Il 30.07.2010 a Massa , mi sono trovato a parlare con un amico di gioventù che non rivedevo da anni, e con il suo socio . Attualmente entrambi sono due piccoli imprenditori del settore dell’impiantistica meccanica . 
Nel dire loro cosa consiste il mio lavoro e quindi il controllo direzionale e gestionale , accennando ai budget e alle pianificazioni finanziarie, il socio del mio amico mi blocca dicendo : “Ma la nostra azienda non può prevedere i ricavi perché il nostro settore è particolare , non siamo una azienda di produzione dove facciamo pezzi in serie come le grosse industrie, quindi non possiamo fare i budget ”.
A quel punto ho risposto che questa è una delle osservazioni che da anni mi sento fare quando entro in piccole imprese e comincio a parlare di budget, comunque concludo dicendo che è una scelta libera dell’imprenditore se pianificare o no la sua attività da un punto di vista economico finanziario .L’azienda può andare avanti più o meno bene ugualmente “
Nonostante l’osservazione del socio , il mio amico di gioventù rimane comunque interessato al budget, al controllo gestionale in genere , e mi chiede il bigliettino da visita. Ok , al di là della storiella che ho avuto il piacere di raccontarti ora non posso non parlare brevemente del budget anche se ormai nel web troviamo veramente ottimi articoli e testi che lo trattano. Il budget è lo strumento con il quale viene effettuata la previsione dell’andamento economico-finanziario dell’impresa.
Credo che ormai ogni azienda piccola o grossa che sia dovrebbe adottare questo strumento che oltre a fungere da base per il controllo e anche uno mezzo di motivazione per i responsabili aziendali verso gli obiettivi da perseguire programmati proprio in sede di budget.
Quindi preparare un budget significa:
- fissare gli obiettivi che si vogliono perseguire e in che tempistica – organizzare i mezzi aziendali per fare in modo di raggiungere tali obiettivi,stabilendo anche le responsabilità delle persone per il raggiungimento di tali scopi. Alla fine il budget non è altro che un insieme di documenti ed elaborazioni i che indicano i risultati economico-finanziari che l’azienda intende raggiungere di solito nel successivo anno e che permette periodicamente ,grazie alla tecnica degli scostamenti di controllare l’andamento gestionale tra il preventivato e il consuntivo . In sostanza diventa un “bilancio preventivo ” composto da :
- Budget economico,patrimoniale e finanziario . In una fase iniziale quando l’azienda non è ancora abituata a ragionare in un’ottica pianificatoria , io suggerisco intanto di cominciare almeno dall’economico per poi arrivare al budget finanziario .
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Il budget è uno strumento di programmazione, che utilizza specifiche tecniche, a prescindere dalla dimensione aziendale.
E’ solo un luogo comune, che non possa essere applicato in picoole imprese.
Ciao Gian Piero, effettivamente a volte è proprio così .
ciao
Patrizio
E’ una vita che sento dire dai titolari delle aziende (sia quelle in cui sono stato dipendente, sia ora in quelle mie clienti) che “non si può” fare il budget.
La realtà è che “non si vuole fare” il budget. I motivi possono essere svariati, secondo me: mancanza di cultura aziendale, pigrizia, mancanza di personale adatto, etc. etc.
Purtroppo questo vedere le cose come “non adatte alla propria realtà” creano tanta inefficienza e costi. Così come il fatto di dover servire il cliente in fretta, subito e comunque perchè quello è il nostro punto di forza.
Finchè i margini erano alti si riusciva comunque a stare sul mercato e ad avere dei guadagni. Adesso che c’è la crisi, solo chi è stato previdente ora è in grado di sapere dove è giusto fare i tagli e dove investire, quali clienti servire e quali no, su quali aree geografiche puntare perchè in crescita e quali scartare perchè poco redditizie e così via dicendo…
Oggi collaboro con un’azienda in cui siamo in cinque: eppure tutta la nostra attività si basa su una rigida pianificazione a medio-lungo termine. Tutta la nostra attività di consulenza è pianificata per tutto l’anno. Risultato? Si lavora meglio, si è più efficienti e si ha la certezza delle proprie entrate.
PS: il settore in cui lavoro è quello informatico e quindi, quanto se non più degli altri, siamo soggetti ad emergenze e chiamate estemporanee.
Ciao Enrico, innanzitutto scusa per il mio ritardo di risposta .
Devo dirti che il tuo commento e la tua testimonianza sono proprio interessanti. Hai colto in pieno il messaggio che volevo dare con l’articolo sul budget.
Grazie ciao Patrizio