato da 6,00 kWp di potenza, con capacità produttiva pari a circa 8.000 kWh/ anno. Il GSE riconoscerà, quindi, una Tariffa Incentivante di 0,42 €/ kWh (la Tariffa è valida solo per impianti entrati in esercizio entro il 31 dicembre di questo anno).
L’importo erogato dal GSE ammonterà, quindi, a 3.360 Euro all’anno. L’importo complessivo, nell’arco dei 20 anni di durata dell’incentivo, sarà pari a 67.200 Euro.
Possiamo stimare indicativamente il costo della realizzazione dell’impianto pari a circa 40.000 Euro (IVA inclusa).
Ipotizziamo, adesso, le seguenti condizioni applicate dalla banca: anticipo del 100% dell’importo; finanziamento a 20 anni; tasso del 6%.
Sapete quanto ci resta dei soldi del Conto Energia, alla fine dei 20 anni, dopo aver restituito i soldi alla banca?
Circa 200 Euro.
Dei 67.200 Euro del Conto Energia, ce ne restano solo 200.
E questa sarebbe la formula a costo zero?

A Cura di Mario Delfino,
Autore di “Investire nel Fotovoltaico”

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Sono rimasto molto affascinato da questa materia e dagli articoli di Luca Clun che ha pubblicato sul blog www.giacomobruno.it

Ho ripreso così molto volentieri uno dei suoi articoli che ti presento di seguito.

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La conosciutissima legge d’attrazione diffusa dal libro di Rhonda Byrne “The secret” e ripreso splendidamente dall’ ebook La nuova legge d’attrazione” di Viviana Grunert, è tra le rivelazioni più eclatanti di questo secolo.

La regola che più ci si focalizza su un obiettivo, più esso verrà attratto verso di noi, ci permette dunque di avere molta più fiducia in quello che facciamo, di credere davvero in quello che pensiamo, di portare avanti progetti che magari avremmo lasciato da parte… Oppure semplicemente di cominciare ad osservare la vita ed il mondo con occhi diversi.. il che è già di per se un ottimo inizio!

Se fin ora nella nostra vita ci siamo focalizzati ad osservare una singola foglia, la legge d’attrazione ci conduce ad osservare l’intero albero che c’è dietro di lei!

Goethe diceva:qualsiasi cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, falla. L’audacia ha in se genialità, forza e magia.”

Molti filosofi, artisti o mistici avevano già avvertito questa legge osservando la vita e gli eventi, capendo come funzionavano le cose.

Possiamo dire che la fisica quantistica oggi è in grado di darci addirittura una spiegazione scientifica di tutto questo processo, avvalorandosi di esperimenti e portando a galla i meccanismi che la legge d’attrazione esprime da diverso tempo.

Nel mio libro “La fisica della mente” ho voluto evidenziare quanto la psicologia quantistica, derivata dalla fisica, metta in risalto l’uomo al centro di tutto.

Tra le altre cose, questa materia ci documenta il perché della legge d’attrazione e in che modo l’uomo sia in grado di attrarre a se gli eventi desiderati. Può essere considerata una legge d’attrazione scientifica.. “la legge d’attrazione quantistica”

Non importa quale cammino una persona decida di intraprendere, l’importante è prendere una strada. La meta sarà comunque la stessa!

Uno spunto di riflessione: la cosa più affascinante rimane il fatto di quanto la scienza ed il misticismo stiano andando verso la stessa direzione..

Un carissimo saluto a tutti…

A Cura di Luca Clun,
Autore de “La Fisica della Mente”

Pubblicato il 28 novembre 2008 su www.giacomobruno.it

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