Sicuramente hai sentito parlare dei cosiddetti “Tremonti Bond” previsti dal piano anti-crisi del Governo Italiano.
Di cosa si tratta?

I Tremonti Bond sono obbligazioni speciali emesse dalle banche quotate e sottoscritte dal Ministero del Tesoro per sostenere la capitalizzazione degli istituti di credito ed evitare che si scarichino gli effetti della crisi sull’ economia reale.
Come contropartita “le banche pagheranno una cedola annuale compresa tra il 7,5 e l’ 8,5 per cento per i primi anni, per poi crescere gradualmente”. Gli istituti di credito si impegneranno a loro volta “a favorire il credito alle imprese, soprattutto piccole e medie, e alle famiglie”.
Più specificatamente, gli impegni che il Tesoro richiede sono:
a) il contributo finanziario per rafforzare la dotazione del fondo di garanzia per le Pmi;
b) l’aumento delle risorse da mettere a disposizione per il credito alle piccole e medie imprese;
c) per i lavoratori in cassa integrazione o percettori di sussidio di disoccupazione, la sospensione del pagamento della rata di mutuo per almeno dodici mesi;
d) la promozione di accordi per anticipare le risorse necessarie alle imprese per il pagamento della cassa integrazione;
e) l’adozione di un codice etico”.
I “Tremonti Bond” rappresentano una delle soluzioni possibili per sbloccare un mercato del credito che anche in Italia è purtroppo ingessato.
Le imprese, infatti, fanno sempre più fatica ad accedere ai fidi bancari, così come le famiglie rispetto al passato riscontrano maggiori difficoltà nell’accedere al credito al consumo oppure nella stipula di un mutuo.
Le banche dovrebbero essere quindi solo un tramite attraverso il quale fare arrivare soldi alle imprese, soprattutto a quelle piccole e piccolissime, che costituiscono il tessuto produttivo italiano e che ultimamente, in seguito al “credit crunch”, cioè alla stretta del credito, non vedono più arrivare un soldo.
Detto così i Tremonti Bond potrebbero sembrare una soluzione niente male.
Occorre però fare alcune considerazioni che faremo nel prossimo post.
Ti aspetto nel prossimo articolo.
E tu cosa ne pensi ? Lascia un tuo commento
A cura di Dott.ssa Gervasi Alessandra
Ufficio Finanziamenti agevolati Plan Consulting
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I tremonti bond sono sicuramente un valido strumento per la
patrimonializzazione delle banche, ma in effetti hanna una natura ibrida.
Sono quindi sicuramente adatti ad investitori istituzionali, ma non alle
famiglie o ai privati.