Crescita Attiva | Crescita Personale-Finanziaria -Aziendale

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C’è ormai da tener presente che Twitter è  il  fenomeno internet dell’anno!

Ma è utile  anche per le Aziende ed i professionisti ???
imprese-professionisti-in-twitter

A dimostrare ciò ci sono Milioni di iscritti nel mondo e migliaia di iscritti in Italia .

Gli imprenditori, i professionisti , sono alla costante ricerca di mezzi per poter pubblicizzare i propri prodotti  e servizi.
Twitter  è  il più  gettonato tra i  social network di  micro blogging ,e , con il suo utilizzo,   gli uomini d’affari possono promuovere le  loro attività senza spendere una fortuna.

Come mai??

La risposta è abbastanza semplice: è gratuito , molto efficace e permette di avere una grande gamma di potenziali  destinatari.

Se  desideri  utilizzare Twitter , per evitare grosse predite di tempo ,  è bene essere  guidati nell’utilizzo delle funzioni e dei programmi essenziali , quasi tutti in lingua inglese .

Questi programmi  possono  rendere più stimolante ,conveniente e piacevole la tua permanenza in Twitter.

Io mi sono trovato molto bene con la Guida del mio amico Massimo Previato .

Ora sto provando le funzioni insegnate nella  Guida Advance anche se  i risultati si vedranno tra qualche giorno.
Certo è che tutte le cose che Massimo ci insegna  è difficile metterle in pratica se non ti applichi subito .
Se finora hai visto Twitter solo come un fratello minore di Facebook,.. beh forse  è il caso di ripensarci

Il suo successo è inarrestabile!

Chissà che Twitter non si riveli piacevole e utile anche per Te  e per la tua Azienda.

E tu cosa ne pensi??

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Ciao Patrizio Gatti

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Articolo prelevato da http://planconsulting.it/blog

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Un Guest Post di Massimo D’Amico

FreePerClick Marketing

Ecco 2 regole basilari per un business vincente:

1) La gente ha dei desideri – dai loro quello che vogliono

2) La gente ha dei bisogni – da loro un prodotto che li soddisfa

business-vincente-marketing-free-per-click

Come fai a diventare imprenditore su internet e partire con la giusta attività? Per creare prodotti

di successo ti basta

seguire le regole e fissare un obiettivo. Il prezzo è irrilevante, come dimostrato ampiamente dal

mercato.
(continua…)

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Le aziende non posson fare finta che i Social Network non esistano ,occorre quindi trovare una via di mezzo tra la privacy, la eventuale mancata produttività e la grande opportunità di promozione e quindi possibilità di acquisire nuova clientela.

Ogni Social ha le sue caratteristiche perciò occorre capire  come funziona prima di sbandierare  sempre e solo messaggi commerciali in maniera tale da  non farli  diventare controproducenti .


twitter-social-network-promuovere-azienda

Naturalmente ci sono i favorevoli ed i contrari soprattutto per una problematica  di privacy e poi anche di produttività per i dipendenti che navigano nei Social nell’orario di lavoro.
E’ anche vero che questi siti hanno anche scopi aziendali positivi, offrendo per esempio l’opportunità di creare contatti con clienti attuali ma anche potenziali .

(ASCA) – Roma, 14 mag – Un sondaggio condotto da Sophos ha rilevato che un’azienda su quattro ha subito attacchi lanciati attraverso social network. Il 63 per cento degli amministratori di sistema nutre la preoccupazione che i dipendenti condividano troppi dati personali attraverso i social network, mettendo a rischio la rete aziendale e i dati sensibili. I risultati dell’indagine indicano anche che un terzo delle aziende e’ stato vittima di attacchi di spam o malware, lanciati attraverso i social network. Il blocco dei social network sui luoghi di lavoro non e’ la riposta giusta. Sophos suggerisce cinque modi per affrontare i pericoli del social network: sensibilizzare i dipendenti, filtrare l’accesso, controllare le informazioni, rivedere le impostazioni e esaminare i siti in cerca di malware e spam. Per maggiori informazioni: www.sophos.com – (Fonte :http://it.notizie.yahoo.com )


La rotta è delineata .Le aziende  dovranno investire sempre più  tempo sui vari  TWITTER, FACEBOOK, , LINKEDIN ,  solo per citarne alcuni e tra i più conosciuti .
Il sito vetrina   non sembra più  bastare.

