Abbiamo iniziato ad affrontare, nella prima parte di questo minicorso, uno dei più rilevanti problemi aziendali, la carenza di liquidità finanziaria.
Tra le cause più comuni, innanzi tutto si colloca il fallimento di altre imprese.
Se, infatti, la nostra impresa vanta dei crediti, non ancora riscossi, verso un’altra azienda, se poi questa fallisce, ne deriva una serie di conseguenze negative per i flussi finanziari in entrata, tra cui:
* mancata sicurezza che dalla liquidazione degli asset dell’impresa fallita si ricavino risorse sufficienti a pagare anche il nostro credito, in tutto o in parte
* anche nel caso si trovino risorse sufficienti per soddisfare il nostro credito, la procedura fallimentare ha comunque tempi non veloci, quanto a liquidazione dei creditori.
Altra causa, che può impattare negativamente sui flussi finanziari della nostra impresa, è poi costituita da fasi di rallentamento o recessione.
In tali situazioni, la domanda di mercato tende a contrarsi e questo, quindi, ha ripercussioni negative sul fatturato.
Venendo ora alla disamina delle possibili soluzioni, se ne possono prospettare principalmente due.
Iniziamo a concentrarci con la prima:
finanziamenti.
Esistono, in primo lugo, forme di finanziamento all’impresa, che consistono nell’anticipare alla stessa tutto o parte degli importi, relativi ai crediti vantati nei confronti dei propri debitori, soprattutto altre imprese.
Questi finanziamenti sono riconducibili a varie forme tecniche, principalmente anticipi fatture, factoring ed anticipo crediti, e consistono nell’anticipare, da parte della banca o istituti finanziario che le eroga, l’importo dei crediti vantati nei confronti di altri soggetti.
Questo si verifica soprattutto se la nostra impresa ha come clienti altre imprese.
Nel caso, infatti, di imprese che si occupano di prodotti o servizi a privati, il cosiddetto mercato del largo consumo, il cliente paga solitamente alla consegna.
Viceversa, nei rapporti tra aziende il cliente paga non subito, ma ad una certa distanza di tempo, solitamente a 30, 60, 90, 120 giorni ecc.
Ecco, quidi, che ottenere subito, invece, un importo pari al fatturato atteso, consente un’importante risorsa per la liquidità delle imprese.
Il raggiungimento di questo importante obiettivo aziendale, cioè ottenere da una banca o società finanziaria una linea di credito, come dianzi descritta, richiede, ovviamente, che l’impresa richiedente, la vostra impresa, sia un buone condizioni economico-finanziarie ed ecco, quindi, che può essere molto utile mettere in atto un altro piccolo, ma rilevante segreto, che vi svelerò la prossima volta.
Concludo, ricordando le seguenti risorse, completamente gratuite, sulle problematiche d’impresa:
un report gratuito, dall’area free del sito Autostima
Alla prossima, quindi, e buon lavoro……
A Cura Di Gian Piero Turletti,
Autore di “Progetto Azienda”
L’articolo è già stato pubblicato sul blog di Bruno Editore www.giacomobruno.it
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