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	<title>Crescita Attiva &#187; Finanziamenti e prestiti</title>
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	<description>Crescita Personale-Finanziaria -Aziendale</description>
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		<title>Imprese e banche :storie di segnalazioni in centrale rischi sbagliate!!!</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 21:44:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[credito bancario]]></category>
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		<category><![CDATA[rapporto banca impresa]]></category>
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		<description><![CDATA[Ciao, stamattina ho ricevuto una e-mail dall’amico e lettore del nostro blog Simone, il quale facendo riferimento all’articolo pubblicato a settembre 2010 “Impresa e banche-Anche se sei corretto attenzione alle segnalazioni in centrale rischi! ” , mi dice di essere curioso di sapere come sta procedendo per il piccolo imprenditore che si è trovato in [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,  stamattina  ho ricevuto una e-mail dall’amico e lettore del nostro blog   Simone,  il quale facendo riferimento all’articolo pubblicato a settembre 2010  “<a href="http://planconsulting.it/blog/amministrare-lazienda/impresa-e-banche-anche-se-sei-corretto-attenzione-alle-segnalazioni-in-centrale-rischi/">Impresa e banche-Anche se sei corretto attenzione alle segnalazioni in centrale rischi! </a>” , mi dice  di essere curioso di sapere come sta procedendo per il piccolo imprenditore che si è trovato in difficoltà per una <a href="http://planconsulting.it/blog/amministrare-lazienda/impresa-e-banche-anche-se-sei-corretto-attenzione-alle-segnalazioni-in-centrale-rischi/">segnalazione</a> in Centrale Rischi  sbagliata.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://planconsulting.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/occhio-alle-segnalazioni-errate-in-centrale-rischi-banca-impresa.jpg"><img class="aligncenter" title="occhio-alle-segnalazioni-errate-in-centrale-rischi-banca-impresa" src="http://planconsulting.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/occhio-alle-segnalazioni-errate-in-centrale-rischi-banca-impresa.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Simone continua dicendo che anche lui si è trovato in una <strong>storia simile</strong> ma dopo lettere abbastanza <strong>spiacevoli </strong>e varie arrabbiature rischiando anche di fare intevenire gli <strong>avvocati</strong> è riuscito a fare correggere la segnalazione errata.</p>
<p>Bene &#8230; invece il ns. piccolo imprenditore protagonista della <a href="http://planconsulting.it/blog/amministrare-lazienda/impresa-e-banche-anche-se-sei-corretto-attenzione-alle-segnalazioni-in-centrale-rischi/">storia </a>in questione,</p>
<p><span id="more-1546"></span></p>
<p>proprio la scorsa  settimana mi ha confermato che è riuscito a prendere un prestito personale tramite una finanziaria (naturalmente con costo degli interessi più alti che non quelli bancari) .<br />
Egli mi ha detto che la finanziaria<strong> ha visto la segnalazione</strong> ma l’ha giudicata meno grave di quanto era stata considerata dalla Banca che  non gli diede l&#8217;aumento  il fido .</p>
<p>Infatti la Banca che non concesse il finanziamento chiamata nell&#8217;articolo , per semplicità “<a href="http://planconsulting.it/blog/amministrare-lazienda/impresa-e-banche-anche-se-sei-corretto-attenzione-alle-segnalazioni-in-centrale-rischi/">BANCA A”</a> ,senza tener conto della comunicazione dell’istituto segnalante dove spiegava ciò che era successo ,  <strong>bocciò l’aumento di fido </strong> dicendo  che nonostante la lettera e il passato con buoni <a href="http://planconsulting.it/blog/basilea-2/valutazione-di-rating-se-diminuisce-cosa-significa/">rating</a> dell’imprenditore, vista la Centrale Rischi negativa  , non potevan concedere nessun aumento fido e si doveva aspettare che la segnalazione fosse  sparita.</p>
<p>Per  l’operatività di routine, il piccolo imprenditore si è rivolto nuovamente alla<strong> &#8220;Banca A </strong>&#8221; chiedendo per curiosità quale fosse il suo rating .<br />
Bene nel mese di ottobre la sua impresa aveva  ancora un rating insufficiente  al limite del default, nonostante che è ben dentro il fido concesso . Anzi ora visto il finanziamento ottenuto dalla finanziaria, probabilmente egli azzererà il conto.</p>
<p>Sicuramente dopo, una volta che il fido non sarà più utilizzato , il <a href="http://planconsulting.it/blog/basilea-2/valutazione-di-rating-se-diminuisce-cosa-significa/">rating </a>andrà in positivo.</p>
<p>Quando sarà così , e  il nostro imprenditore <strong>non avrà più bisogno di finanziamento,</strong> la banca con tutta probabilità <strong>glielo vorrà invece offrire.</strong></p>
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		<title>Cosa non fare per compromettere la Liquidità aziendale!</title>
		<link>http://crescitaattiva.com/amministrazione-aziendale/cosa-non-fare-per-compromettere-la-liquidita-aziendale/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 15:44:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[credito bancario]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti e prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto banca impresa]]></category>
		<category><![CDATA[amministrare l'azienda. pianificazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[fidi bancari]]></category>

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		<description><![CDATA[Come non compromettere la liquidità aziendale L’ultima settimana di ottobre 2010 sono stato contattato da un imprenditore del settore commercio per esaminare la situazione finanziaria della sua impresa. L’azienda in effetti è indebitata soprattutto a breve termine con scoperti di conto corrente . L’imprenditore mi dice che la sua ditta è arrivata a questa esagerazione [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: x-small;"><strong><big><big>Come  non compromettere la liquidità aziendale</big></big></strong></span></p>
