Un Guest Post di Giancarlo Fornei

Ma io, come faccio per imparare a pensare in positivo?” Mi pongono spesso questa domanda, sia durante le mie conferenze sull’autostima sia nei miei seminari motivazionali.
La risposta è banale e sempre la stessa: “Se vuoi imparare a pensare in positivo, comincia subito a farlo, senza rimandarlo a domani”.
Le persone pensano in continuazione, anche perché è impossibile “non pensare” a qualcosa. Il nostro cervello è un sistema binario, composto, appunto, dalle parole che ci diciamo (il nostro dialogo interno) e dai pensieri, che affollano continuamente la nostra mente.
Partendo dal presupposto che è impossibile non pensare, quello che fa la differenza, tra un pensiero negativo ed uno positivo e il focus, in altre parole: quello su cui ci focalizziamo continuamente.
Se pensiamo a delle cose belle o che abbiamo qualche probabilità nel fare una cosa e ci concentriamo costantemente su questi pensieri, ci stiamo focalizzando su qualcosa di buono, di utile, di positivo.
Se pensiamo a qualcosa di brutto o ad alcune delle nostre paure, come prendere un brutto voto a scuola, bocciare a scuola guida o, peggio ancora, avere un incidente, ci stiamo focalizzando su qualcosa di negativo e, paradossalmente, finiamo per materializzarlo, per dargli vita.
La nostra mente inconscia è costantemente al lavoro e si ciba di pensieri. Più l’alimentiamo di pensieri positivi e più ci guida verso il pensare in positivo e aspettarci cose belle. Più l’alimentiamo di pensieri negativi e più ci guida verso il pensare in negativo e aspettarci delle cose brutte.
Sono ancora più esplicito.
Più ci focalizziamo sui pensieri positivi, più generiamo cose belle intorno a noi; più ci focalizziamo sui pensieri negativi, più facciamo in modo che le nostre peggiori paure prendano forma.
Insomma, attraverso i nostri pensieri, generiamo le cose che ci accadono ogni giorno. In questo modo attiviamo la Legge di Attrazione: “Attraiamo verso di noi, ciò su cui ci focalizziamo maggiormente, bello o brutto che sia”.
In Penso Positivo, una vera e propria guida al pensiero positivo, ho scritto un intero capitolo per insegnare alle persone a darsi “solo e unicamente comandi in forma positiva”, in modo da imparare ad attrarre verso sé stessi solo cose belle.
Eccoti due utili consigli per imparare subito a pensare in positivo:
- Appena la Tua mente è attraversata da un pensiero negativo, sostituiscilo immediatamente con qualcosa di positivo. Qualsiasi cosa può andar bene, purché sia positivo: puoi pensare alle cose belle e piacevoli che possiedi già, a ciò che ti gratifica, che ti fa sorridere, che ti da forza, ecc.;
- Per insegnare al Tuo cervello a nutrirsi di pensieri positivi, devi abituare il Tuo inconscio a farlo in automatico. Scrivi tanti pensieri positivi (almeno dieci/dodici) su altrettanti cartoncini grandi come un biglietto da visita e leggili, a rotazione, ogni sera prima di addormentarti e tutte le mattine prima di alzarti da letto.
Fai questa cosa in maniera costante e sistematica: tutte le sere, tutte le mattine e, se serve, leggi i cartoncini anche durante il giorno, tutti i giorni.
Piano piano, il Tuo inconscio costruirà una nuova abitudine e andrà a “pescare” in automatico i pensieri positivi che gli avrai insegnato attraverso i cartoncini, anche quando la Tua mente potrebbe essere offuscata da un problema.
Fidati. L’ho fatto prima di Te, tanti anni fa, appena tornato dal servizio militare. Funziona.
Lasciami un commento al post.
A Cura di Giancarlo Fornei
Autore di “Donne in Crisi” e “Penso Positivo”
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L’articolo è tratto dal blog di Bruno Editore www.giacomobruno.it
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LA CONVERSIONE “PIRAMIDALE”.
Gli ottimi consigli dell’articolo mi hanno fatto pensare a quella particolare dinamica del pensiero positivo, e quindi anche della PNL, che personalmente denomino conversione piramidale.
La nostra mente, così come il nostro subconscio, è abituato a pensare per livellli gerarchici.
Questo principio ha due significati.
Se di solito pensiamo a qualcosa di negativo, saremo abituati a farci venire in mente pensieri negativi, prima di quelli positivi, anche quando esistono spunti positivi nella nostra esistenza.
Se assumiamo l’abitudine di pensare in positivo, impareremo a farci venire in mente quelli positivi, mentre quelli negativi, magari, non ci verranno neanche più in mente.
Ma non solo.
A volte siamo abituati a dare priorità, importanza, a determinati elementi, cioè magari a dare più importanza ad elementi negativi, piuttosto che a quelli positivi.
Se, invece, impariamo a focalizzare la nostra attenzione, il notro pensiero, su quelli positivi, vedremo che poi, tutto sommato, quelli negativi avranno sempre meno importanza.
Capita veramente.
Talora ci sarà capitato di parlare con qualche persona di nostra conoscenza, solita a focalizzare la propria attenzione, ad esempio, su un suo problema…..
Ebbene, magari dopo un po’ di tempo la incontriamo nuovamente, e non sentiamo più parlare di quel problema..
Cos’è successo?
Certo, può darsi che quel problema sia stato risolto…..
ma non necessariamente.
Può anche essere accaduto che il problema, in sè, sia rimasto, ma che quella persona non gli attribuisca più quella valenza negativa, che gli conferiva prima.
In altri termini, quel fatto non è più un problema per quella persona…….
E’ uno degli effetti della conversione piramidale, che consiste, appunto, nell’attribuire un diverso valore ad elementi, cui prima ne conferivamo un altro.
Uno dei metodi per arrivare alla conversione piramidale, è quello di pensare nel seguente modo…..
io sono quello che sono, e mi trovo ad usufruire di questi elementi positivi…….
certo, nella mia vita questo e quest’altro è andato storto, ma…la vita spesso non si può cambiare
quello che è andato storto è solo uno degli elementi della mia vita, e quindi, senza la sua interezza, per come è, la vita non mi metterebbe a disposizione neppure questi elementi positivi…..
In altri termini, se desideriamo avere elementi positivi, nell’esistenza, dobbiamo accettare anche quelli negativi…..