<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments on: Avere i fidi e non usarli ?Occhio alla Commissione sull&#8217;accordato!</title>
	<atom:link href="http://crescitaattiva.com/basilea-2/avere-i-fidi-e-non-usarli-occhio-alla-commissione-sullaccordato/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://crescitaattiva.com/basilea-2/avere-i-fidi-e-non-usarli-occhio-alla-commissione-sullaccordato/</link>
	<description>Crescita Personale-Finanziaria -Aziendale</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Apr 2012 20:09:39 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
	<item>
		<title>By: psicologo roma</title>
		<link>http://crescitaattiva.com/basilea-2/avere-i-fidi-e-non-usarli-occhio-alla-commissione-sullaccordato/comment-page-1/#comment-594</link>
		<dc:creator>psicologo roma</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 16:51:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://crescitaattiva.com/?p=1145#comment-594</guid>
		<description>Articolo interessante e molto utile, a presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo interessante e molto utile, a presto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: napoli</title>
		<link>http://crescitaattiva.com/basilea-2/avere-i-fidi-e-non-usarli-occhio-alla-commissione-sullaccordato/comment-page-1/#comment-563</link>
		<dc:creator>napoli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 08:47:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://crescitaattiva.com/?p=1145#comment-563</guid>
		<description>cmq sn d&#039;accordo con patrizio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cmq sn d&#8217;accordo con patrizio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Patrizio Gatti</title>
		<link>http://crescitaattiva.com/basilea-2/avere-i-fidi-e-non-usarli-occhio-alla-commissione-sullaccordato/comment-page-1/#comment-538</link>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 13:07:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://crescitaattiva.com/?p=1145#comment-538</guid>
		<description>Ciao Enrico , prima di tutto Grazie per il commento 

Può essere giusto pagare la commissione in maniera giusta , ma non strapagare come accade spesso .Il problema riscontrato da molte imprese è che è difficile farsela diminuire  .



ciao Patrizio Gatti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Enrico , prima di tutto Grazie per il commento </p>
<p>Può essere giusto pagare la commissione in maniera giusta , ma non strapagare come accade spesso .Il problema riscontrato da molte imprese è che è difficile farsela diminuire  .</p>
<p>ciao Patrizio Gatti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Enrico - Banca Internet</title>
		<link>http://crescitaattiva.com/basilea-2/avere-i-fidi-e-non-usarli-occhio-alla-commissione-sullaccordato/comment-page-1/#comment-537</link>
		<dc:creator>Enrico - Banca Internet</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 12:36:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://crescitaattiva.com/?p=1145#comment-537</guid>
		<description>Dal mio punto di vista, il rilascio del fido da parte della Banca ha comunque per essa un costo (deve poter rendere immediatamente disponibili dei capitali): pertanto è giusto, dal punto di vista teorico, che si debba pagare anche se non si utilizza lo strumento.

Poi si può discutere sicuramente sul fatto che le Banche si facciano abbondantemente pagare tutti i servizi (compreso il tenere i soldi sul C/C), ma questa è un&#039;altra faccenda...

