Scrivere Comunicati per la stampa online ?

All’evento autori di Bruno Editore il 18 settembre 2010 a Roma ho avuto modo di parlare con Stefano Calicchio Autore degli ebook “ Il Fattore Network” e  “L’Ufficio Stampa 2.0″ e devo dire che con entusiasmo mi ha raccontato un pò di quello che è il suo lavoro .

Per introdurci meglio nell’argomento ho prelevato un suo articolo  direttamente dal Blog di Giacomo Bruno .

Buona lettura ciao

Patrizio

Leggi il seguito

Twitter :va bene anche per le Aziende ,lavoratori autonomi e professionisti ???

C’è ormai da tener presente che Twitter è  il  fenomeno internet dell’anno!

Ma è utile  anche per le Aziende ed i professionisti ???
imprese-professionisti-in-twitter

A dimostrare ciò ci sono Milioni di iscritti nel mondo e migliaia di iscritti in Italia .

Gli imprenditori, i professionisti , sono alla costante ricerca di mezzi per poter pubblicizzare i propri prodotti  e servizi.
Twitter  è  il più  gettonato tra i  social network di  micro blogging ,e , con il suo utilizzo,   gli uomini d’affari possono promuovere le  loro attività senza spendere una fortuna.

Come mai??

La risposta è abbastanza semplice: è gratuito , molto efficace e permette di avere una grande gamma di potenziali  destinatari.

Se  desideri  utilizzare Twitter , per evitare grosse predite di tempo ,  è bene essere  guidati nell’utilizzo delle funzioni e dei programmi essenziali , quasi tutti in lingua inglese .

Questi programmi  possono  rendere più stimolante ,conveniente e piacevole la tua permanenza in Twitter.

Io mi sono trovato molto bene con la Guida del mio amico Massimo Previato .

Ora sto provando le funzioni insegnate nella  Guida Advance anche se  i risultati si vedranno tra qualche giorno.
Certo è che tutte le cose che Massimo ci insegna  è difficile metterle in pratica se non ti applichi subito .
Se finora hai visto Twitter solo come un fratello minore di Facebook,.. beh forse  è il caso di ripensarci

Il suo successo è inarrestabile!

Chissà che Twitter non si riveli piacevole e utile anche per Te  e per la tua Azienda.

E tu cosa ne pensi??

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Ciao Patrizio Gatti

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Articolo prelevato da http://planconsulting.it/blog

Business Vincente? Pensa il marketing con Free Per Click

Un Guest Post di Massimo D’Amico

FreePerClick Marketing

Ecco 2 regole basilari per un business vincente:

1) La gente ha dei desideri – dai loro quello che vogliono

2) La gente ha dei bisogni – da loro un prodotto che li soddisfa

business-vincente-marketing-free-per-click

Come fai a diventare imprenditore su internet e partire con la giusta attività? Per creare prodotti

di successo ti basta

seguire le regole e fissare un obiettivo. Il prezzo è irrilevante, come dimostrato ampiamente dal

mercato.
Leggi il seguito

Le aziende ed i Social Network -Twitter riaprono le porte per la Guida in italiano

Le aziende non posson fare finta che i Social Network non esistano ,occorre quindi trovare una via di mezzo tra la privacy, la eventuale mancata produttività e la grande opportunità di promozione e quindi possibilità di acquisire nuova clientela.

Ogni Social ha le sue caratteristiche perciò occorre capire  come funziona prima di sbandierare  sempre e solo messaggi commerciali in maniera tale da  non farli  diventare controproducenti .


twitter-social-network-promuovere-azienda

Naturalmente ci sono i favorevoli ed i contrari soprattutto per una problematica  di privacy e poi anche di produttività per i dipendenti che navigano nei Social nell’orario di lavoro.
E’ anche vero che questi siti hanno anche scopi aziendali positivi, offrendo per esempio l’opportunità di creare contatti con clienti attuali ma anche potenziali .