<p><strong><a href="http://planconsulting.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/liquidita-aziendale-come-non-comprometterla-debiti-a-breve-consolidamento.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3243" title="liquidita-aziendale-come-non -comprometterla-debiti-a breve-consolidamento" src="http://planconsulting.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/liquidita-aziendale-come-non-comprometterla-debiti-a-breve-consolidamento.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L’ultima settimana di ottobre 2010  sono stato contattato da un imprenditore del settore commercio  <strong>per esaminare la situazione finanziaria</strong> della sua impresa.</p>
<p>L’azienda in effetti è indebitata soprattutto a breve termine con <strong>scoperti di conto corrente</strong> .</p>
<p>L’imprenditore mi dice che la  sua ditta è arrivata a questa esagerazione di indebitamento per <strong>acquisti errati di magazzino </strong>,infatti   per pagare tutti i fornitori aveva utilizzato gli <strong>scoperti di conto corrente bancario.</strong></p>
<p><span id="more-1537"></span></p>
<p>In ogni caso egli mi dice che una delle Banche presso la quale ha  il conto corrente, circa 6 mesi fa  ,veva consigliato   un   gli <strong>a</strong><strong>finanziamento a  5 anni</strong> trasformando una buona parte di debito a Breve in debito a rate  .</p>
<p>Poiché l’azienda non aveva sufficienti garanzie il funzionario Bancario ha proposto di affrontare il finanziamento  anche con<strong> l’aiuto di un Consorzio fidi</strong> che gli rilasciasse una <strong>garanzia</strong> per il 50% del debito. Il Titolare dell’azienda da subito<strong> </strong><strong> </strong>è d&#8217;accordo con la soluzione .</p>
<p>Successivamente l’Ente  di Garanzia Fidi  comunica all’imprenditore la spesa per l’operazione e , dopo l’istruttoria  , il Consorzio  <strong>approva la garanzia per  il </strong><strong>50% dell’importo</strong> del finanziamento  richiesto.</p>
<p>In seguito  il Finanziamento  viene approvato e deliberato anche  dalla Banca . Quindi l’operazione sembra quasi fatta   .</p>
<p><strong>Ma  ecco invece  l’imprevisto !!!</strong></p>
<p>L’imprenditore mi racconta che è stato  consigliato poi da una persona  di sua fiducia  ed insieme a Lui ha ritenuto che la spesa di istruttoria della Banca  e le spese del Consorzio di Garanzia  fossero  troppo alte , quindi per non sopportare i costi , <strong>ha  mandato all’aria tutta l’operazione .</strong></p>
<p><strong>A questo punto cosa succede?</strong></p>
<p>L&#8217;imprenditore mi racconta che attualmente ancora non è cambiato niente l’indebitamento è rimasto , con l’aggravante che la Banca ha chiesto all’azienda la <strong>riduzione della metà del  fido </strong>chiedendo <strong>di provvedere al rientro</strong> nel giro di qualche mese<strong> .</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>A  questo punto cosa ha fatto l’impresa ?</strong></p>
<p>Non avendo la disponibilità immediata per coprire la somma richiesta dalla banca è  dovuta andare in un’altra banca a chiedere un fido pari a quello tolto dalla sua &#8220;vecchia&#8221; banca .</p>
<p><strong>E il Direttore della  “ nuova “ Banca cosa gli ha detto ?</strong></p>
<p>Di  farsi <strong>garantire </strong>da un Consorzio Fidi altrimenti  l’azienda senza garanzie,  dal loro Istituto , non può ottenere niente.</p>
<p>Morale :</p>
<p>Come mi sono sempre raccomandato anche  nell’ebook “ <a href="http://tinyurl.com/54n3v2"><strong>Amministrare l’Azienda</strong></a>”  che la parte finanziaria dovrebbe avere sempre una valutazione attenta , si dovrebbe sempre cercare di avere le <strong>spalle coperte</strong> , poiché senza la  <strong>liquidità</strong> non si va avanti.</p>
<p>Quando hai difficoltà finanziaria e non hai la possibilità di avere garanzie  valuta bene se è il caso di <strong>fossilizzarti  sui costi</strong> poiché  nel caso in esame gli interessi risparmiati sul conto corrente avrebbero ben ripagato le spese per il Consorzio Fidi.</p>
<p>Inoltre l’operazione rateale  grazie al basso tasso previsto  nell’operazione permetteva di recuperare  la spesa nel periodo del finanziamento.</p>
<p>A questo punto dopo aver fatto capire all’imprenditore che il consiglio del funzionario bancario era giusto , egli aveva commesso una  <strong>duplice “leggerezza”</strong> dapprima ad approvare l’operazione , <strong>poi a </strong><strong>rinunciare alla stessa.</strong></p>
<p>Bene &#8230; comunque ora  ,insieme all&#8217;imprenditore  ,mi rimbocco le maniche e provo a seguire la questione  cercando insieme a lui, di  dare una svolta positiva alla faccenda .</p>
<p>Staremo a vedere ….</p>
<p>E tu cosa faresti ? Lasciami un tuo commento.</p>
<p>A cura di <a href="http://planconsulting.it/blog/chi-sono/">Patrizio Gatti</a></p>
<p>Autore di <a href="http://tinyurl.com/54n3v2">Amministrare l&#8217;Azienda</a></p>
<p>Per rimanere aggiornato con questo blog iscriviti ai <a href="../ebook/feed/">Feed  RSS</a></p>
<p>L’articolo  è tratto dal blog di <a href="http://www.autostima.net/?pp=21652">Bruno Editore</a> <a href="http://giacomobruno.it/">www.giacomobruno.it</a></p>
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		<item>
		<title>Segnalazione in Centrale Rischi non meritata:Una storia reale !!!</title>
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		<comments>http://crescitaattiva.com/finanziamenti-e-prestiti/segnalazioni-in-centrale-rischi-non-meritatauna-storia-reale/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 16:54:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[credit crunch]]></category>
		<category><![CDATA[credito bancario]]></category>
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		<description><![CDATA[Un articolo prelevato da planconsulting.it Attenzione alle segnalazioni in centrale Rischi-Non sconfinare :  Una storia reale !!! Ciao , Oggi ti voglio raccontare un fatto vero accaduto proprio i primi di settembre 2010 . Parliamo di una piccola impresa con affidamenti bancari in più banche , impresa che mai ha sconfinato oltre il fido concesso [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo prelevato da <a href="http://planconsulting.it/blog">planconsulting.it</a></p>
