Banca e Imprese: Moratoria Basilea 2? Si spera!

La Moratoria sulle regole di Basilea 2 ???  Sogno o possibile realtà ???  Le imprese ci provano e ci sperano  !!

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Fine anno, momento di bilanci…..

si aspetta la RIPRESA ma intanto tante  PMI italiane calano a picco…

Da una recente indagine di Confapi, pubblicata sul sito ufficiale www.confapi.org, risulta ancora una volta come il Decreto Anticrisi messo in campo dal Governo per fronteggiare la crisi sia risultato poco  efficace se non addirittura insufficiente ed in alcuni casi anacronistico.

Alcune misure infatti, ben enunciate a livello teorico, trovano difficile applicazione nella realtà basti pensare alla misura approvata a luglio sulla detassazione degli utili reinvestiti….bene in teoria, ma in pratica?….quest’ anno la gran parte delle aziende non produrrà utili….è già tanto se riusciranno a chiudere in pareggio.

Altro punto spinoso è Basilea 2 che, pur essendo uno strumento metodologicamente molto valido,  è altamente prociclico ed aggrava  la situazione di chi sta già male. In estrema sintesi, i bilanci «in rosso» a causa della crisi fanno scendere i rating aziendali e limitano forzatamente le banche a concedere credito, accentuando così la fase negativa.

Le imprese hanno bisogno di ossigeno subito e, come sostiene il presidente di Confapi Paolo Galassi, nel comunicato stampa del 09.12.2009 apparso su www.confapi.org Mozione Basilea 2: FINALMENTE SI PARLA STESSA LINGUA PMI “ è assurdo che ci siano aziende con commesse tagliate fuori dal mercato perché sprovviste del denaro per acquistare le materie prime ”.

E’ necessario invertire il trend, facendo capire alle banche che i valori da considerare non sono solo quelli del bilancio. Giusto guardare i conti delle aziende, ma altrettanto necessario è stringere le mani degli imprenditori, guardarli negli occhi, capire che progetti di sviluppo hanno.

Questo non significa riportare il rapporto banca – impresa indietro nel tempo ma andare verso un rapporto più moderno e trasparente che non si basi esclusivamente sul merito creditizio.

E’ necessario intervenire tempestivamente perché con l’ arrivo dei bilanci 2009 dare credito seguendo le regole di Basilea
2 sarà sempre più difficile e per le pmi non ci sarà via d’ uscita.

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A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi Ufficio Finanziamenti Plan Consulting

articolo prelevato da :http://planconsulting.it/blog

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1 Commento


  1. L’interessante intervento mi richiama alla memoria un particolare strumento di analisi. Esiste uno specifico ramo degli studi legislativi, denominato legistica, che si occupa di come formulare le norme e di studiarne i possibili effetti, sopratutto economici.
    A tal riguardo, è indubbio che spesso le misure politiche non consentano tutti gli effetti previsti, a fronte di determinate realtà.

    Al tempo stesso, credo che sia più agevole che si introducano modifiche normative, piuttosto che far cambiare opinione alle banche, sul modo di concepire l’erogazione del credito.

    Le norme legislative, comprese quelle inerenti a misure finanziarie, possono cambiare, a fronte di governi diversi, politiche diverse, modifiche, emendamenti, e via dicendo.

    Invece, alla base del modus operandi degli istitui di credito, esiste una ben consolidata tradizione, anche cultu
    rale, che ha sempre contraddistinto gli istituti dell’europa continentale, ed italiani nella fattispecie, rispetto a quelli americani, ma anche a quelli inglesi.
    Ben diverso, infatti, è il finanziare le garanzie,come si usa dire, rispetto al finanziare un progetto, o la correttezza, nel tempo, di un’impresa, che solo per motivi contingenti si è trovata in difficoltà.
    Per le banche italiane, credo che valga il detto “non c’è peggior sordo di chi…..”.

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