(ASCA) – Roma, 14 mag – Un sondaggio condotto da Sophos ha rilevato che un’azienda su quattro ha subito attacchi lanciati attraverso social network. Il 63 per cento degli amministratori di sistema nutre la preoccupazione che i dipendenti condividano troppi dati personali attraverso i social network, mettendo a rischio la rete aziendale e i dati sensibili. I risultati dell’indagine indicano anche che un terzo delle aziende e’ stato vittima di attacchi di spam o malware, lanciati attraverso i social network. Il blocco dei social network sui luoghi di lavoro non e’ la riposta giusta. Sophos suggerisce cinque modi per affrontare i pericoli del social network: sensibilizzare i dipendenti, filtrare l’accesso, controllare le informazioni, rivedere le impostazioni e esaminare i siti in cerca di malware e spam. Per maggiori informazioni: www.sophos.com – (Fonte :http://it.notizie.yahoo.com )


La rotta è delineata .Le aziende  dovranno investire sempre più  tempo sui vari  TWITTER, FACEBOOK, , LINKEDIN ,  solo per citarne alcuni e tra i più conosciuti .
Il sito vetrina   non sembra più  bastare.

Voglio ora soffermarmi su TWITTER che  ha tutte le caratteristiche per essere  il caso  web dell’anno per il quale  In America si parla  già di Twitter-mania e in Italia si prevede l’ esplosione.

Ho letto a tale proposito  la guida del mio amico  Massimo Previato prima guida in italiano su TWITTER ed ho guardato e ascoltato  il suo video tutorial .Pensa che la scorsa edizione ha registrato 50 iscritti in meno di 2 giorni senza nemmeno tanta pubblicità e Massimo  ha dovuto subito chiudere le iscrizioni.

Da oggi sono riaperte le porte , ti consiglio di visitare SUBITO il suo sito  per entrare  anche tu nel fantastico mondo di Twitter!

Quindi , se rappresenti  un’azienda non sottovalutare  Twitter , ed eventualmente vieni a trovarmi

ci stò provando anch’io  clicca su http://twitter.com/patriziogatti

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Twitter, il fenomeno web dell’anno-Finalmente una guida

Twitter, il fenomeno web dell’anno!

“Quando Massimo  Previato qualche mese fa’ tramite Skype mi comunico’ che aveva deciso di fare una guida su Twitter ne fui entusiasta poichè mi sono reso conto  dell’importanza del fenomeno TWITTER ed avevo difficoltà a capire come funzionasse .Quindi avevo lasciato perdere . Poi ho letto la guida ed ho visto il video tutorial   di Massimo ed ho subito cominciato a utilizzarlo.

Se ti  piace il mondo dei Social  Network  non può non apprezzare TWITTER.”

Finalmente è uscita la GUIDA

guida-twitter-social-network


Twitter è il sito Web con il più alto tasso di  crescita di Internet!

In America è Twitter-mania e in Italia sta per esplodere!

Scopri tutta la verità su Twitter e su come utilizzarlo con
questa guida gratuita realizzata da Massimo Previato
In questa guida scoprirai cos’è Twitter e come utilizzarlo al meglio !
Vai subito alla pagina,clicca qui , e iscriviti subito!

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AH, DIMENTICAVO :
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LA GUIDA E’ GRATUITA! Approfittane  subito !!

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L’importanza del Tono della voce

Un guest post di Roberto D’Aloisio

Il primo aspetto su cui lavorare per utilizzare al meglio la comunicazione paraverbale è il TONO.

Se il tono della tua voce è molto importante, saperlo utilizzare a tuo favore è fondamentale. La funzione principale della voce è quella di trasmettere emozioni e solo dopo contenuti. L’esempio più lampante si ha quando si ascolta musica straniera: è davvero straordinario come persone che conoscono solo la lingua italiana si ricordano i motivi di una canzone e gli piaccia nonostante non sanno una parola del testo musicale!

Questo avviene perchè il tono vocale del cantante che canta quella determinata canzone gli ha emozionati e poco importa per loro se non hanno capito quello che diceva!

Utilizzare il tono della tua voce può sembrare scontato e naturale usarlo a tuo favore, ma non è così. Questo perchè bisogna eliminare le tendenze che tutti noi abbiamo nel parlare. Nel quotidiano infatti si usa la voce per parlare certo, ma pochi sanno usare la voce con tutte le sue potenzialità. Questo spiega perchè, ad esempio, due persone diverse che parlano dello stesso argomento hanno risultati differenti nel farsi capire oppure mostrare la validità di ciò che dicono: in pratica hanno un diverso risultato. Per cui vediamo subito qual’è il modo migliore per farti utilizzare al meglio la tua voce.