<p><strong>Attenzione alle segnalazioni in centrale Rischi-Non sconfinare :  Una storia reale !!!</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><a href="http://planconsulting.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/Attenzione-non-sconfinare-nel-conto-corrente-centrale-rischi-segnalazione.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3109" title="Attenzione-non-sconfinare-nel-conto-corrente-centrale-rischi-segnalazione" src="http://planconsulting.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/Attenzione-non-sconfinare-nel-conto-corrente-centrale-rischi-segnalazione.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Ciao , Oggi ti voglio raccontare un fatto vero accaduto proprio i primi di settembre 2010 .<br />
Parliamo di una piccola impresa con <strong><a href="http://planconsulting.it/blog/amministrare-lazienda/piccola-impresaaumenta-il-fatturatodiminuisce-la-liquiditae-la-banca/">affidamenti</a> bancari </strong>in più banche  , impresa che<strong> mai ha <a href="http://planconsulting.it/blog/amministrare-lazienda/piccola-aziendaaumenta-il-fatturato-e-diminuisce-la-liquidita-e-con-la-banca-seconda-parte/">sconfinato</a> oltre il fido concesso</strong> , che si è sempre <strong>comportata correttamente </strong>,che ha <strong>rating buoni</strong> e per tutte queste caratteristiche gode di <strong>buona stima tra i funzionari bancari .</strong></p>
<p><span id="more-1465"></span></p>
<p>Bene &#8230;, una delle banche (chiamiamola “BANCA A” ) tramite la Funzionaria di riferimento chiede al piccolo imprenditore  ,  come di consueto,    i bilanci e documenti di reddito per il rinnovo del fido.</p>
<p>Proprio Lei gli dice che,<strong> visto il buon comportamento </strong>, poteva provare ad aumentargli lo scoperto di conto corrente.</p>
<p>Qualche giorno dopo arriva una telefonata dalla “Banca A”  che  chiede all’imprenditore  cosa fosse successo in quanto sembrava che <strong>non avesse pagato </strong>una rata da xxxxx euro ,  quindi era passato in <strong>centrale rischi a rischio alto.</strong></p>
<p>Il piccolo imprenditore dopo un momento di smarrimento e chiedendo il periodo  capisce che forse si trattava di  un rinnovo di fido concesso in un’altra banca (chiamamola “Banca B” ) tra la fine di maggio e inizio giugno 2010, perché corrispondeva all’importo , ma dichiara alla Banca che non si trattava di insoluto ma di rinnovo fido scaduto.</p>
<p>C’è da precisare che  per questo fatto la “Banca B” <strong>aveva approvato prima della scadenza</strong> ,il rinnovo  ,quindi per il piccolo imprenditore era assolutamente tutto a posto.</p>
<p>In ogni caso egli si è recato presso la “BANCA B”  ed ha chiesto spiegazioni .</p>
<p>Il Direttore della Banca riconosciuto il problema gli ha scritto  una lettera  da presentare alle Banche dicendo che</p>
<p><em>“il problema è stato causato da loro ritardi per problemi procedurali nella delibera del rinnovo del finanziamento scaduto .. etc…”</em></p>
<p>L’imprenditore ha subito inviato la lettera alla Funzionaria della “Banca A” che finalmente , un po’ più sollevata,  ha inviato la richiesta di rinnovo ed aumento fido.</p>
<p>Dopo qualche giorno arriva la risposta della “Banca A” ,la quale dice che nonostante la lettera e il passato con <a href="http://planconsulting.it/blog/basilea-2/valutazione-di-rating-se-diminuisce-cosa-significa/"><strong>buoni rating</strong></a> dell’imprenditore,ora, vista la <strong>Centrale Rischi negativa  ,</strong> non potevan concedere nessun aumento fido .In futuro occorre aspettare che la segnalazione sia sparita.</p>
<p>Naturalmente L’imprenditore è andato <strong>su tutte le furie </strong> e  scrollando la testa a destra e sinistra  ,deluso mi  diceva :</p>
<p>“ Siamo sicuri che paga sempre essere corretti?  Volevo prendere un piccolo finanziamento per acquistare un bene di consumo e questa segnalazione comprometterà l&#8217;esito del finanziamento . <strong>Ti sembra giusto? </strong>” e continuava :</p>
<p>&#8220;Concesso che sia ammesso l’errore umano e quindi per <strong>inefficienza di altri</strong> un <strong>buon pagatore </strong> si ritrova comunque <strong>segnalato </strong>come insolvente , perché non è possibile da parte di chi ha fatto la segnalazione <strong>rimediare subito</strong> ? &#8221;</p>
<p>E tu cosa avresti risposto all&#8217;imprenditore?</p>
<p>Hai avuto o ti hanno raccontato simili esperienze?<br />
Cosa ne pensi?<br />
Fammi sapere il tuo parere</p>
<p>Ciao <a href="http://planconsulting.it/blog/chi-sono/">Patrizio Gatti</a></p>
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		</item>
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		<title>Nuova attivita&#8217; commerciale. Senza Garanzie come si fa?</title>
		<link>http://crescitaattiva.com/finanziamenti-e-prestiti/nuova-attivita-commerciale-senza-garanzie-come-si-fa/</link>
		<comments>http://crescitaattiva.com/finanziamenti-e-prestiti/nuova-attivita-commerciale-senza-garanzie-come-si-fa/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 May 2010 10:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[consulenza aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[finanza agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti e prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto banca impresa]]></category>
		<category><![CDATA[attività commercio]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[garanzie]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>

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		<description><![CDATA[La prima settimana di marzo 2010 sono stato contattato da due giovani disoccupati che erano intenzionati ad aprire una attività commerciale. Mi hanno chiesto di verificare se ci fossero state agevolazioni per ottenere dei finanziamenti regionali . I giovani andavano a rilevare una attività già esistente e si erano accordati col venditore per subentrare , [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima settimana  di marzo 2010 sono stato contattato da due  giovani disoccupati che  erano intenzionati ad <strong>aprire una attività commerciale</strong>.   <a href="http://planconsulting.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/garanzie-per-finanziamenti-piccoli-importi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2556" title="garanzie-per-finanziamenti-piccoli-importi" src="http://planconsulting.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/garanzie-per-finanziamenti-piccoli-importi.jpg" alt="" width="263" height="300" /></a> Mi hanno chiesto di verificare se ci fossero state <strong>agevolazioni  per ottenere dei finanziamenti  regionali </strong>.</p>