Voglio ora soffermarmi su TWITTER che  ha tutte le caratteristiche per essere  il caso  web dell’anno per il quale  In America si parla  già di Twitter-mania e in Italia si prevede l’ esplosione.

Ho letto a tale proposito  la guida del mio amico  Massimo Previato prima guida in italiano su TWITTER ed ho guardato e ascoltato  il suo video tutorial .Pensa che la scorsa edizione ha registrato 50 iscritti in meno di 2 giorni senza nemmeno tanta pubblicità e Massimo  ha dovuto subito chiudere le iscrizioni.

Da oggi sono riaperte le porte , ti consiglio di visitare SUBITO il suo sito  per entrare  anche tu nel fantastico mondo di Twitter!

Quindi , se rappresenti  un’azienda non sottovalutare  Twitter , ed eventualmente vieni a trovarmi

ci stò provando anch’io  clicca su http://twitter.com/patriziogatti

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Twitter, il fenomeno web dell’anno!

“Quando Massimo  Previato qualche mese fa’ tramite Skype mi comunico’ che aveva deciso di fare una guida su Twitter ne fui entusiasta poichè mi sono reso conto  dell’importanza del fenomeno TWITTER ed avevo difficoltà a capire come funzionasse .Quindi avevo lasciato perdere . Poi ho letto la guida ed ho visto il video tutorial   di Massimo ed ho subito cominciato a utilizzarlo.

Se ti  piace il mondo dei Social  Network  non può non apprezzare TWITTER.”

Finalmente è uscita la GUIDA

guida-twitter-social-network


Twitter è il sito Web con il più alto tasso di  crescita di Internet!

In America è Twitter-mania e in Italia sta per esplodere!

Scopri tutta la verità su Twitter e su come utilizzarlo con
questa guida gratuita realizzata da Massimo Previato
In questa guida scoprirai cos’è Twitter e come utilizzarlo al meglio !
Vai subito alla pagina,clicca qui , e iscriviti subito!

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AH, DIMENTICAVO :
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LA GUIDA E’ GRATUITA! Approfittane  subito !!

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Cosa c’entra il copywriting con la letteratura?

Molti pensano che il copywriting sia in qualche modo imparentato con la letteratura.

Del resto, in entrambi i casi devi saperci fare con le parole.

Eppure qui Shakespeare non c’entra nulla. E neppure Manzoni.

Un bravo copywriter sa che quando scrive la sua lettera di vendita o la sua e-mail deve prima di tutto comunicare chiaramente.

Non deve scrivere un capolavoro mondiale.

Non deve vincere un premio letterario per la sales letter di profonda introspezione psicologica che scava nei meandri dell’animo umano.

Nossignore. Un bravo copy deve prima di tutto produrre comunicazione efficiente.

E una comunicazione efficiente è quella che persuade.

Che produce messaggi che arrivano dritti dritti al destinatario senza perdersi per strada.

Per esempio una lettera di vendita che vende

clicca qui per esempio per conoscere I sei Modelli di
Internet Business
:-)

**********************

Il copywriting è un’arte, e come tale richiede la conoscenza di tecniche specifiche.

Basta solo decidere di impararle.

Se ti interessa l’argomento, trovi un buon approfondimento sulle tecniche di copywriting per il web in “Scrivere Per Persuadere”, il nuovo corso di Italo Cillo.

Proprio in questi giorni puoi vedere un estratto GRATUITO di questo corso   clicca qui

Come vedrai, non si tratta affatto di tecniche di “bella scrittura”, che so, di raffinati accostamenti di parole, di argute metafore, di concetti espressi in maniera attraente.

Infatti, un copywriter può decidere anche di scrivere in maniera sgrammaticata, colloquiale, informale.

Tutto va bene, purché sia funzionale alla sua comunicazione e non frutto di distrazione :-)

Le tecniche di scrittura persuasiva per il web, invece sono molto più semplici.

Prendiamo una lettera di vendita: è un tipo di documento scritto che ha delle parti ben specifiche, con un ordine abbastanza preciso, in cui tutto ha un funzione.

Quello che devi fare è semplicemente impadronirti delle chiavi d’accesso.

Una volta che le hai individuate, scrivere una lettera di vendita efficace è davvero un gioco da ragazzi.