Da diversi anni, scienziati, soprattutto neurologi e antropologi, hanno cercato di capire se esiste un meccanismo comune per tutti gli uomini che spiegasse perchè una determinata esperienza fa provare un emozione. Sicuramente sono stati fatti molti passi in avanti, soprattutto per quanto riguarda la chimica neurale, ma di risposte ce ne sono ancora poche. Non si è ancora capito perchè ad esempio la stessa esperienza ad alcuni provoca emozioni ed ad altri no.

Una delle poche cose che finora si sa sulla mente (in merito a questo tema) è che il cervello umano tende a rimuovere tutto ciò che accade regolarmente. E di conseguenza tende a dare poca importanza anche a quello che una determinata esperienza ricorrente può suscitare.

A riguardo mi ricordo un episodio che a distanza di anni, ogni volta che lo penso, non fa che convincere me stesso della validità di questa tesi. Quando ero piccolo, mi ricordo che a casa mia spesso ero a contatto con animali di vari tipi: canarini, criceti, tartarughe e gli immancabili cani e gatti.

Notavo con mio grande stupore e sensibilità infantile che quando venivano a trovarmi dei parenti mentre giocavo con i miei cugini, loro non erano indifferenti alla presenza di questi animali. E io mi chiedevo: “Perchè tanta sorpresa?”. A distanza di anni ho capito che le reazioni che avevano (sia positive, che negative) erano dovute al fatto che non avevano animali domestici. Per cui la loro mente non era abituata a questa situazione, al contrario della mia per cui era tutto normale!

La mente umana possiede un particolare meccanismo istintivo che si attiva quando siamo di fronte ad esperienze già avute. La mente come un vero e proprio calcolatore immagazzina informazioni di tutti i tipi attraverso i cinque sensi: movimenti del corpo, sapori, odori, sensazioni provocate dal contatto con qualcosa, immagini, suoni ecc… Nel fare questa continua azione di memorizzazione il cervello mette in atto un potente processo di selezione e, di fatto, scarta tutto ciò che già si sa o si è vissuto.

Esperienze già vissute sono considerate quindi non degne di essere memorizzate, o più precisamente non degne di nota. Questo spiega, in parte, anche quel comportamento umano che ci spinge ad apprezzare le cose che non possediamo e considerare “scontate” e normali le cose che già abbiamo: per esempio nonostante siamo consci che l’auto comprata un anno prima sia un modello desiderato ancora da molte persone, tendiamo a considerarla normale ed a desiderare un’auto con caratteristiche diverse e, spesso, con costi ancora maggiori.

Questo meccanismo come accennato prima, entra in azione anche per quanto riguarda i suoni e tra le maggiori fonti di suoni che un uomo udisce quotidianamente deriva dalle voci delle persone con cui dialoga o comunque gli sono vicino.

Allo stesso modo, a chi ti ascolta per telefono, accade la stessa cosa nella sua mente: parte il meccanismo di memorizzazione e di conseguente selezione. Parlare quindi con toni regolari, con cadenze sempre uguali e ripetitivi rischia di farti etichettare dalla mente del tuo interlocutore come poco interessante e quindi non degno di nota!

A questo punto capirai perchè è importante la DINAMICITA’ della tua voce. Se non vari il tuo tono, hai già perso in partenza. Le tonalità del suono della voce sono tutte composte da tre fasce di tono: basso, medio (quello più usato) e alto. Le tonalità che non devi usare sono:

Promuoversi e proporsi? C’è il self Marketing!

Un guest post del Dott. Egidio Sidoti

Il Self-marketing si occupa dello studio e dell’applicazione di strumenti e tecniche di marketing per conseguire il miglioramento e il successo personale.

Come in una sorta di trasposizione tutti i concetti del marketing aziendale sono rielaborati per essere applicati al prodotto più importante che nel self-marketing diventa il prodotto-persona, ovvero sè stessi.

Fare self-marketing infatti signifca essenzialmente progettarsi, migliorarsi, proporsi e promuoversi. Significa creare condivisione, raggiungere obiettivi e sfruttare al meglio ogni risorsa come il tempo, le relazioni, le qualità personali.

Il prodotto da progettare, costruire migliorare costantemente e affermare o vendere assume piena centralità e si contestualizza in una nuova dimensione di mercato – il mercato sociale – caratterizzato da regole e soggetti considerati finora diversamente o sottovalutati in qualità di soggetti di marketing.