<p><span id="more-1362"></span></p>
<p>I giovani andavano a rilevare una attività già esistente e  si erano accordati col venditore per subentrare  , <strong>pagando  a rate  i</strong>l dovuto, per un periodo di qualche anno.      Stando così le cose e <strong>volendo iniziare subito a lavorare  non esistevano in quel periodo  bandi a fondo perduto </strong>adatti a loro .   </p>
<p>Si poteva pensare alle garanzie rilasciate dai <a href="http://planconsulting.it/blog/rating/confidi%e2%80%a6ammortizzatori-della-crisi-per-le-imprese/">consorzi fidi</a> per poi chiedere un finanziamento bancario.  Questo però non era così facile in quanto I giovani <strong>non avevano proprietà , e nemmeno reddito</strong> .    </p>
<p>Avevano un<strong> garante</strong> che però presentava un<strong> reddito “scritto” nel modello Unico 2009</strong> poco significativo per garantire dei finanziamenti  rimborsabili.    </p>
<p><strong>Cosa rimaneva da fare?</strong> </p>
<p>Visto che il precedente proprietario con atto scritto concedeva loro la dilazione , i compratori potevan evitare al momento di indebitarsi con la Banca , cosa comunque da prendere in considerazione tra qualche anno quando ci sarà  da pagare  la somma finale per l’acquisto definitivo.    </p>
<p>A questo punto  rimaneva da chiedere un fido per scoperto di conto corrente  per avere un minimo di disponibilità di liquidità.  Il funzionario Bancario  di riferimento all’esame dei documenti , senza sbilanciarsi più di tanto ,comportandosi correttamente e mettendo le mani avanti ha specificando che l&#8217;esito della pratica non dipendeva da lui ma dal deliberante .   </p>
<p>Egli aveva però fatto intendere  che la piccola cifra richiesta  per l&#8217;affidamento poteva essere presa in esame  con firma del garante , che nonostante avesse i redditi bassi ,con le sue proprietà poteva sicuramente garantire tale cifra.  In seguito a solleciti su solleciti dopo quasi un mese  la <strong>pratica è stata bocciata </strong>perché  si presentava debole  ma anche perché  <strong>uno dei due giovani non aveva detto,</strong> nel colloquio con il funzionario  , che aveva un altro finanziamento in corso  acceso qualche mese prima  quando non era ancora disoccupato. </p>
<p> <strong>Morale della storia:</strong> </p>
<p>1)	I giovani ormai si sa ,<strong>sono penalizzati se non hanno garanzie</strong> e purtroppo le  <strong>attività tradizionali sono  ormai  difficilmente  agevolabili</strong> o comunque è molto difficile rientrare nei paramentri richiesti dai bandi che prediligono <strong>l’innovazione</strong> . </p>
<p> 2)	Quando si va a chiedere  un <strong>finanziamento  bisogna cercare di essere il più trasparenti possibile </strong> .  Così facendo si possono evitare istruttorie di pratiche che non stanno in piedi oltre che a risparmiare tempo .  </p>
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		<title>Che fare dopo grandi insoluti? Un nuovo business plan? Un caso reale !</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 18:46:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[credit crunch]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi economica finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti e prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti bancari]]></category>
		<category><![CDATA[insoluti]]></category>

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		<description><![CDATA[Circa due settimane fa un mio cliente mi ha presentato il giovane titolare di una piccola azienda metalmeccanica con un fatturato medio annuo di circa 1,5 milioni di euro, per analizzare la sua situazione finanziaria e per verificare se ci fosse stata la possibilità di seguirlo la stesura  di un business plan per una ristrutturazione [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Circa due settimane fa un mio cliente mi ha presentato il giovane titolare di una piccola  azienda metalmeccanica con un fatturato medio annuo di circa 1,5 milioni di euro, per analizzare la sua situazione finanziaria e per verificare se ci fosse stata  la possibilità di seguirlo la stesura  di un business plan per una ristrutturazione aziendale.  <a href="http://controllo-gestione-aziendale.com/wp-content/uploads/2010/03/insoluti-ristrutturazione-finanziaria-azienda-che-direzione-prendere.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-262" title="insoluti-ristrutturazione-finanziaria-azienda-che -direzione-prendere" src="http://controllo-gestione-aziendale.com/wp-content/uploads/2010/03/insoluti-ristrutturazione-finanziaria-azienda-che-direzione-prendere.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a> <strong> </strong> <strong>Qual&#8217;era il problema ?</strong> All’inizio 2009  l’impresa ha preso una commessa importante  circa 300.000 euro  da un cliente che sino a quel momento non aveva mai dato segni di insolvenza . Alle prime scadenze dei pagamenti il committente  non ha pagato  poi  ha cominciato a chiedere rinnovi su rinnovi anche con  effetti e poi ha iniziato a mandare indietro insolute anche  le cambiali. <span id="more-1291"></span> Le banche naturalmente vedendo i rinnovi del nominativo dell’azienda committente ormai  in fase di insolvenza con tutto il sistema bancario si rifiutava di anticipare e rinnovare le scadenze di quel nominativo .  <strong> </strong> <strong>Allora che fare che fare??</strong> <strong> </strong> Fortunatamente l’azienda metalmeccanica nel tempo aveva ottenuto dei buoni affidamenti e si era creata dei fondi di liquidità per far fronte all’eventuale TFR  dei dipendenti .  Questi fondi, destinati alle liquidazioni dei dipendenti , invece  in parte sono serviti a chiudere dei debiti  correnti .  L&#8217;impresa per non diventare insolvente nei confronti dei suoi fornitori e per sostenere gli stipendi chiede alla banca ulteriore finanziamento per sopportare l’insoluto .  E  la banca cosa dice ?<strong> Purtroppo dice un bel  NO. </strong><strong>!!!</strong> Ora che la piccola impresa metalmeccanica avrebbe bisogno di liquidità le Banche , spaventante dalle possibili ripercussioni  , nonostante storicamente l’imprenditore metalmeccanico non avesse mai creato problemi ,  gli chiudono le porte .  <strong> </strong> <strong> </strong> <strong>Per cosa<strong>? </strong></strong> Principalmente  per un credito non riscosso seguito anche dal mercato in  calo che non fa intravedere ai finanziatori almeno nell&#8217;immediato  una sicurezza negli incassi  .  Questa purtroppo è <a href="http://planconsulting.it/blog/ebook/impresa-in-crisiporte-in-faccia-dal-sistema-bancario-una-testimonianza-reale/">l’ennesima storia simile</a> ad altre migliaia in seguito alle ripercussioni della Crisi…  <strong> <strong> Che fa a questo punto l’azienda?</strong></strong> L’imprenditore non si da per vinto e dopo una ristrutturazione Economica- finanziaria che  comporta tagli di costi,  vendita di  alcuni beni strumentali  , riorganizzazione del lavoro , può finalmente  dimostrare con un business plan che il futuro può esserci sia per lui che per  il personale dipendente dell&#8217;impresa .  Però l&#8217;azienda  senza l’acquisto di un macchinario che le  permette di velocizzare e rinnovare una linea produttiva per essere più competitiva sul mercato , e , senza i finanziamenti adeguati ,  rischia invece di lasciare  senza lavoro i suoi dipendenti oltre che il titolare .  Dunque, adesso per il giovane imprenditore comincia una nuova e grande sfida &#8230;&#8230;..  Per ricevere le nostre  novità e i nostri aggiornamenti    iscriviti alla <a href="http://www.planconsulting.it/iscriviti-alla-newsletter.php">newsletter di PlanConsulting.it</a> Per rimanere aggiornato con questo blog iscriviti ai <a href="../feed/">Feed RSS</a> E tu cosa ne pensi ? Lascia il tuo commento</p>
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		<title>“Moratoria per debiti bancari a medio lungo termine”-Conviene sempre richiederla?</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 09:54:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[credit crunch]]></category>
		<category><![CDATA[credito bancario]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti e prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[moratoria debiti bancari]]></category>
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		<description><![CDATA[Riprendo l’argomento del post precedente sulla convenienza di  richiedere la sospensione dei debiti bancari   grazie alla Moratoria dei debiti . Per continuare la simulazione per valutare la sospensione dei debiti bancari , proseguo con il solito  esempio di un un mutuo a tasso fisso del 5,30%  per il quale si cambia la data del primo [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendo l’argomento del<a href="http://crescitaattiva.com/finanziamenti-e-prestiti/%e2%80%9cmoratoria-dei-debiti-bancari%e2%80%9d-conviene-sempre-richiederla/"> post precedente </a>sulla convenienza di  <a href="http://planconsulting.it/blog/ebook/come-valutare-se-richiedere-la-moratoria-dei-debiti-bancari-conviene-alla-tua-azienda/">richiedere la sospensione </a>dei debiti bancari   grazie alla <a href="http://planconsulting.it/blog/finanziamenti/aziendecorsa-alla-moratoria-dei-crediti-delle-banche-verso-le-imprese/">Moratoria dei debiti</a> .</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1642" title="debiti-bancari-moratoria-mutui-leasing1" src="http://planconsulting.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/debiti-bancari-moratoria-mutui-leasing1.jpg" alt="debiti-bancari-moratoria-mutui-leasing1" width="300" height="192" /></p>
<p>Per continuare la simulazione per valutare la sospensione dei debiti bancari , proseguo con il solito  esempio di un un mutuo a tasso fisso del 5,30%  per il quale si cambia la data del primo pagamento  ipotizzandola  questa volta gennaio 2002 invece che gennaio 2008 come nella soluzione 1 .<br />
<span id="more-1100"></span><br />
<em><span style="text-decoration: underline;">Soluzione 2:</span></em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1631" title="moratoria-mutuo-simulazione-interessi-quota-capitale" src="http://planconsulting.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/moratoria-mutuo-simulazione-interessi-quota-capitale.jpg" alt="moratoria-mutuo-simulazione-interessi-quota-capitale" width="332" height="349" /></p>
<p>Come puoi  notare in questo caso ,con la sospensione della rata,  si andrebbe  a pagare € 14.597,52  di interesse, con una sospensione della quota capitale per 12 mesi di 33.793,03 che naturalmente andrà a rimaturare interessi nel nuovo piano ammortamento spostato in avanti di un anno.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1630" title="simulazione-per-moratoria-esempio-valutazione-mutuo" src="http://planconsulting.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/simulazione-per-moratoria-esempio-valutazione-mutuo.jpg" alt="simulazione-per-moratoria-esempio-valutazione-mutuo" width="291" height="80" /></p>
<p>Tra <a href="http://planconsulting.it/blog/ebook/come-valutare-se-richiedere-la-moratoria-dei-debiti-bancari-conviene-alla-tua-azienda/">l’ipotesi 1 di simulazione</a> ,eseguita nel post precedente e l’ipotesi 2 ,   c’è una differenza di esborso per quota interessi di € 9187,91 che è il solito importo di quota capitale che sarà spostata nel tempo .</p>
<p>Per concludere questo esempio  , torno a suggerire di fare delle simulazioni prima di andare a chiedere lo spostamento dei debiti in banca .</p>
<p>Fammi sapere il tuo parere ,mi farebbe piacere, lascia il tuo commento .</p>
<p>Ciao Patrizio Gatti</p>
<p>Articolo prelevato da<a href="http://planconsulting.it/blog"> http://planconsulting.it</a></p>
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		<title>“Moratoria  dei debiti bancari”-Conviene sempre richiederla?</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 21:52:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[credit crunch]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti e prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[Moratoria Crediti Bancari]]></category>
		<category><![CDATA[moratoria debiti bancari]]></category>
