<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments on: Valore del Magazzino in un negozio? Come non aumentarlo troppo!!</title>
	<atom:link href="http://crescitaattiva.com/amministrazione-aziendale/valore-del-magazzino-come-non-aumentarlo-troppo-in-un-negozio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://crescitaattiva.com/amministrazione-aziendale/valore-del-magazzino-come-non-aumentarlo-troppo-in-un-negozio/</link>
	<description>Crescita Personale-Finanziaria -Aziendale</description>
	<lastBuildDate>Fri, 09 Dec 2011 14:33:58 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
	<item>
		<title>By: Gian Piero Turletti</title>
		<link>http://crescitaattiva.com/amministrazione-aziendale/valore-del-magazzino-come-non-aumentarlo-troppo-in-un-negozio/comment-page-1/#comment-525</link>
		<dc:creator>Gian Piero Turletti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 May 2010 14:14:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://crescitaattiva.com/?p=1356#comment-525</guid>
		<description>A tal riguardo, credo si possa affermare che i costi di magazzino rappresentano per talune imprese un problema da non sottovalutare, nella corretta gestione d’azienda.
Farli lievitare eccessivamente è cotroproducente, sopratutto quando, come nel caso in questione, sono dovuti più alle politiche di vendita dei fornitori, che fanno acquistare interi set, che ad effettive esigenze di mercato.

Dal punto di vista della logistica, infatti, si confrontano due opposti modi di intendere il problema, con soluzioni, ovviamente, intermedie.
Per un verso, un magazzino sfornito non va incontro alle esigenze di una corretta gestione commerciale, in quanto il cliente potrebbe, in attesa dell’arrivo dell’articolo richiesto, rivolgersi alla concorrenza, ma per altro verso, un magazzino ben rifornito, rischia appunto di rappresentare un costo, peraltro con oneri aggiuntivi, in caso si debbano finanziarie gli acquisti, se poi non c’è una correlata domanda di mercato.

Le soluzioni tengono conto, ad esempio tramite alcuni software, di una serie di variabili, che definiscono i livelli ottimali di approvigionamento, ma comunque, nel caso esaminato, il problema è riconducibile sopratutto al rapporto costi-ricavi.
Infatti, le giacenze sono dovute ad un invenduto, legato, come prima osservavo, alla mancanza di una correlata domanda di mercato, nel senso che magari il cliente acquista un singolo pezzo, e certo non l’intero set, imposto invece dal fornitore.

Indubbiamente, la soluzione ottimale, in questi casi, consiste in una sostanziale modifica della politica commerciale, che comporta di dotarsi di un magazzino volto a soddisfare non una ridotta percentuale delle esigenze della clientela, rispetto alle giacenze di magazzino, ma la maggior parte delle medesime.

Bisognerebe sempre ricordarsi, infatti, che marketing non significa soddisfare le esigenze di qualsiasi cliente o segmento della domanda, ma solo quelle che risultano profittevoli per l’azienda, e diversamente si rischia, nel migliore dei casi, un pareggio, e spesso una perdita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A tal riguardo, credo si possa affermare che i costi di magazzino rappresentano per talune imprese un problema da non sottovalutare, nella corretta gestione d’azienda.<br />
Farli lievitare eccessivamente è cotroproducente, sopratutto quando, come nel caso in questione, sono dovuti più alle politiche di vendita dei fornitori, che fanno acquistare interi set, che ad effettive esigenze di mercato.</p>
<p>Dal punto di vista della logistica, infatti, si confrontano due opposti modi di intendere il problema, con soluzioni, ovviamente, intermedie.<br />
Per un verso, un magazzino sfornito non va incontro alle esigenze di una corretta gestione commerciale, in quanto il cliente potrebbe, in attesa dell’arrivo dell’articolo richiesto, rivolgersi alla concorrenza, ma per altro verso, un magazzino ben rifornito, rischia appunto di rappresentare un costo, peraltro con oneri aggiuntivi, in caso si debbano finanziarie gli acquisti, se poi non c’è una correlata domanda di mercato.</p>
<p>Le soluzioni tengono conto, ad esempio tramite alcuni software, di una serie di variabili, che definiscono i livelli ottimali di approvigionamento, ma comunque, nel caso esaminato, il problema è riconducibile sopratutto al rapporto costi-ricavi.<br />
Infatti, le giacenze sono dovute ad un invenduto, legato, come prima osservavo, alla mancanza di una correlata domanda di mercato, nel senso che magari il cliente acquista un singolo pezzo, e certo non l’intero set, imposto invece dal fornitore.</p>
<p>Indubbiamente, la soluzione ottimale, in questi casi, consiste in una sostanziale modifica della politica commerciale, che comporta di dotarsi di un magazzino volto a soddisfare non una ridotta percentuale delle esigenze della clientela, rispetto alle giacenze di magazzino, ma la maggior parte delle medesime.</p>
<p>Bisognerebe sempre ricordarsi, infatti, che marketing non significa soddisfare le esigenze di qualsiasi cliente o segmento della domanda, ma solo quelle che risultano profittevoli per l’azienda, e diversamente si rischia, nel migliore dei casi, un pareggio, e spesso una perdita.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