In un’era in cui ognuno di noi interpreta quotidianamente tanto il ruolo di venditore che quello di cliente, cercando di catturare l’attenzione necessaria ad emergere dalla massificazione, considerare se stessi come un prodotto/servizio aiuta: consente una migliore analisi individuale, un vero bilancio delle competenze, una precisa individuazione dei mercati e delle possibilità che essi offrono, una vera e propria strategia per ampliare il proprio ambito di azione e raggiungere gli obiettivi prefissati.

Fare marketing di sé stessi è una pratica abituale e utile che tutti poniamo in essere più o meno consapevolmente, in modo più o meno studiato o spontaneo: ogni giorno, qualsiasi cosa facciamo.

Il self-marketing può essere definito quindi come l’arte di applicare le strategie di marketing a noi stessi, per raggiungere obiettivi di successo in ambito privato e professionale.

Infatti, il self-marketing si pone l’obiettivo di massimizzare l’efficacia di tutte le azioni finalizzate all’inserimento e permanenza in un determinato mercato o sistema sociale attraverso il miglioramento costante e pianificato di noi stessi, quindi indirettamente, del sistema stesso.

La particolare innovatività del marketing di sé stessi risiede nella consolidata e testata efficacia delle fonti, che riesce a coniugare con un metodo di lavoro capace di generare sinergie vincenti, abbinando la teoria economico-scientifica del marketing “tradizionale” al pragmatismo degli strumenti di efficacia e sviluppo personale (coaching, programmazione neurolinguistica, leadership, motivazione, ecc.)

Conoscere il self-marketing significa conoscere i propri obiettivi, applicarlo significa utilizzare strumenti efficaci ed assolutamente innovativi per valorizzare le proprie doti, migliorare la propria vita ed aumentarne la qualità alzando notevolmente e costantemente gli standard in ogni ambito.

Il self-marketing è una disciplina semplice, alla portata di tutti e soprattutto utile a tutti, alcuni degli obiettivi di self-marketing più espliciti ed usuali sono:

* Trovare lavoro, fare carriera, migliorare la propria occupazione.


* Seduzione e fascinazione non solo in contesti professionali ma anche in ambito privato.


* Management e miglioramento delle relazioni sociali personali e professionali.


* Selfbranding, quindi costruzione e gestione di immagine e reputazione individuale.


* Convenient behaviour, ossia apprendere tutte le tecniche per “trovarsi sempre al posto giusto, nel momento giusto e… nel modo giusto con le persone giuste” evitando spiacevoli imbarazzi.


* Raggiungimento di libertà finanziaria.


* Aumento del tempo libero e miglioramento della qualità dello stesso.

A cura del Dott. Egidio Sidoti

Autore di Imprenditori di Successo

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Problemi di impresa come risolverli !!! Settima parte

Un guest post di Gian Piero Turletti che riprende il suo  minicorso sui problemi d’impresa come da articoli precedenti

Affrontiamo oggi uno dei temi, che di solito destano maggiormente l’attenzione di imprenditori e di managers:

come sviluppare un’efficace azione commerciale offline?

Ancora una volta, può essere utile ricorrere al concetto di marketing-mix, per indicare una pluralità di tecniche e di strumenti, che possono contribuire al conseguimento di importanti risultati commerciali.
Mentre nella precedente parte di questo minicorso abbiamo considerato, sostanzialmente, le principali leve del marketing online, vediamo di seguito a cosa principalmente ricorrere offline:

  • promozione
  • prodotto/servizio
  • pubblicità
  • distribuzione
  • analisi mercati.

Vista anche la finalità di questo minicorso, certo non è questa la sede per approfondire tutte le problematiche, che si ricollegano a questi elementi (e a cui dedico decine e decine di pagine nel mio ebook Progetto azienda), ma possiamo fornire alcune indicazioni essenziali.
Ecco, quindi, uno schema delle principali questioni da affrontare, in relazione alle componenti, appena elencate, di un piano di marketing- mix.

Promozione:

  • quali particolari promozioni eventualmente utilizzare (regali, tre per due…..)?
  • quanto ripetere una o più promozioni?
  • quale obiettivo ha la promozione: fidelizzazione della clientela, conseguimento di una maggior quota di mercato?

Prodotto/servizio

  • a quale prodotto/servizio si dedica l’azienda?
  • quali sono le nostre competenze al riguardo?
  • com’è posizionata la concorrenza?