		<category><![CDATA[sospensione debiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Con un amico , direttore di una piccola impresa, siamo andati insieme al bar a prendere un caffè  . Abbiamo cominciato a discutere sulle difficoltà che hanno le PMI per accedere al credito , sul  rating e Basilea 2 ed abbiamo finito col  parlare di “Moratoria  dei debiti bancari” . A questo proposito gli ho [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Con un amico , direttore di una piccola impresa, siamo andati insieme al bar a prendere un caffè  .</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1612" title="debiti-bancari-mutui-moratoria-sospensione-debiti" src="http://planconsulting.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/debiti-bancari-mutui-moratoria-sospensione-debiti.jpg" alt="debiti-bancari-mutui-moratoria-sospensione-debiti" width="300" height="300" /></p>
<p>Abbiamo cominciato a discutere sulle <a href="http://planconsulting.it/blog/ebook/impresa-in-crisiporte-in-faccia-dal-sistema-bancario-una-testimonianza-reale/">difficoltà </a>che hanno le PMI per accedere al credito  , sul  <a href="http://planconsulting.it/blog/articoli/rivalutazione-degli-immobili-il-rating-per-basilea-2-aumenta/">rating </a>e <a href="http://planconsulting.it/blog/basilea-2/valutazione-di-rating-se-diminuisce-cosa-significa/">Basilea 2 </a>ed abbiamo finito col  parlare di <a href="http://planconsulting.it/blog/finanziamenti/aziendecorsa-alla-moratoria-dei-crediti-delle-banche-verso-le-imprese/">“Moratoria  dei debiti bancari” </a>.</p>
<p>A questo proposito gli ho chiesto se   avesse pensato di fare richiesta alla Banca per spostare i finanziamenti in corso  per ulteriori 12 mesi.</p>
<p>Egli  mi ha risposto che ha già fatto la valutazione con la Banca ma che è indeciso se andare avanti .</p>
<p>La sua impresa   ha un mutuo  acceso a gennaio 2008 ed il beneficio  per quanto riguarda la quota capitale non  gli è sembrato poi  così elevato.<br />
<span id="more-1091"></span><br />
Questo perchè   , così come previsto dall’accordo ,dovrebbe pagare gli interessi  dell’anno di mutuo sospeso  come da piano ammortamento iniziale che , nel suo caso ,rappresentano una quota consistente quasi simile a quella capitale da sospendere.</p>
<p>A quel punto mi ha chiesto un parere che naturalmente ho dato .</p>
<p>Al mio rientro in ufficio , ho fatto due  simulazioni  ipotizzando  un Mutuo di  € 500.000 a 15 anni</p>
<p>La prima ipotesi  con un primo pagamento al 31 gennaio 2008   con rata di <strong>€ 4.032,55</strong> mensile così come segue ,</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Prima ipotesi :</em></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1605" title="moratoria-debiti-simulazione-sospensione-rata-mutuo1" src="http://planconsulting.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/moratoria-debiti-simulazione-sospensione-rata-mutuo1.jpg" alt="moratoria-debiti-simulazione-sospensione-rata-mutuo1" width="287" height="354" /></p>
<p>L’azienda in questa maniera  si troverebbe a pagare   € 23.785,43 contro  € 24.605,12  di capitale sospeso che slitterà  in avanti per un periodo pari a quello spostato , capitale sul quale poi  saranno ricalcolati gli interessi .</p>
<p><em>La seconda ipotesi  la inserisco nel prossimo post.</em></p>
<p>Dunque  la valutazione  va fatta anche sulla durata e sul momento in cui ci troviamo quando chiediamo la sospensione del debito .</p>
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<p>Ti aspetto nel <a href="http://planconsulting.it/blog/ebook/sospensione-debiti-bancari-come-valutare-se-per-la-tua-azienda-conviene-richiederla/">prossimo post</a><br />
Fammi sapere il tuo parere ,mi farebbe piacere, lascia il tuo commento .</p>
<p>Ciao Patrizio Gatti</p>
<p>articolo prelevato da<a href="http://planconsulting.it/blog"> http://planconsulting.it/blog</a></p>
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		<title>Imprese: Come sviluppare il fatturato e le entrate -5a parte</title>
		<link>http://crescitaattiva.com/amministrazione-aziendale/imprese-come-sviluppare-il-fatturato-e-le-entrate-5a-parte/</link>
		<comments>http://crescitaattiva.com/amministrazione-aziendale/imprese-come-sviluppare-il-fatturato-e-le-entrate-5a-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 16:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[crescita finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti e prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[progetto azienda]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo entrate]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo fatturato]]></category>

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		<description><![CDATA[Un guest post di GianPiero Turletti Se nella precedente parte di quest’articolo abbiamo esaminato talune ipotesi di sviluppo delle funzioni di un prodotto, utilizzate tramite diverse tipologie contrattuali, la cui elaborazione si affianca allo sviluppo tecnico che consente le modifiche di un ebook, piuttosto che di un software, vediamo ora un concetto fondamentale, che ha [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Un guest post di <strong><a href="http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=125&amp;pp=21652">GianPiero Turletti</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://tinyurl.com/c4b2ov"><img class="alignnone size-full wp-image-1016" title="aumento-fatturato-aumento-entrate-impresa" src="http://crescitaattiva.com/wp-content/uploads/2009/09/aumento-fatturato-aumento-entrate-impresa.jpg" alt="aumento-fatturato-aumento-entrate-impresa" width="289" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p>Se nella <a href="http://crescitaattiva.com/amministrazione-aziendale/impresecome-aumentare-il-fatturato-nel-business-online/">precedente parte</a> di quest’articolo abbiamo esaminato talune ipotesi di sviluppo delle funzioni di un prodotto, utilizzate tramite diverse tipologie contrattuali, la cui elaborazione si affianca allo sviluppo tecnico che consente le modifiche di un ebook, piuttosto che di un software, vediamo ora un concetto fondamentale, che ha dato e può continuare a dare significativi sviluppi di marketing.<br />
<span id="more-1012"></span><br />
<strong>Marketing</strong>, abbiamo detto, <strong>è la risposta alle  specifiche esigenze del cliente</strong>.<br />
Ed allora, cosa c’è di meglio che  personalizzare un prodotto/servizio?</p>
<p>In fondo, gli esempi della precedente parte hanno evidenziato un sempre maggior avvicinarsi alle esigenze di determinati segmenti di mercato, ma sempre in modo predefinito.</p>