Insomma, se ai premi letterari preferisci il premio di una lettera di vendita che funziona, ti consiglio di leggere (o guardare, o ascoltare) “Scrivere Per Persuadere”, il nuovo corso che svela tutti i segreti del copywriting per il web.

Quello efficace, naturalmente :-)

Approfittane cilcca qui

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Ma come, oltre ad essere esperti di infomarketing, oltre a dominare i segreti delle e-mail, oltre a sapersi muovere nella selva oscura dell’informatica, ci tocca conoscere pure il copywriting?

Eh sì, proprio così.

Però, tutto sommato ci va anche bene: l’equilibrismo sul filo e la camminata sui carboni ardenti non sono obbligatorie. :-)

Invece avere in pugno l’arte della scrittura “persuasiva”, cioè il copywriting, per un infomarketer è fondamentale.

Perché non ti serve solo per scrivere, come è logico, la tua lettera di vendita.

Ti serve anche per le tue e-mail, ti serve per promuovere i tuoi prodotti, e, sì, ti serve anche per scrivere i tuoi prodotti.

Non ne possiamo fare proprio a meno, insomma! :-)

Se anche solo l’idea di scrivere ti dà l’orticaria, però, ho una buona notizia.

Tutti i segreti del copywriting sono magistralmente svelati in “Scrivere Per Persuadere”, il corso di Italo Cillo sull’arte del copywriting.

Molti sottovalutano il potere della scrittura.

Ma è un errore che può costarti veramente caro.

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“Per me questa lezione di Italo è stata una delle sue migliori lezioni alle quali ho partecipato .Egli ci ha fatto  conoscere anche con degli esempi reali ciò che può fare l’arte di scrivere ; Italo mi ha fatto notare alcuni particolari che altrimenti nemmeno dopo anni di studio da solo sarei riuscito a scoprire .”

Patrizio Gatti

http://planconsulting.it/blog

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Non so se ci hai mai pensato, ma la scrittura è l’unico strumento che hai per far passare i messaggi che ti stanno a cuore ai tuoi clienti.

Dato che il modo principale con cui comunichi con loro è attraverso il video del PC, le parole sono quasi l’unica arma che hai a disposizione.

E sicuramente si tratta della più affilata  :-)

Sì, ci sono anche i video o i file audio, ma anche quelli necessitano comunque di un po’ di lavoro d’autore: come minimo devi sederti a pensare quali contenuti svilupperai e come.

E comunque almeno la scaletta degli argomenti la devi scrivere  :-)

Ti sembra davvero di poter fare a meno dell’arte della scrittura?

Se sì, dimmi qual è il tuo segreto, perché sicuramente deve aver a che fare con la magia :-)

Se invece, come me, non sei esperto di arti magiche, ma vuoi diventare esperto nella magica arte del copywriting, trovi tutto quello che devi sapere per scrivere per il web in “Scrivere Per Persuadere”, il nuovo infoprodotto di Italo Cillo.

Proprio in questi giorni è possibile avere un estratto gratuito di questo infoprodotto!

Approfittane cilcca qui

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Un guest post di Roberto D’Aloisio

Il primo aspetto su cui lavorare per utilizzare al meglio la comunicazione paraverbale è il TONO.

Se il tono della tua voce è molto importante, saperlo utilizzare a tuo favore è fondamentale. La funzione principale della voce è quella di trasmettere emozioni e solo dopo contenuti. L’esempio più lampante si ha quando si ascolta musica straniera: è davvero straordinario come persone che conoscono solo la lingua italiana si ricordano i motivi di una canzone e gli piaccia nonostante non sanno una parola del testo musicale!

Questo avviene perchè il tono vocale del cantante che canta quella determinata canzone gli ha emozionati e poco importa per loro se non hanno capito quello che diceva!

Utilizzare il tono della tua voce può sembrare scontato e naturale usarlo a tuo favore, ma non è così. Questo perchè bisogna eliminare le tendenze che tutti noi abbiamo nel parlare. Nel quotidiano infatti si usa la voce per parlare certo, ma pochi sanno usare la voce con tutte le sue potenzialità. Questo spiega perchè, ad esempio, due persone diverse che parlano dello stesso argomento hanno risultati differenti nel farsi capire oppure mostrare la validità di ciò che dicono: in pratica hanno un diverso risultato. Per cui vediamo subito qual’è il modo migliore per farti utilizzare al meglio la tua voce.

