Crescita Attiva | Crescita Personale-Finanziaria -Aziendale

CAT | miglioramento personale

Un Guest Post di  Alberto Lori

Come Utilizzare al meglio il Fattore Q.


Nella nostra ultima chiacchierata sul blog ho cercato di far capire che ciascuno di noi non è il modello creato dal cervello in virtù delle proprie attitudini genetiche e del personale programma culturale.
(continua…)

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Un Guest Post di  Alberto Lori

Il fattore Q – il risveglio della coscienza (prima parte)


Vi siete mai chiesti se è l’ambiente che controlla i vostri pensieri o se sono i vostri pensieri a controllare l’ambiente?

Pensateci bene perché se la vostra vita è routinaria, vi alzate dal letto sempre alla stessa ora, vi lavate i denti sempre allo stesso modo, mangiate a colazione sempre le stesse cose, fate sempre lo stesso tratto di strada per andare al lavoro e via dicendo, non c’è dubbio che avete lasciato la guida della vostra vita ai vostri programmi inconsci, a un automatismo invariabile.

E ancora: chiedetevi perché a determinati stimoli dell’ambiente (un automobilista vi fa le corna dal finestrino della sua auto che vi supera sulla destra, un tizio cerca di occupare il vostro posto mentre siete in fila davanti alla cassa del cinema, un compito impegnativo, ecc.) rispondete sempre con lo stesso comportamento ovviamente riferito a quel particolare stimolo.
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Un guest post di  Marina Roveda Autrice di  “Le regole dell’amicizia”

Avete mai notato che ci sono persone sempre apprezzate, desiderate, invitate, mentre altre rimangono loro malgrado al palo? Vi siete mai chiesti qual è la ragione che rende così desiderabile la loro compagnia?

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Se pensate che ciò riguardi l’aspetto fisico, il carisma o il talento, vi sbagliate.

La realtà è che queste persone possiedono un interessante mix di attitudini interiori, che non sono necessariamente innate, ma che con un po’ di buona volontà si possono benissimo imparare. Vediamole insieme.

Capacità di ascolto. Chi è ricercato dagli altri sa ascoltare e capire i propri interlocutori prima di intervenire, facendoli sentire accolti, compresi e liberi di esprimersi. Dimostra apertura e interesse nei loro confronti, capisce cosa esprime il loro corpo e lo asseconda: magari il tono di voce con cui sta parlando è troppo alto, e crea imbarazzo alla controparte, dunque lui vi pone rimedio.
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Come si  fa a guadagnare online per davvero?

Bella domanda! :)

Con tutte le informazioni contrastanti che si sentono in giro, a volte viene il dubbio che sia davvero possibile guadagnare con internet.

Per fortuna qualcuno ha fatto un po’ di luce!

Finalmente tutta la verità sul guadagnare online, senza fronzoli o falsi miti, nel nuovo video seminario gratuito di Italo Cillo Guadagnare online con le tue passioni? Tutta la verità!.

Ce n’era proprio bisogno! Ci sono in giro troppe informazioni errate o fuorvianti.

E c’è anche il rischio che passi in secondo piano una straordinaria opportunità, già reale e a portata di mano: l’infomarketing.

(continua…)

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Un guest post di Giovanni Raimondi

Come raggiungere il benessere psico-fisico con il perdono

ottimismo-positivita-felicita-benessere

Molto spesso quando parliamo di benessere psico-fisico, di serenità, di atteggiamenti improntati su positività ed ottimismo, ci soffermiamo a considerazioni e riflessioni che hanno come presupposto l’essere disposti a cambiare il nostro modo di pensare, di agire, di rapportarci alle persone e agli eventi della vita, al fine di recuperare benessere psico-fisico e serenità. Solo raramente ci soffermiamo ad evidenziare determinati argomenti che ancora prima di questi, sono essenziali per aprirci nuovamente la strada alla riconquista del buonumore e del buon vivere.

