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	<title>Comments on: Banca e Imprese: Moratoria Basilea 2? Si spera!</title>
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	<description>Crescita Personale-Finanziaria -Aziendale</description>
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		<title>By: Gian Piero Turletti</title>
		<link>http://crescitaattiva.com/basilea-2/banca-e-imprese-moratoria-basilea-2-si-spera/comment-page-1/#comment-444</link>
		<dc:creator>Gian Piero Turletti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 17:26:50 +0000</pubDate>
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		<description>L’interessante intervento mi richiama alla memoria un particolare strumento di analisi. Esiste uno specifico ramo degli studi legislativi, denominato legistica, che si occupa di come formulare le norme e di studiarne i possibili effetti, sopratutto economici.
A tal riguardo, è indubbio che spesso le misure politiche non consentano tutti gli effetti previsti, a fronte di determinate realtà.

Al tempo stesso, credo che sia più agevole che si introducano modifiche normative, piuttosto che far cambiare opinione alle banche, sul modo di concepire l’erogazione del credito.

Le norme legislative, comprese quelle inerenti a misure finanziarie, possono cambiare, a fronte di governi diversi, politiche diverse, modifiche, emendamenti, e via dicendo.

Invece, alla base del modus operandi degli istitui di credito, esiste una ben consolidata tradizione, anche cultu
rale, che ha sempre contraddistinto gli istituti dell’europa continentale, ed italiani nella fattispecie, rispetto a quelli americani, ma anche a quelli inglesi.
Ben diverso, infatti, è il finanziare le garanzie,come si usa dire, rispetto al finanziare un progetto, o la correttezza, nel tempo, di un’impresa, che solo per motivi contingenti si è trovata in difficoltà.
Per le banche italiane, credo che valga il detto “non c’è peggior sordo di chi…..”.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’interessante intervento mi richiama alla memoria un particolare strumento di analisi. Esiste uno specifico ramo degli studi legislativi, denominato legistica, che si occupa di come formulare le norme e di studiarne i possibili effetti, sopratutto economici.<br />
A tal riguardo, è indubbio che spesso le misure politiche non consentano tutti gli effetti previsti, a fronte di determinate realtà.</p>
<p>Al tempo stesso, credo che sia più agevole che si introducano modifiche normative, piuttosto che far cambiare opinione alle banche, sul modo di concepire l’erogazione del credito.</p>
<p>Le norme legislative, comprese quelle inerenti a misure finanziarie, possono cambiare, a fronte di governi diversi, politiche diverse, modifiche, emendamenti, e via dicendo.</p>
<p>Invece, alla base del modus operandi degli istitui di credito, esiste una ben consolidata tradizione, anche cultu<br />
rale, che ha sempre contraddistinto gli istituti dell’europa continentale, ed italiani nella fattispecie, rispetto a quelli americani, ma anche a quelli inglesi.<br />
Ben diverso, infatti, è il finanziare le garanzie,come si usa dire, rispetto al finanziare un progetto, o la correttezza, nel tempo, di un’impresa, che solo per motivi contingenti si è trovata in difficoltà.<br />
Per le banche italiane, credo che valga il detto “non c’è peggior sordo di chi…..”.</p>
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