Un guest post di Bruna Ferrarese
Come garantire il successo di un progetto con il lavoro di squadra

Senza un buon lavoro di squadra qualunque progetto è destinato a fallire. “Bella scoperta!” è il primo pensiero. Vero, ma quante volte la costituzione e la gestione della squadra vengono considerati un punto prioritario dall’azienda e dallo stesso Project Manager?
Spesso a prevalere sono gli aspetti di budget, la tempistica o le risorse tecniche e la cura e il presidio del lavoro del team passano in secondo piano, dimenticando che solo un consapevole ed adeguato coinvolgimento delle risorse umane impegnate permetteranno non solo di ottimizzare tempi e costi ma anche di prevenire problematiche o di risolverle con maggiore efficacia.
Un guest post di Bruna Ferrarese
Come l’assertività sul lavoro crea persone felici e aziende eccellenti
Il rapporto diretto esistente tra l’eccellenza della prestazione dei collaboratori e la capacità competitiva espressa da un’azienda è ampiamente condiviso da tutti gli esperti ed operatori.
Dall’ intervento preso in esame sulla riorganizzazione ed il miglioramento della struttura aziendale sono emersi aspetti interessanti non solo sulle dimensioni analizzate nei vari articoli ma anche, e soprattutto, sull’ interesse e la volontà dell’ azienda di iniziare un percorso maturo in cui le parole d’ ordine sono partecipazione, collaborazione e coinvolgimento.
Per l’ azienda è stato un importante momento di riflessione non solo per analizzare la situazione attuale e vedere in concreto le inefficienze e i punti di debolezza ma anche uno stimolo per impostare un percorso di miglioramento continuo.
Riprendiamo l’ intervento di riorganizzazione aziendale descritto negli articoli precedenti andando questa volta ad analizzare un aspetto a mio avviso molto importante e cioè la competitività come stimolo alla crescita aziendale .
Le risorse umane e la valorizzazione delle competenze personali sono sicuramente elementi chiave per una strategia di crescita aziendale.
Riprendiamo dall’articolo precedente a raccontare dell’intervento sulla riorganizzazione aziendale presso una piccola impresa Manifatturiera .
Vorrei parlare di coesione e spirito di gruppo, dimensione che è risultata marcatamente positiva nell’ azienda analizzata. Un’ azienda per essere efficace ed efficiente ha bisogno di creare al suo interno un gruppo di lavoro coeso e ben affiatato. Leggi il seguito
Oggi vorrei iniziare una serie di articoli prendendo spunto da un recente intervento sulla riorganizzazione ed il miglioramento della struttura aziendale.
Nell’ estate 2010 siamo intervenuti in una piccola azienda manifatturiera che avvertiva la necessità di rendere la struttura più efficace ed efficiente ed il flusso produttivo più snello, meno macchinoso.
Accanto agli strumenti tradizionali di contabilità analitica, budget, previsioni e controllo degli scostamenti, abbiamo affiancato una analisi e valutazione del clima in azienda.
Un guest post di GianPiero Turletti

Esaminiamo in questa puntata il caso dello sviluppo aziendale tramite business non complementari.
L’impresa può infatti decidere di entrare in determinati segmenti di mercato, non perché tra loro sinergici e complementari, ipotesi che abbiamo considerato nella precedente parte di questo articolo, ma semplicemente perché i dati in possesso evidenziano trattarsi di business in fase di sviluppo.
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Un guest post di GianPiero Turletti
Un’efficace strategia d’impresa consiste nello svilupparla per linee orizzontali.

Ma cosa significa questo?
Molto semplicemente, possiamo dire che l’impresa in questo caso entra in nuovi business, affiancandoli a quelli tradizionalmente gestiti.
In termini di marketing questa strategia, tradizionalmente, si suddivide nelle due tipologie:
* Nuovo mercato-nuovo prodotto
* Vecchio mercato-nuovo prodotto.
Si tratta, infatti, di entrare in nuovi segmenti di mercato, sotto il profilo dell’offerta, ma questo si può realizzare sia rivolgendosi a clienti già acquisiti, se interessati alla nuova tipologia di prodotto/servizio offerta, sia a clienti ancora da acquisire.
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Per la gestione aziendale e l’organizzazione delle imprese una delle basi è la gestione delle risorse umane e di conseguenza la leadership.

A seconda del management d’impresa ci sono vari sistemi di leadership dentro ai quali non mi addentro poichè troviamo videocorsi , libri , ebook ottimi sull’argomento
Ci sono molti videocorsi autorevoli come Leadership (Videocorso DVD)di Giacomo Bruno
oppure libri , come il mio preferito che ho letto per la prima volta circa 11 anni fa è Scopri il leader che è in te -Dale Carnagie
Basta andare nel sito www.giardinodeilibri.it e cercare Leader trovi best seller sull’argomento .
Comunque ritornando a questo articolo il mio messaggio è solo questo :
“Fermo restando i risultati più o meno positivi , io considero leader solo chi si assume sia i meriti che i demeriti dei suoi collaboratori è troppo facile dire ” siamo stati bravi , Noi abbiamo fatto “ quando c’è un merito ,invece quando c’è un demerito dire “ha sbagliato, ha fatto ”
Per questo mi sono fatto due risate a vedere questo video di Gigi Proietti che mi sembra rispecchiare ciò che voglio dire
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A presto
Patrizio Gatti
Articolo prelevato da http://planconsulting.it/blog