Uno di questi argomenti è senz’altro rappresentato dalla capacità di superare le difficoltà e le sofferenze del passato con l’aiuto del potere e della capacità di perdonare. Ebbene, si, il perdono quale primaria virtù dell’essere umano per tornare a star bene con noi stessi, con le altre persone, e conseguentemente riappropriarci del nostro prezioso benessere psico-fisico. Ritengo che la forza di una persona risponda a questa mirabile virtù umana. Perdonare significa anche dimenticare le ferite del passato, e nel contempo essere più tolleranti con noi stessi e con gli altri.

Solo se sapremo disincagliarci dalle sofferenze del passato causate da vecchi rancori, da offese ricevute in passato, potremo riportarci sulla strada di un autentico benessere.
(continua…)

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Un guest post dMarina Roveda

“Come coltivare delle amicizie soddisfacenti”



amicizia-regole-amicizia-ebook


In linea generale, le grandi amicizie nascono sempre quando noi, interiormente, siamo pronti ad accoglierle: una parola, uno sguardo d’intesa, una risata che all’improvviso ci rivela che quella persona è simpatica, interiormente ricca, pronta a dare e a ricevere, ed è fatta. Abbiamo compiuto il primo, fondamentale passo in avanti che ci permette di entrare in relazione con gli altri. Ma questo è sufficiente? No, perché poi occorrono spazio e tempo per coltivare il rapporto che è appena nato. Cosa peraltro sempre più difficile, visto che molti di noi conducono esistenze con l’acceleratore a tavoletta. Riuscirci, comunque, non è impossibile. Basta metterci tanta buona volontà, oltre a conoscere e applicare alcuni segreti. Ve li svelo uno a uno.
Tolleranza= questo è un sentimento da usare su tutti i fronti, dalla sfera pratica a quella emotiva. Chi è rigido e inflessibile, difficilmente può costruire buone amicizie. D’altronde gli amici servono anche a questo: a offrirci nuove occasioni per cambiare, trovando quel nuovo equilibrio dentro di noi che nasce dal confronto con opinioni e atteggiamenti diversi da quelli che ci caratterizzano.
(continua…)

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ebook_bruno-editore

Bruno Editore la Casa Editrice Leader per gli ebook in Italia  , grazie alla quale ho avuto l’onore di vedere  pubblicato il mio ebook “ Amministrare l’Azienda” ,  sta’  ottenendo un successo dietro l’altro , successo che è dimostrato oltre che dai numeri anche dalle numerose  recensioni e pubblicazioni dalla stampa a livello nazionale .

Giacomo Bruno e Viviana Grunert rispettivamente Presidente e Direttore generale di Bruno Editore tramite il blog www.giacomobruno.it  hanno  condiviso con tutti i loro lettori  il Video di 47 secondi attraverso il quale la Casa Editrice intende diffondere la cultura dell’ebook, spiegando cosa è un ebook, come scaricarlo, come leggerlo e perchè l’ebook è meglio del libro.

Il video è disponibile in HD direttamente nella home page di Bruno Editore!

Ciao e Buona visione , lasciamo parlare le immagini

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Devo dire che la fisica quantistica e la psicologia quantistica mi stanno affascinando sempre più .

Con i suoi post Luca Clun autore dell’ebook ” La Fisica della Mente” edito da Bruno Editore mi ha aperto la curiosità verso questa scienza .

Poi  ho visto  condiviso da un amico su Facebook questo video e allora la curiosità  è aumentata  ancora.

A questo punto devo approfondire!

Quindi, mi sembra di aver capito  che siamo inventori delle nostre stesse creazioni. Siamo noi tramite dei meccanismi sia coscienti che irrazionali a creare il nostro mondo .
Creare l’insuccesso o il successo è solo un modo di indirizzo della nostra energia

Entrambi  sono possibili, e possono accadere ma hanno un mezzo cioè  NOI  per farle succedere  nella realtà .
La psicologia quantistica parte dal presupposto che si può cambiare solo ciò di cui si è consapevoli.