<p>Se, ad esempio si acquista un software, lo si può anche eventualmente modificare e personalizzare, con una certa tipologia di licenza d’uso, ma il discorso si ferma lì.</p>
<p>Può esserci, invece, l’esigenza di un prodotto completamente diverso, per arrivare al quale potrebbe essere impossibile passare da un prodotto già esistente.</p>
<p>Ecco, quindi, che si è sviluppata quest’ulteriore frontiera del marketing, per il momento essenzialmente negli USA, dove non solo si stanno diffondendo le diverse tipologie di licenza, già esaminate nei precedenti miei interventi, ma addirittura si pone al servizio del cliente un servizio di creazione di un prodotto su misura.</p>
<p><strong>Il cliente non ha un suo prodotto, ed autonomamente non riesce a  realizzarlo?</strong><br />
<strong>Ebbene, c’è chi lo crea per lui.</strong><br />
In tal modo, non solo il cliente potrà acquistare una licenza, che gli consente di trasformare un prodotto già esistente (tipicamente un ebook o un software), facoltà solitamente non consentita, dai normali diritti d’autore, ma potrà anche avere un prodotto suo, appositamente progettato e realizzato secondo i suoi desideri.</p>
<p>Ovviamente, questi sviluppi di marketing hanno consentito, e consentiranno  sempre di più, di sviluppare rilevanti fatturati.<br />
E’ infatti evidente che  <strong>maggior personalizzazione del prodotto/servizio offerto, significa anche maggior prezzo unitario del medesimo, avendo ovviamente un valore intrinseco superiore rispetto alle altre alternative, in cui è invece presente un grado di maggior standardizzazione.</strong></p>
<p><em><strong></strong></em></p>
<p><em><strong>A Cura di <a href="http://tinyurl.com/c4b2ov">Gian Piero Turletti</a></strong></em></p>
<p><em><strong></strong></em><br />
<strong>Autore di <a href="http://tinyurl.com/c4b2ov">“Progetto Azienda”</a></strong></p>
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<p>L’articolo  è tratto dal blog di <a href="http://www.autostima.net/?pp=21652">Bruno Editore</a> <a href="http://giacomobruno.it/">www.giacomobruno.it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Gli Utili ci sono ma non la liquidità &#8211; Avventure di una piccola impresa che chiede credito alla Banca- 2a parte</title>
		<link>http://crescitaattiva.com/amministrazione-aziendale/gli-utili-ci-sono-ma-non-la-liquidita-avventure-di-una-piccola-impresa-che-chiede-credito-alla-banca-2a-parte/</link>
		<comments>http://crescitaattiva.com/amministrazione-aziendale/gli-utili-ci-sono-ma-non-la-liquidita-avventure-di-una-piccola-impresa-che-chiede-credito-alla-banca-2a-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 14:41:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[credito bancario]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti e prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[cessione del credito]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione finanziaria]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendo  il post precedente col racconto della storia di una piccola azienda che chiede il credito bancario in un momento di crescita del fatturato. Visto come si mettevano le cose  , quale poteva essere la soluzione??? Innanzitutto poteva essere la Richiesta di fido per  Anticipi su fatture. La banca però, nella  nostra circostanza, ha posto  [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendo  il  <a href="http://crescitaattiva.com/amministrazione-aziendale/utili-buoni-poca-liquidita-avventure-di-una-piccola-azienda-che-chiede-credito-alla-banca/">post precedente </a>col racconto della storia di una piccola azienda che chiede il credito bancario in un momento di crescita del fatturato.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1302" title="credito-bancario-garanzie-impresa-aumento-fatturato-diminuzione-liquidita" src="http://planconsulting.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/credito-bancario-garanzie-impresa-aumento-fatturato-diminuzione-liquidita.jpg" alt="credito-bancario-garanzie-impresa-aumento-fatturato-diminuzione-liquidita" width="300" height="225" /></p>
<p>Visto come si mettevano le cose  , quale poteva essere la soluzione???</p>
<p><span id="more-973"></span><br />
<strong>Innanzitutto poteva essere la Richiesta di fido per  Anticipi su fatture.</strong></p>
<p>La banca però, nella  nostra circostanza, ha posto  la condizione  che l’anticipo su fatture può essere fatto solo con notifica al cliente, il che significa in poche parole “<strong>CESSIONE DEL CREDITO</strong>”</p>
<p>A questo punto potrebbe sembrare un’ottima soluzione c’è solo un grosso problema per l’impresa metalmeccanica e cioè che le Grandi Imprese che  le hanno dato il lavoro  rifiutano la cessione del credito.</p>
<p>Comunque, per proseguire  il racconto, la piccola società  ha ricevuto il rifiuto della banca per finanziare il suo fabbisogno, nonostante fosse garantita anche da un <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Confidi">Confidi</a>.</strong></p>
<p>Unica condizione alla quale la Banca poteva concedere il fido doveva essere che i suoi clienti avessero accettato la cessione del credito.</p>
<p>Purtroppo come era prevedibile ed anche scritto nelle clausole contrattuali, i clienti  hanno negato tassativamente questa possibilità.</p>
<p>A questo punto cosa ha dovuto fare la <strong>piccola impresa</strong>?</p>
<p>Nonostante che la Ditta non si darà per vinta  finchè non riuscirà  ad ottenere altro credito presso altre banche, come prima soluzione ha dovuto sospendere e rinviare tutti i pagamenti che onorerà appena incassato i crediti.</p>
<p>Purtroppo  una lezione i titolari   l’hanno  dovuta imparare e  cioè  che  nei momenti di <strong>“Vacche  Grasse “</strong> occorre cercare di <strong>capitalizzarsi</strong> il più adeguatamente possibile, inoltre quando si prendono contratti che non sono smobilizzabili, occorre finanziarsi proporzionatamente e per tempo con forme alternative.</p>
<p>Per chiudere questa prima parte del racconto in attesa dei futuri sviluppi, è  risultato fontamentale che i soci hanno capito che è vitale,  per prevedere il futuro fabbisogno  di liquidità, adottare sistemi di  <a href="http://planconsulting.it/blog/articoli/crescita-aziendale-pianificare-anche-le-richieste-di-finanziamento-bancario/"><strong>pianificazione finanziaria</strong></a>.</p>
