La prima settimana di marzo 2010 sono stato contattato da due giovani disoccupati che erano intenzionati ad aprire una attività commerciale.
Mi hanno chiesto di verificare se ci fossero state agevolazioni per ottenere dei finanziamenti regionali .
Circa due settimane fa un mio cliente mi ha presentato il giovane titolare di una piccola azienda metalmeccanica con un fatturato medio annuo di circa 1,5 milioni di euro, per analizzare la sua situazione finanziaria e per verificare se ci fosse stata la possibilità di seguirlo la stesura di un business plan per una ristrutturazione aziendale.
Qual’era il problema ? All’inizio 2009 l’impresa ha preso una commessa importante circa 300.000 euro da un cliente che sino a quel momento non aveva mai dato segni di insolvenza . Alle prime scadenze dei pagamenti il committente non ha pagato poi ha cominciato a chiedere rinnovi su rinnovi anche con effetti e poi ha iniziato a mandare indietro insolute anche le cambiali. Leggi il seguito
Riprendo l’argomento del post precedente sulla convenienza di richiedere la sospensione dei debiti bancari grazie alla Moratoria dei debiti .

Per continuare la simulazione per valutare la sospensione dei debiti bancari , proseguo con il solito esempio di un un mutuo a tasso fisso del 5,30% per il quale si cambia la data del primo pagamento ipotizzandola questa volta gennaio 2002 invece che gennaio 2008 come nella soluzione 1 .
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Con un amico , direttore di una piccola impresa, siamo andati insieme al bar a prendere un caffè .

Abbiamo cominciato a discutere sulle difficoltà che hanno le PMI per accedere al credito , sul rating e Basilea 2 ed abbiamo finito col parlare di “Moratoria dei debiti bancari” .
A questo proposito gli ho chiesto se avesse pensato di fare richiesta alla Banca per spostare i finanziamenti in corso per ulteriori 12 mesi.
Egli mi ha risposto che ha già fatto la valutazione con la Banca ma che è indeciso se andare avanti .
La sua impresa ha un mutuo acceso a gennaio 2008 ed il beneficio per quanto riguarda la quota capitale non gli è sembrato poi così elevato.
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Un guest post di GianPiero Turletti
Se nella precedente parte di quest’articolo abbiamo esaminato talune ipotesi di sviluppo delle funzioni di un prodotto, utilizzate tramite diverse tipologie contrattuali, la cui elaborazione si affianca allo sviluppo tecnico che consente le modifiche di un ebook, piuttosto che di un software, vediamo ora un concetto fondamentale, che ha dato e può continuare a dare significativi sviluppi di marketing.
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Riprendo il post precedente col racconto della storia di una piccola azienda che chiede il credito bancario in un momento di crescita del fatturato.

Visto come si mettevano le cose , quale poteva essere la soluzione???
Utili Buoni- Poca liquidità – Avventure di una piccola azienda che chiede credito Bancario.

Una piccola società di persone, settore metalmeccanico formata da 2 soci, 2 collaboratori ed un part time in amministrazione, si è trovata tra la fine del 2008 e la metà del 2009 ad aumentare il fatturato in maniera importante per circa un 40% rispetto al precedente periodo.
Vengo chiamato verso l’inizio di giugno 2009 e mi viene detto che, nonostante che l’azienda avesse incrementato il fatturato, non riesce a far fronte ai pagamenti dei fornitori.
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Un guest post di GianPiero Turletti

Nelle precedenti puntate abbiamo considerato essenzialmente casi di marketing, riconducibili a prodotti distribuiti essenzialmente off line, nel settore degli impianti antifurto.
Passiamo ora ad esaminare come sia possibile sviluppare soprattutto le funzioni di un prodotto/servizio nell’ambito di business on line.
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Negli ultimi tempi continuo a ricevere e mail da Aziende che non riescono ad accedere al credito e ricevono porte in faccia dal sistema bancario , mentre qualche mese fa quando le cose andavano a gonfie vele alcune di queste imprese venivano ricercate dagli Istituti Bancari per l’apertura dei fidi .

Mi sono preso a cuore questo argomento perchè vedo che sta penalizzando anche tante brave persone che hanno magari fatto errori in passato oppure che non sono stati in grado di crearsi dei patrimoni tali da risparmiare loro sofferenze finanziarie in caso di crisi.
Certo ,io dico sempre che è giusto dare sempre meglio il credito a chi può avere capitali e, a chi è stato in grado di crearsi un patrimonio e una buona reputazione bancaria , quindi un RATING BUONO , credo però che in questi momenti sia utile salvaguardare anche i più deboli .
Purtroppo il sistema bancario continua a non finanziare chi stà “male finanziariamente “
Voglio pubblicare una parte di e-mail sintomatica di ciò che sto dicendo di una azienda del Nord Italia che mi ha dato il permesso di pubblicare il testo della sua e mail coprendo il nome per motivi di privacy .
AH DIMENTICAVO !!!
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Le Banche sembrano fare il bello e cattivo tempo . Ma tu pensavi di risparmiare tutta la commissione ? Era troppo bello vero?
Ritorno infatti sulla Commissione di massimo scoperto che secondo quanto stabilito dalla legge 2 del 28.01.2009 è applicabile dalle banche in alcuni casi.
il sistema Bancario non poteva darti questa preoccupazione ed ecco che un po’ tutte le banche hanno creato tipologie di spesa diverse , anche se per alcuni ciò comporterà comunque un risparmio .
Prendiamo alcuni esempi riassunti ma reali e dimostrabili ,prendendo una parte di testo che è stato scritto in comunicazioni di Istituti di Credito per la “Proposta di modifica unilaterale di contratto di conto corrente” :