E tu cosa ne pensi ?

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Mi affascina tantissimo questa materia, Luca Clun riesce secondo me a spiegarla anche in maniera molto facile .

E’ per questo che ti ripropongo un suo articolo

Ciao e Buona lettura

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Un guest post di Luca Clun

Salve a tutti! Dopo qualche tempo d’assenza, torno con un altro articolo..
Voglio presentavi un altro esperimento molto significativo per lo sviluppo della psicologia quantistica..

Nel 1997 si è effettuato un esperimento che secondo le leggi fisiche, non sarebbe potuto accadere. Fu pubblicato diffusamente tra riviste scientifiche e non, in 40 diversi paesi del mondo. L’esperimento fu effettuato a Ginevra, in Svizzera, ed è incentrato sulle componenti della materia, oggetto dell’esperimento i fotoni, particella elementare che compone la luce.

In breve, l’esperimento consisteva nel suddividere un fotone in due metà identiche e con le stesse caratteristiche, e osservarne i movimenti dei singoli semifotoni. Ebbene, creata una struttura apposita per questo tipo di esperimento, i due semifotoni vennero isolati e sperimentati singolarmente.

Collocati su diverse “piste” di fibra ottica molto distanti tra loro, i due vennero sparati in direzioni opposte. Alla fine del percorso, per entrambe, venne imposta una “scelta” arbitraria: la pista si divideva in due, in modo da poter osservare quale delle due alternative sarebbe stata “scelta”, se si fosse trattato di caso o quantomeno studiarne i comportamenti.

Si verificò un evento assolutamente inaspettato: i due mezzi fotoni si comportavano esattamente allo stesso modo. Quando uno girava da una parte, l’altro faceva la stessa scelta… e questo succedeva ogni volta che si ripeteva l’esperimento! La meta dei due percorsi era distante l’una dall’altra circa 22 km!

Com’è possibile che i due si comportassero allo stesso modo?
Che cosa li teneva legati?
Potevano comunicare tra loro?
Potevano trasmettersi informazioni?

Per poter comunicare tra loro, viaggiando loro stessi alla velocità della luce, la trasmissione doveva avvenire ad una velocità maggiore di quella della luce, cosa che la legge di Einstein ritiene impossibile.

L’unica alternativa era che i due non comunicassero in effetti, ma si comportassero allo stesso modo perché potevano rimanere in contatto: in breve, i due si comportavano come se non si fossero mai divisi, come se fossero ancora uniti!

Il loro comportamento simultaneo indicava di fatto che il comportamento delle due metà non era diverso dal comportamento che avrebbero avuto se fossero state ancora unite: sollecitando una ad avere un comportamento particolare, l’altra, anche se non soggetta alle stesse influenze, si comportava egualmente.

Quest’esperimento è anch’esso tra i più controbattuti della storia della fisica: se esistesse una comunicazione tra le due, significherebbe che la comunicazione avverrebbe ad una velocità più alta di quella della luce, cosa che pare impossibile. Deve esistere allora un interconnessione tra le due che le mantiene ancora unite nonostante la loro divisione.

…..e se non si fossero mai divise in realtà?

Quest’effetto viene chiamato “etanglement quantistico”.

Rimane quindi un fatto che un fotone diviso in due si comporti comunque come un intero, la divisione fisica non cambia assolutamente il comportamento della particella. E’ come se la stessa fosse ancora unita ad un livello di realtà più profondo di quanto ci è possibile concepire, come se i due semifotoni fossero una proiezione, proprio come quella di una pellicola. Possiamo dividere in due il telo su cui si proietta la pellicola, ma la pellicola rimane intera.

Allora com’è spiegabile di fatto un evento che non è soggetto a leggi?