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<p>E tu cosa ne pensi , fammi sapere la tua opinione  !</p>
<p>A Cura di <a href="http://planconsulting.it/chi-sono/">Patrizio Gatti</a><br />
Autore di “<a href="http://tinyurl.com/54n3v2">Amministrare l’Azienda</a>”</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;">Il post è stato prelevato da <a href="http://planconsulting.it/blog">http://planconsulting.it</a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">L’articolo intero è stato anche pubblicato </span>sul blog di <a href="http://www.autostima.net/?pp=21652">Bruno Editore</a> <a href="http://www.giacomobruno.it/index.php/2009/08/16/indici-economici-buoni-scarsa-liquidita-la-storia-di-una-piccola-azienda-che-chiede-credito-bancario/"> </a><a href="http://www.giacomobruno.it/">www.giacomobruno.it</a></p>
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		<title>Utili Buoni- Poca liquidità &#8211; Avventure di una piccola azienda che chiede credito alla Banca</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 07:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[credito bancario]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti e prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[Aumento fatturato]]></category>
		<category><![CDATA[piccola azienda]]></category>

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		<description><![CDATA[Utili Buoni- Poca liquidità &#8211; Avventure di una piccola azienda che chiede credito Bancario. Una piccola società di persone, settore  metalmeccanico  formata da 2 soci, 2 collaboratori ed un part time in amministrazione, si è trovata tra la fine del 2008 e la metà del 2009 ad aumentare il fatturato in maniera importante per circa [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Utili Buoni- Poca liquidità &#8211; Avventure di una piccola azienda che chiede credito Bancario.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-1289" title="aumento-fatturato-indici-economici-buoni-mancanza-liquidita" src="http://planconsulting.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/aumento-fatturato-indici-economici-buoni-mancanza-liquidita.jpg" alt="aumento-fatturato-indici-economici-buoni-mancanza-liquidita" width="300" height="284" /><br />
</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;">
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"> </span></p>
<p>Una piccola società di persone, settore  metalmeccanico  formata da 2 soci, 2 collaboratori ed un part time in amministrazione, si è trovata tra la fine del 2008 e la metà del 2009 ad aumentare il fatturato in maniera importante per circa <strong>un 40% rispetto al precedente periodo</strong>.</p>
<p>Vengo chiamato  verso l’inizio di giugno 2009 e mi viene detto che, nonostante che l’azienda avesse incrementato  il fatturato, non riesce a far fronte ai pagamenti dei fornitori.<br />
<span id="more-968"></span><br />
Dopo aver valutato la questione noto semplicemente che l’azienda, che continuava ad avere tanto lavoro, era economicamente sana ed aveva margini economici buoni, anzi migliori degli anni passati.</p>
<p>L’impresa aveva il problema di non essere finanziata adeguatamente poichè aveva preso delle commesse con grandi imprese, che sicuramente avrebbero pagato, ma con tempi lunghi spesso superiori ai 120 giorni.</p>
<p>Da notare che la clientela avrebbe pagato esclusivamente con bonifico bancario perciò non si potevano fare ricevute bancarie per smobilizzare i crediti.</p>
<p>Una delle cose da fare subito era di andare in banca e provare a chiedere un finanziamento adeguato per finanziare lo sviluppo, ma la banca soprattutto in questi periodi di restrizione del credito, cosa chiede?</p>
<p><a href="http://planconsulting.it/blog/basilea-2/valutazione-di-rating-se-diminuisce-cosa-significa/">Rating Buoni</a>, Redditi passati adeguati e documentati, <a href="http://planconsulting.it/blog/basilea-2/basilea-2-finanziamenti-senza-garanzie-in-banca-come-fai/">Garanzie</a>, <a href="http://planconsulting.it/blog/rating/fondi-di-garanzia-per-ristrutturazioni-del-debito-e-se-non-hai-i-rating-buoni/">Garanzie</a> e soprattutto Garanzie.</p>
<p>Ora, la piccola azienda, ha rating buoni cioè una buona valutazione per dati aziendali e per il comportamento verso il sistema bancario, redditi proporzionati all’attività, ma… non ha garanzie e non è <strong>capitalizzata.</strong></p>
<p>Essere non capitalizzata significa che l’impresa ha un <strong>basso patrimonio netto </strong>dato dal basso capitale apportato dai soci e non ha riserve di utili significative degli anni precedenti poiché i guadagni li hanno prelevati i titolari.</p>
<p>In questo caso il tutto si traduce con un capitale proprio molto inferiore all’indebitamento bancario ,quindi si ha un rapporto non proporzionato ai debiti che in passato l’azienda ha contratto con la banche.</p>
<p>Questo rapporto detto anche <strong>Debt equity ratio</strong> che esprime il grado di indipendenza finanziaria dell’azienda dalle fonti esterne di finanziamento, si traduce con un rapporto tra <strong>Debiti verso terzi e Capitale Proprio</strong>.</p>
<p>Questo indice è da considerarsi buono quanto più si avvicina ad 1 – Per la realtà Italiana formata da piccole imprese è accettabile a mio giudizio sino ad un 5.</p>
<p>La ns. azienda in questione ha un rapporto intorno al 10 quindi anche se ha buoni indici economici, da un punto di vista patrimoniale risulta essere sottocapitalizzata.</p>
<p>Dunque , quale poteva essere la soluzione?</p>
<p>…………………………………</p>
<p>Rimando nel prossimo post  nella seconda parte  il proseguimento della  storia  della  piccola impresa metalmeccanica…</p>
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<p>A Cura di <a href="http://planconsulting.it/blog/chi-sono/">Patrizio Gatti</a><br />
Autore di “<a href="http://tinyurl.com/54n3v2">Amministrare l’Azienda</a>”</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">L’articolo è stato prelevato da <a href="http://planconsulting.it/blog">http://planconsulting.it/blog</a></span></p>
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</span></p>
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