Pubblicità

  • quale forma di pubblicità risulta più efficace (televisiva, radiofonica….)?
  • quale struttura risulta più opportuno utilizzare, per il lancio e la gestione di campagne pubblicitarie (agenzia esterna, struttura interna)?
  • quale periodicità e quali media utilizzare?

Distribuzione

  • qual’è la distribuzione più idonea per il nostro prodotto/servizio (propri centri commerciali, agenti,….)?
  • analisi fatturato/costi delle diverse ipotesi distributive
  • evoluzione distributiva del settore di riferimento.

Analisi dei mercati

  • segmentazione del mercato ed analisi quali-quantitativa della domanda
  • analisi dei rapporti costi/benefici, in relazione ad ipotesi di posizionamento su segmenti di mercato diversi
  • analisi del mercato tramite la “matrice prodotto-mercato”

(vecchio prodotto-vecchio mercato; vecchio prodotto-nuovo mercato; nuovo prodotto-vecchio mercato; nuovo prodotto-nuovo mercato).

Concludo con un’indicazione di risorse gratuite sulle problematiche aziendali:

un report gratuito, dall’area free del sito  Bruno Editore

Buon lavoro…e…alla prossima

A Cura Di Gian Piero Turletti,

Autore di “Progetto Azienda”

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L’articolo tratto dal blog di Bruno Editore www.giacomobruno.it

Problemi di impresa come risolverli !! Sesta parte

Un guest post di Gian Piero Turletti

Nella precedente parte di questo minicorso sui problemi d’impresa mi sono soffermato sul concetto di marketing mix, da usare per le iniziative online.


Sulle diverse azioni che si possono intraprendere, per rendere realmente vincente un’azione commerciale tramite internet non mi dilungo, essendoci in questo sito già molte specifiche risorse a disposizione, compresi vari articoli espressamente dedicati all’argomento.

Vorrei solo soffermarmi sull’ultimo tipo di leva indicato, il supporto della carta stampata e degli organi d’informazione.

Questa rappresenta una risorsa sinora poco utilizzata, ma che potrebbe rivelare grandi  potenzialità, valevole, comunque, sia per imprese presenti anche solo sul web, sia per quelle offline.

L’obiettivo fondamentale, infatti, per  ogni iniziativa di marketing che voglia essere realmente efficace, è il conseguimento di un significativo numero di visitatori, clienti in carne ed ossa nel mondo reale, e traffico targhettizzato, cioè di un numero di potenziali clienti, in grande quantità sul proprio sito o blog.
E tale meta può certo essere più agevolmente raggiunta, in misura tanto maggiore, quanto maggiore sarà la propria visibilità.
Un efficace strumento è quindi dato dalla diffusione della propria visibilità tramite la carta stampata o altri mass-media.

Diversi sono, a tale riguardo, i metodi per raggiungere una certa visibilità della propria realtà aziendale.
Intanto, i metodi gratuiti, che consistono in azioni di reiterato contatto con gli organi d’informazione.
Si tratta di contattare le redazioni di quei media che, per temi ed interessi, siano complementari ai prodotti o servizi della nostra impresa.

E’ infatti probabile che siano essi i primi ad essere interessati alla nostra realtà aziendale.
Ne consegue l’opportunità di creare apposito materiale divulgativo, da inoltrare alle varie redazioni, dichiarandosi quindi disponibili per articoli, interviste, approfondimenti.

Ci sono, in ogni caso, anche i metodi a pagamento, sostanzialmente riconducibili a forme di pubblicità costruite, però, come se fossero articoli (redazionali).

In questi casi, si fa pubblicare un articolo del tipo ”notizie dalle aziende”, in cui l’impresa si concentra nel comunicare la propria storia ed i propri prodotti/servizi, come se l’organo d’informazione ricevesse e pubblicasse gratuitamente tale comunicato, mentre la pubblicazione rientra, invece, in un servizio a pagamento.