Da diversi anni, scienziati, soprattutto neurologi e antropologi, hanno cercato di capire se esiste un meccanismo comune per tutti gli uomini che spiegasse perchè una determinata esperienza fa provare un emozione. Sicuramente sono stati fatti molti passi in avanti, soprattutto per quanto riguarda la chimica neurale, ma di risposte ce ne sono ancora poche. Non si è ancora capito perchè ad esempio la stessa esperienza ad alcuni provoca emozioni ed ad altri no.

Una delle poche cose che finora si sa sulla mente (in merito a questo tema) è che il cervello umano tende a rimuovere tutto ciò che accade regolarmente. E di conseguenza tende a dare poca importanza anche a quello che una determinata esperienza ricorrente può suscitare.

A riguardo mi ricordo un episodio che a distanza di anni, ogni volta che lo penso, non fa che convincere me stesso della validità di questa tesi. Quando ero piccolo, mi ricordo che a casa mia spesso ero a contatto con animali di vari tipi: canarini, criceti, tartarughe e gli immancabili cani e gatti.

Notavo con mio grande stupore e sensibilità infantile che quando venivano a trovarmi dei parenti mentre giocavo con i miei cugini, loro non erano indifferenti alla presenza di questi animali. E io mi chiedevo: “Perchè tanta sorpresa?”. A distanza di anni ho capito che le reazioni che avevano (sia positive, che negative) erano dovute al fatto che non avevano animali domestici. Per cui la loro mente non era abituata a questa situazione, al contrario della mia per cui era tutto normale!

La mente umana possiede un particolare meccanismo istintivo che si attiva quando siamo di fronte ad esperienze già avute. La mente come un vero e proprio calcolatore immagazzina informazioni di tutti i tipi attraverso i cinque sensi: movimenti del corpo, sapori, odori, sensazioni provocate dal contatto con qualcosa, immagini, suoni ecc… Nel fare questa continua azione di memorizzazione il cervello mette in atto un potente processo di selezione e, di fatto, scarta tutto ciò che già si sa o si è vissuto.

Esperienze già vissute sono considerate quindi non degne di essere memorizzate, o più precisamente non degne di nota. Questo spiega, in parte, anche quel comportamento umano che ci spinge ad apprezzare le cose che non possediamo e considerare “scontate” e normali le cose che già abbiamo: per esempio nonostante siamo consci che l’auto comprata un anno prima sia un modello desiderato ancora da molte persone, tendiamo a considerarla normale ed a desiderare un’auto con caratteristiche diverse e, spesso, con costi ancora maggiori.

Questo meccanismo come accennato prima, entra in azione anche per quanto riguarda i suoni e tra le maggiori fonti di suoni che un uomo udisce quotidianamente deriva dalle voci delle persone con cui dialoga o comunque gli sono vicino.

Allo stesso modo, a chi ti ascolta per telefono, accade la stessa cosa nella sua mente: parte il meccanismo di memorizzazione e di conseguente selezione. Parlare quindi con toni regolari, con cadenze sempre uguali e ripetitivi rischia di farti etichettare dalla mente del tuo interlocutore come poco interessante e quindi non degno di nota!

A questo punto capirai perchè è importante la DINAMICITA’ della tua voce. Se non vari il tuo tono, hai già perso in partenza. Le tonalità del suono della voce sono tutte composte da tre fasce di tono: basso, medio (quello più usato) e alto. Le tonalità che non devi usare sono:

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Un guest post del Dott. Egidio Sidoti

Il Self-marketing si occupa dello studio e dell’applicazione di strumenti e tecniche di marketing per conseguire il miglioramento e il successo personale.

Come in una sorta di trasposizione tutti i concetti del marketing aziendale sono rielaborati per essere applicati al prodotto più importante che nel self-marketing diventa il prodotto-persona, ovvero sè stessi.

Fare self-marketing infatti signifca essenzialmente progettarsi, migliorarsi, proporsi e promuoversi. Significa creare condivisione, raggiungere obiettivi e sfruttare al meglio ogni risorsa come il tempo, le relazioni, le qualità personali.

Il prodotto da progettare, costruire migliorare costantemente e affermare o vendere assume piena centralità e si contestualizza in una nuova dimensione di mercato – il mercato sociale – caratterizzato da regole e soggetti considerati finora diversamente o sottovalutati in qualità di soggetti di marketing.