Dal punto di vista dell&#039;azienda, concordo che la semplificazione e l&#039;utilizzo di un solo fornitore anche nel caso delle Banche consenta di ridurre notevolmente i costi sia diretti (dovuti quindi alla banca) che quelli diretti (maggiori costi del personale interno per la gestione).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dal mio punto di vista, il rilascio del fido da parte della Banca ha comunque per essa un costo (deve poter rendere immediatamente disponibili dei capitali): pertanto è giusto, dal punto di vista teorico, che si debba pagare anche se non si utilizza lo strumento.</p>
<p>Poi si può discutere sicuramente sul fatto che le Banche si facciano abbondantemente pagare tutti i servizi (compreso il tenere i soldi sul C/C), ma questa è un&#8217;altra faccenda&#8230;</p>
<p>Dal punto di vista dell&#8217;azienda, concordo che la semplificazione e l&#8217;utilizzo di un solo fornitore anche nel caso delle Banche consenta di ridurre notevolmente i costi sia diretti (dovuti quindi alla banca) che quelli diretti (maggiori costi del personale interno per la gestione).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Patrizio Gatti</title>
		<link>http://crescitaattiva.com/basilea-2/avere-i-fidi-e-non-usarli-occhio-alla-commissione-sullaccordato/comment-page-1/#comment-473</link>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 08:51:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://crescitaattiva.com/?p=1145#comment-473</guid>
		<description>ciao Web Agency ti ringrazio per il commento sul nofollow anche se ha poco a che vedere con l&#039;articolo che hai commentato . ciao Patrizio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Web Agency ti ringrazio per il commento sul nofollow anche se ha poco a che vedere con l&#8217;articolo che hai commentato . ciao Patrizio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: web agency a napoli</title>
		<link>http://crescitaattiva.com/basilea-2/avere-i-fidi-e-non-usarli-occhio-alla-commissione-sullaccordato/comment-page-1/#comment-472</link>
		<dc:creator>web agency a napoli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 18:56:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://crescitaattiva.com/?p=1145#comment-472</guid>
		<description>Volevo consigliare a tutti di togliere il nofollow dai blog, io l&#039;ho tolto ed ora rivevo molti più commenti, aiutiamoci a vicenda, ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo consigliare a tutti di togliere il nofollow dai blog, io l&#8217;ho tolto ed ora rivevo molti più commenti, aiutiamoci a vicenda, ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: web agency a roccaraso</title>
		<link>http://crescitaattiva.com/basilea-2/avere-i-fidi-e-non-usarli-occhio-alla-commissione-sullaccordato/comment-page-1/#comment-456</link>
		<dc:creator>web agency a roccaraso</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 18:44:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://crescitaattiva.com/?p=1145#comment-456</guid>
		<description>Avvolte siamo vittime del potere!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avvolte siamo vittime del potere!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Gian Piero Turletti</title>
		<link>http://crescitaattiva.com/basilea-2/avere-i-fidi-e-non-usarli-occhio-alla-commissione-sullaccordato/comment-page-1/#comment-443</link>
		<dc:creator>Gian Piero Turletti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 12:41:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://crescitaattiva.com/?p=1145#comment-443</guid>
		<description>L’articolo mi ricorda il periodo, antecedente alla crisi, in cui molte più imprese avevano la possibilità di ottenere linee creditizie, anche consistenti.
Questo implicava la scelta se ridurre comunque i costi, riducendo il numero di banche, oppure diversificare le proprie fonti di finanziamento, lasciando in vita rapporti con più banche.
Devo dire che sono sempre stato favorevole alla seconda scelta, sopratutto in considerazione del seguente ragionamento.

Come assai opportunamente indicato nell’intervento, i finanziamenti, le linee di credito, è preferibile acqisirli in fasi, in periodi, in cui vi sia, sul lato dell’offerta, una certa disponibilità, che potrebbe venir meno in seguito, a fronte di peggiorate situazioni macroeconomiche, oppure relative ad un peggioramento della situazione della singola impresa o del suo rating.

Pensiamo, infatti, alla prociclicità di Basilea, che tende quasi automaticamente a far emergere rating peggiori, in situazioni di crisi.
Di qui, appunto, i rischi di una restrizione del credito, con consistenti richieste di rientro e revoca degli “accordati”.
Ma questo non vale solo per i periodi di crisi generalizzata.
Se un’impresa, per qualsiasi motivo, anche svincolato da crisi generalizzate, andava incontro ad un peggioramento del proprio rating, si vedeva ridurre o revocare le linee di credito da una o più banche.

In considerazione del fatto che, per fortuna, non tutte le banche applicano la stessa politica creditizia, chi aveva suddiviso i propri affidamenti tra più banche, si era quindi solitamente trovato in una situazione di minor rischio, rispetto a chi era cliente, su basi passive, di un’unica banca o di poche banche.
Infatti, la strategia di diversificazione consentiva un maggior respiro finanziario, meglio se accompagnato alla creazione di un polmone di liquidità, legato al fatto di aver chiesto linee di credito in eccedenza, rispetto al fabbisogno strettamente necessario.

Certo, questo tipo di scelta implica, necessariamente, costi maggiori, sopratutto oggi, che viene introdotta una tipologia di costo, indipendente dal’utilizzo dell’affidamento.
Ma, nella scelta tra maggiori oneri e maggiori rischi, penso sia meglio il maggior onere.
Diversamente, l’impresa rischia di collassare, per mancanza di liquidità, ad esempio per non averla rischiesta a suo tempo, quando il rating era migliore, o per averla concentrata su un numero eccesssivamente esiguo di istituti.

