Ciao, stamattina ho ricevuto una e-mail dall’amico e lettore del nostro blog Simone, il quale facendo riferimento all’articolo pubblicato a settembre 2010 “Impresa e banche-Anche se sei corretto attenzione alle segnalazioni in centrale rischi! ” , mi dice di essere curioso di sapere come sta procedendo per il piccolo imprenditore che si è trovato in difficoltà per una segnalazione in Centrale Rischi sbagliata.
Simone continua dicendo che anche lui si è trovato in una storia simile ma dopo lettere abbastanza spiacevoli e varie arrabbiature rischiando anche di fare intevenire gli avvocati è riuscito a fare correggere la segnalazione errata.
Bene … invece il ns. piccolo imprenditore protagonista della storia in questione,
Come non compromettere la liquidità aziendale
L’ultima settimana di ottobre 2010 sono stato contattato da un imprenditore del settore commercio per esaminare la situazione finanziaria della sua impresa.
L’azienda in effetti è indebitata soprattutto a breve termine con scoperti di conto corrente .
L’imprenditore mi dice che la sua ditta è arrivata a questa esagerazione di indebitamento per acquisti errati di magazzino ,infatti per pagare tutti i fornitori aveva utilizzato gli scoperti di conto corrente bancario.
Un articolo prelevato da planconsulting.it
Attenzione alle segnalazioni in centrale Rischi-Non sconfinare : Una storia reale !!!
Ciao , Oggi ti voglio raccontare un fatto vero accaduto proprio i primi di settembre 2010 .
Parliamo di una piccola impresa con affidamenti bancari in più banche , impresa che mai ha sconfinato oltre il fido concesso , che si è sempre comportata correttamente ,che ha rating buoni e per tutte queste caratteristiche gode di buona stima tra i funzionari bancari .
La prima settimana di marzo 2010 sono stato contattato da due giovani disoccupati che erano intenzionati ad aprire una attività commerciale.
Mi hanno chiesto di verificare se ci fossero state agevolazioni per ottenere dei finanziamenti regionali .
Circa due settimane fa un mio cliente mi ha presentato il giovane titolare di una piccola azienda metalmeccanica con un fatturato medio annuo di circa 1,5 milioni di euro, per analizzare la sua situazione finanziaria e per verificare se ci fosse stata la possibilità di seguirlo la stesura di un business plan per una ristrutturazione aziendale.
Qual’era il problema ? All’inizio 2009 l’impresa ha preso una commessa importante circa 300.000 euro da un cliente che sino a quel momento non aveva mai dato segni di insolvenza . Alle prime scadenze dei pagamenti il committente non ha pagato poi ha cominciato a chiedere rinnovi su rinnovi anche con effetti e poi ha iniziato a mandare indietro insolute anche le cambiali. Leggi il seguito
Riprendo l’argomento del post precedente sulla convenienza di richiedere la sospensione dei debiti bancari grazie alla Moratoria dei debiti .

Per continuare la simulazione per valutare la sospensione dei debiti bancari , proseguo con il solito esempio di un un mutuo a tasso fisso del 5,30% per il quale si cambia la data del primo pagamento ipotizzandola questa volta gennaio 2002 invece che gennaio 2008 come nella soluzione 1 .
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Con un amico , direttore di una piccola impresa, siamo andati insieme al bar a prendere un caffè .

Abbiamo cominciato a discutere sulle difficoltà che hanno le PMI per accedere al credito , sul rating e Basilea 2 ed abbiamo finito col parlare di “Moratoria dei debiti bancari” .
A questo proposito gli ho chiesto se avesse pensato di fare richiesta alla Banca per spostare i finanziamenti in corso per ulteriori 12 mesi.
Egli mi ha risposto che ha già fatto la valutazione con la Banca ma che è indeciso se andare avanti .
La sua impresa ha un mutuo acceso a gennaio 2008 ed il beneficio per quanto riguarda la quota capitale non gli è sembrato poi così elevato.
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Un guest post di GianPiero Turletti
Se nella precedente parte di quest’articolo abbiamo esaminato talune ipotesi di sviluppo delle funzioni di un prodotto, utilizzate tramite diverse tipologie contrattuali, la cui elaborazione si affianca allo sviluppo tecnico che consente le modifiche di un ebook, piuttosto che di un software, vediamo ora un concetto fondamentale, che ha dato e può continuare a dare significativi sviluppi di marketing.
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Riprendo il post precedente col racconto della storia di una piccola azienda che chiede il credito bancario in un momento di crescita del fatturato.

Visto come si mettevano le cose , quale poteva essere la soluzione???
Utili Buoni- Poca liquidità – Avventure di una piccola azienda che chiede credito Bancario.

Una piccola società di persone, settore metalmeccanico formata da 2 soci, 2 collaboratori ed un part time in amministrazione, si è trovata tra la fine del 2008 e la metà del 2009 ad aumentare il fatturato in maniera importante per circa un 40% rispetto al precedente periodo.
Vengo chiamato verso l’inizio di giugno 2009 e mi viene detto che, nonostante che l’azienda avesse incrementato il fatturato, non riesce a far fronte ai pagamenti dei fornitori.
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