In un’era in cui ognuno di noi interpreta quotidianamente tanto il ruolo di venditore che quello di cliente, cercando di catturare l’attenzione necessaria ad emergere dalla massificazione, considerare se stessi come un prodotto/servizio aiuta: consente una migliore analisi individuale, un vero bilancio delle competenze, una precisa individuazione dei mercati e delle possibilità che essi offrono, una vera e propria strategia per ampliare il proprio ambito di azione e raggiungere gli obiettivi prefissati.

Fare marketing di sé stessi è una pratica abituale e utile che tutti poniamo in essere più o meno consapevolmente, in modo più o meno studiato o spontaneo: ogni giorno, qualsiasi cosa facciamo.

Il self-marketing può essere definito quindi come l’arte di applicare le strategie di marketing a noi stessi, per raggiungere obiettivi di successo in ambito privato e professionale.

Infatti, il self-marketing si pone l’obiettivo di massimizzare l’efficacia di tutte le azioni finalizzate all’inserimento e permanenza in un determinato mercato o sistema sociale attraverso il miglioramento costante e pianificato di noi stessi, quindi indirettamente, del sistema stesso.

La particolare innovatività del marketing di sé stessi risiede nella consolidata e testata efficacia delle fonti, che riesce a coniugare con un metodo di lavoro capace di generare sinergie vincenti, abbinando la teoria economico-scientifica del marketing “tradizionale” al pragmatismo degli strumenti di efficacia e sviluppo personale (coaching, programmazione neurolinguistica, leadership, motivazione, ecc.)

Conoscere il self-marketing significa conoscere i propri obiettivi, applicarlo significa utilizzare strumenti efficaci ed assolutamente innovativi per valorizzare le proprie doti, migliorare la propria vita ed aumentarne la qualità alzando notevolmente e costantemente gli standard in ogni ambito.

Il self-marketing è una disciplina semplice, alla portata di tutti e soprattutto utile a tutti, alcuni degli obiettivi di self-marketing più espliciti ed usuali sono:

* Trovare lavoro, fare carriera, migliorare la propria occupazione.


* Seduzione e fascinazione non solo in contesti professionali ma anche in ambito privato.


* Management e miglioramento delle relazioni sociali personali e professionali.


* Selfbranding, quindi costruzione e gestione di immagine e reputazione individuale.


* Convenient behaviour, ossia apprendere tutte le tecniche per “trovarsi sempre al posto giusto, nel momento giusto e… nel modo giusto con le persone giuste” evitando spiacevoli imbarazzi.


* Raggiungimento di libertà finanziaria.


* Aumento del tempo libero e miglioramento della qualità dello stesso.

A cura del Dott. Egidio Sidoti

Autore di Imprenditori di Successo

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Un guest post di Gian Piero Turletti che riprende il suo  minicorso sui problemi d’impresa come da articoli precedenti

Affrontiamo oggi uno dei temi, che di solito destano maggiormente l’attenzione di imprenditori e di managers:

come sviluppare un’efficace azione commerciale offline?

Ancora una volta, può essere utile ricorrere al concetto di marketing-mix, per indicare una pluralità di tecniche e di strumenti, che possono contribuire al conseguimento di importanti risultati commerciali.
Mentre nella precedente parte di questo minicorso abbiamo considerato, sostanzialmente, le principali leve del marketing online, vediamo di seguito a cosa principalmente ricorrere offline:

  • promozione
  • prodotto/servizio
  • pubblicità
  • distribuzione
  • analisi mercati.

Vista anche la finalità di questo minicorso, certo non è questa la sede per approfondire tutte le problematiche, che si ricollegano a questi elementi (e a cui dedico decine e decine di pagine nel mio ebook Progetto azienda), ma possiamo fornire alcune indicazioni essenziali.
Ecco, quindi, uno schema delle principali questioni da affrontare, in relazione alle componenti, appena elencate, di un piano di marketing- mix.

Promozione:

  • quali particolari promozioni eventualmente utilizzare (regali, tre per due…..)?
  • quanto ripetere una o più promozioni?
  • quale obiettivo ha la promozione: fidelizzazione della clientela, conseguimento di una maggior quota di mercato?