Mi viene, in tal senso, sempre in mente il famoso esempio del fatturato.
A parità di fatturato, meglio realizzarlo su un solo o su pochi clienti, oppure diversificarlo su un numero consistente di clienti?
Nel primo caso, evidentemente, si crea una dipendenza commerciale ed un collegato rischio finanziario, che non sussistono, invece, in presenza di una sufficiente diversificazione.

Concludo, con una nota legale.
Devo dire che, sul punto delle nuove tipologie di costi e commissioni, ho sentito, in questi ultimi tempi, anche l’opinione di stimati professionisti, giuristi d’impresa anche per nomi altisonanti.
Anche per motivi di privacy, non faccio nomi, ma devo dire che si stanno preparando diverse iniziative legali contro le nuove condizioni contrattuali, in quanto considerate palesemente illegali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’articolo mi ricorda il periodo, antecedente alla crisi, in cui molte più imprese avevano la possibilità di ottenere linee creditizie, anche consistenti.<br />
Questo implicava la scelta se ridurre comunque i costi, riducendo il numero di banche, oppure diversificare le proprie fonti di finanziamento, lasciando in vita rapporti con più banche.<br />
Devo dire che sono sempre stato favorevole alla seconda scelta, sopratutto in considerazione del seguente ragionamento.</p>
<p>Come assai opportunamente indicato nell’intervento, i finanziamenti, le linee di credito, è preferibile acqisirli in fasi, in periodi, in cui vi sia, sul lato dell’offerta, una certa disponibilità, che potrebbe venir meno in seguito, a fronte di peggiorate situazioni macroeconomiche, oppure relative ad un peggioramento della situazione della singola impresa o del suo rating.</p>
<p>Pensiamo, infatti, alla prociclicità di Basilea, che tende quasi automaticamente a far emergere rating peggiori, in situazioni di crisi.<br />
Di qui, appunto, i rischi di una restrizione del credito, con consistenti richieste di rientro e revoca degli “accordati”.<br />
Ma questo non vale solo per i periodi di crisi generalizzata.<br />
Se un’impresa, per qualsiasi motivo, anche svincolato da crisi generalizzate, andava incontro ad un peggioramento del proprio rating, si vedeva ridurre o revocare le linee di credito da una o più banche.</p>
<p>In considerazione del fatto che, per fortuna, non tutte le banche applicano la stessa politica creditizia, chi aveva suddiviso i propri affidamenti tra più banche, si era quindi solitamente trovato in una situazione di minor rischio, rispetto a chi era cliente, su basi passive, di un’unica banca o di poche banche.<br />
Infatti, la strategia di diversificazione consentiva un maggior respiro finanziario, meglio se accompagnato alla creazione di un polmone di liquidità, legato al fatto di aver chiesto linee di credito in eccedenza, rispetto al fabbisogno strettamente necessario.</p>
<p>Certo, questo tipo di scelta implica, necessariamente, costi maggiori, sopratutto oggi, che viene introdotta una tipologia di costo, indipendente dal’utilizzo dell’affidamento.<br />
Ma, nella scelta tra maggiori oneri e maggiori rischi, penso sia meglio il maggior onere.<br />
Diversamente, l’impresa rischia di collassare, per mancanza di liquidità, ad esempio per non averla rischiesta a suo tempo, quando il rating era migliore, o per averla concentrata su un numero eccesssivamente esiguo di istituti.</p>
<p>Mi viene, in tal senso, sempre in mente il famoso esempio del fatturato.<br />
A parità di fatturato, meglio realizzarlo su un solo o su pochi clienti, oppure diversificarlo su un numero consistente di clienti?<br />
Nel primo caso, evidentemente, si crea una dipendenza commerciale ed un collegato rischio finanziario, che non sussistono, invece, in presenza di una sufficiente diversificazione.</p>
<p>Concludo, con una nota legale.<br />
Devo dire che, sul punto delle nuove tipologie di costi e commissioni, ho sentito, in questi ultimi tempi, anche l’opinione di stimati professionisti, giuristi d’impresa anche per nomi altisonanti.<br />
Anche per motivi di privacy, non faccio nomi, ma devo dire che si stanno preparando diverse iniziative legali contro le nuove condizioni contrattuali, in quanto considerate palesemente illegali.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