Si ripresenta nuovamente allora il concetto di bizzarrie quantistiche! Ma questa volta una novità in più: gli scienziati sono stati in grado di verificare che lo stesso effetto si ha su pianeti o galassie, indipendente dalle loro dimensioni. In breve, questo esperimento a noi serve per capire che la visione convenzionale della vita, della realtà, ci porta a negare la possibilità che i due fotoni possano essere collegate o comunicanti, eppure la cosa è reale!

A Cura di Luca Clun,
Autore de “La Fisica della Mente”

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L’articolo tratto dal blog di Bruno Editore www.giacomobruno.it


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Un guest post di Luca Clun

Che cosa si intende per psicologia quantistica? È una particolare “neuroscienza” derivata dalla meccanica quantistica, una branca particolare della fisica. L’evoluzione della fisica sta infatti portando a scoperte quasi sconcertanti in grado quasi di spiegare scientificamente la coscienza, portando a galla una serie di rivelazioni fino a qualche tempo fa impensabili.

Queste scoperte ci hanno portato a capire l’effetto della volontà umana sul mondo fisico, l’influenza che l’uomo ha sulla realtà e sulle vicende che accadono. È stato infatti scientificamente provato che la mente umana è in grado realmente di interferire sul mondo, addirittura il nostro DNA ha il potere di modificare fisicamente le cose.

Le rivelazioni della meccanica quantistica hanno aperto nuove strade su una sempre più profonda conoscenza dell’uomo, della sua coscienza e dei “meccanismi” interiori che intervengono nella nostra mente, partendo dall’interpretazione della realtà che ci circonda.

Heisemberg dichiarò il grande contributo scientifico alla fisica teorica venuto dal Giappone dopo l’ultima guerra può essere un indice dell’esistenza d’un certo rapporto tra le idee filosofiche delle tradizioni orientali e la sostanza filosofica della teoria dei quanti”.

Di sicuro molti degli studi ed esperimenti che sono tuttora in corso sono incentrati sulla ricerca di una verità più sottile rispetto a quella a cui siamo abituati. È una verità che arriva a spiegare fisicamente la struttura delle emozioni, dei pensieri, della coscienza. L’incredibile somiglianza della fisica con le filosofie religiose, in termini di misticismo, meditazione o preghiera, ci conduce su un sentiero molto più elevato della solita materialità fisica, nel senso più stretto del termine, al quale siamo abituati. Molte teorie della fisica, infatti, sembrano riprendere dei concetti che diverse religioni esprimono dalla notte dei tempi.

Un esempio eclatante è quello dell’unione delle cose: nelle culture orientali in particolar modo, viene espresso il fatto che ogni cosa sia legata ad un’altra, dagli eventi alle persone. L’essenza delle filosofie orientali (che sia taoismo, buddismo o altro) è la consapevolezza dell’unità e della interrelazione tra tutte le cose.

Una delle più importanti rivelazioni della fisica moderna è, incredibilmente, che tutta la materia, indipendentemente dallo spazio che li separa, è costantemente collegata ed unita nel vero senso della parola. E più osserviamo il mondo micro fino al subatomico (ossia particelle più piccole dell’atomo) e più questo legame è evidente.

Pare dunque che qualsiasi strada si possa percorrere, che sia scientifica o religiosa, conduca ad una meta comune: un livello di consapevolezza superiore! Da qui prende forma la psicologia quantistica, ovvero un concetto di psicologia che va oltre la realtà percepita. Se la meccanica quantistica arriva ad esprimere la realtà in funzioni di “probabilità”, la psicologia quantistica applica questi criteri alla mente umana e alla realizzazione degli eventi che possono accadere, ragionando in termini di eventi “probabili”.

Capire le basi della fisica quantica, significa capire le basi della psicologia quantistica, poiché sono le medesime. Nel mare delle infinite possibilità che un evento possa avvenire in modi diversi, la psicologia quantistica fonda le sue basi su come ottimizzare le probabilità che una cosa accada come la vogliamo noi.

A Cura di Luca Clun,
Autore de “La Fisica della Mente”

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