Prodotto/servizio

  • a quale prodotto/servizio si dedica l’azienda?
  • quali sono le nostre competenze al riguardo?
  • com’è posizionata la concorrenza?

Pubblicità

  • quale forma di pubblicità risulta più efficace (televisiva, radiofonica….)?
  • quale struttura risulta più opportuno utilizzare, per il lancio e la gestione di campagne pubblicitarie (agenzia esterna, struttura interna)?
  • quale periodicità e quali media utilizzare?

Distribuzione

  • qual’è la distribuzione più idonea per il nostro prodotto/servizio (propri centri commerciali, agenti,….)?
  • analisi fatturato/costi delle diverse ipotesi distributive
  • evoluzione distributiva del settore di riferimento.

Analisi dei mercati

  • segmentazione del mercato ed analisi quali-quantitativa della domanda
  • analisi dei rapporti costi/benefici, in relazione ad ipotesi di posizionamento su segmenti di mercato diversi
  • analisi del mercato tramite la “matrice prodotto-mercato”

(vecchio prodotto-vecchio mercato; vecchio prodotto-nuovo mercato; nuovo prodotto-vecchio mercato; nuovo prodotto-nuovo mercato).

Concludo con un’indicazione di risorse gratuite sulle problematiche aziendali:

un report gratuito, dall’area free del sito  Bruno Editore

Buon lavoro…e…alla prossima

A Cura Di Gian Piero Turletti,

Autore di “Progetto Azienda”

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L’articolo tratto dal blog di Bruno Editore www.giacomobruno.it

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Un guest post di Gian Piero Turletti

Nella precedente parte di questo minicorso sui problemi d’impresa mi sono soffermato sul concetto di marketing mix, da usare per le iniziative online.


Sulle diverse azioni che si possono intraprendere, per rendere realmente vincente un’azione commerciale tramite internet non mi dilungo, essendoci in questo sito già molte specifiche risorse a disposizione, compresi vari articoli espressamente dedicati all’argomento.

Vorrei solo soffermarmi sull’ultimo tipo di leva indicato, il supporto della carta stampata e degli organi d’informazione.

Questa rappresenta una risorsa sinora poco utilizzata, ma che potrebbe rivelare grandi  potenzialità, valevole, comunque, sia per imprese presenti anche solo sul web, sia per quelle offline.

L’obiettivo fondamentale, infatti, per  ogni iniziativa di marketing che voglia essere realmente efficace, è il conseguimento di un significativo numero di visitatori, clienti in carne ed ossa nel mondo reale, e traffico targhettizzato, cioè di un numero di potenziali clienti, in grande quantità sul proprio sito o blog.
E tale meta può certo essere più agevolmente raggiunta, in misura tanto maggiore, quanto maggiore sarà la propria visibilità.
Un efficace strumento è quindi dato dalla diffusione della propria visibilità tramite la carta stampata o altri mass-media.

Diversi sono, a tale riguardo, i metodi per raggiungere una certa visibilità della propria realtà aziendale.
Intanto, i metodi gratuiti, che consistono in azioni di reiterato contatto con gli organi d’informazione.
Si tratta di contattare le redazioni di quei media che, per temi ed interessi, siano complementari ai prodotti o servizi della nostra impresa.

E’ infatti probabile che siano essi i primi ad essere interessati alla nostra realtà aziendale.
Ne consegue l’opportunità di creare apposito materiale divulgativo, da inoltrare alle varie redazioni, dichiarandosi quindi disponibili per articoli, interviste, approfondimenti.

Ci sono, in ogni caso, anche i metodi a pagamento, sostanzialmente riconducibili a forme di pubblicità costruite, però, come se fossero articoli (redazionali).

In questi casi, si fa pubblicare un articolo del tipo ”notizie dalle aziende”, in cui l’impresa si concentra nel comunicare la propria storia ed i propri prodotti/servizi, come se l’organo d’informazione ricevesse e pubblicasse gratuitamente tale comunicato, mentre la pubblicazione rientra, invece, in un servizio a pagamento.

Concludo, ricordando le seguenti risorse, completamente gratuite, sulle problematiche d’impresa:

un report gratuito, dall’area free del sito  Bruno Editore

Alla prossima, quindi, e buon lavoro……

A Cura Di Gian Piero Turletti,

Autore di “Progetto Azienda”

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L’articolo tratto dal blog di Bruno Editore www.giacomobruno.it

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