Concludo, ricordando le seguenti risorse, completamente gratuite, sulle problematiche d’impresa:

un report gratuito, dall’area free del sito  Bruno Editore

Alla prossima, quindi, e buon lavoro……

A Cura Di Gian Piero Turletti,

Autore di “Progetto Azienda”

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L’articolo tratto dal blog di Bruno Editore www.giacomobruno.it

Il mercato non va? Tempo di Crisi? Guarda i punti a favore

Un guest post di Eliana Pavoncello

C’è la crisi? Il mercato non va, gli ordini rallentano? Su con la vita, tagliamo la pubblicità! Secondo i dati dell’UPA (Utenti Pubblicità Associati), l’andamento degli investimenti ei primi due mesi dell’anno è preoccupante. Astra Ricerche stima un calo del 10%.

Infatti sono molti gli imprenditori, soprattutto di aziende medio-piccole disorientati di fronte ad una situazione economica in calo che adottano come unica linea di difesa l’eliminazione di quelle che ritengono spese superflue. Prima fra tutte, la pubblicità.
Se appartieni a questa categoria, non importa quanto grande o piccolo sia il tuo business, o il settore merceologico in cui operi, ti dico subito che eliminare le spese pubblicitarie è un atteggiamento perdente e ti spiego subito perché.

Primo punto:  Solo compagnie  più grandi e consolidate – beate loro –possono ridurre il budget pubblicitario senza grandi problemi, perché stanno vivendo di rendita sugli investimenti milionari precedenti. Per una big company si tratta solo di sopportare per qualche tempo una contrazione del fatturato, che può essere ovviata mettendo il “pilota automatico” alle spese pubblicitarie, cioè mantenendo la presenza senza gradi accellerazioni. Facci caso: le grandi compagnie telefoniche, i detersivi, le merendine sono sempre presenti in tv e sulla stampa, ma gli annunci sono meno ripetuti oppure la campagna televisiva è la stessa dello scorso anno. Qualche marca, più attenta o più a rischio di grosse perdite, aggiusta il tiro (vedi la campagna della Coca-Cola che per la prima volta introduce il tema della convenienza su un prodotto che per sua natura non rientra nei beni indispensabili per vivere).

Secondo punto: Collegato al primo, ma di maggior interesse per chi opera in un mercato più ristretto e con qualche zero in meno. Un brand, una marca, una reputazione commerciale si costruiscono nel tempo, con un dialogo costante con i propri clienti. Interrompere il dialogo vuol dire lasciare campo libero alla concorrenza, in una parola sparire. Come amanti infedeli, i tuoi clienti ti lasceranno se non ti farai vivo, almeno ogni tanto, con un pensiero, una promessa, un “ci tengo ad averti con me”. Si chiama fidelizzazione e, anche se non porta ad azioni di acquisto immediate, comunque mantiene aperto il rapporto.

Terzo punto: per un business medio-piccolo, che sia o meno presente sul mercato, la pubblicità è uno strumento indispensabile, spesso l’unico, per raggiungere nuovi clienti. Poniamo che quest’anno, per motivi economici, i tuoi clienti abituali abbiano acquistato di meno: cosa fai? Aspetti che abbiano di nuovo la disponibilità economica per tornare a fare acquisti? Riduci i prezzi all’osso e assottigli il tuo margine di guadagno fin quasi ad annullarlo, sperando di aumentare il numero di prodotti venduti? Oppure fai in modo di andarti a trovare nuovi clienti?
Inutile dirti che l’ultima opzione non solo è la più opportuna, è anche quella che offre le maggiori possibilità di successo. Ma perché il successo arrivi, occorre investire in pubblicità.

Con questo non voglio dire che devi cominciare a spendere e spandere senza un progetto ben preciso e affidandoti a sistemi fai da te. Anzi. Nel mio ebookIl Cliente non Ha Sempre Ragione” spiego come sia cruciale la scelta del consulente pubblicitario: un professionista o una struttura che sia davvero in grado di intervenire positivamente nella tua specifica realtà di mercato, eliminando gli sprechi ma nello stesso tempo realizzando un piano di comunicazione efficiente ed efficace. La selezione richiede di rinunciare a molti luoghi comuni ed usare invece armi che possiedi già, anche senza saperlo, come Preparazione, Realismo, Immaginazione, Misura e Intuito (cioè le componenti della legge dei P.R.I.M.I).

E tu, come reagisci alla crisi? Riduci gli investimenti pubblicitari o continui ad investire? Opti per il fai da te o stai rivalutando il tuo rapporto con il consulente o con l’agenzia?

A Cura di Eliana Pavoncello,
Autrice di “Il Cliente non ha Sempre Ragione”

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