Impianti fotovoltaici a costo zero…Scopriamo la verità!!!

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Articolo pubblicato il 15 Novembre 2008 su www.giacomobruno.it

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Nel mondo degli affari qualcuno vi ha mai regalato qualcosa?

Ne dubito.
E perché mai allora qualcuno vi dovrebbe regalare un impianto fotovoltaico? Eppure, così dovrebbe essere. Quantomeno, a credere agli annunci strillati a più non posso da parte di società specializzate. Annunci relativi alla realizzazione di impianti fotovoltaici a costo zero. Annunci proclamati solennemente anche da notissimi personaggi televisivi.
Ed allora?
Se lo dicono anche loro (i notissimi personaggi televisivi), significa che sarà vero. O no?
Volete sapere la verità?
Non esiste niente a costo zero. E meno che mai, la realizzazione di un impianto fotovoltaico.
Quando questi signori ci promettono di realizzare impianti a costo zero, in realtà, vogliono sottilmente intendere che i soldi per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico saranno anticipati da una banca o da una società finanziaria o, comunque, da un altro soggetto investitore. I soldi saranno anticipati. Non regalati.
Perché nell’arco degli anni, così come stabilito contrattualmente, la banca o la società finanziaria o comunque il soggetto investitore si riprenderà i soldi. Con gli interessi.
Sarebbe più corretto, quindi, promettere che è possibile realizzare impianti fotovoltaici, senza anticipare i soldi. Questo sì che è vero. Ma l’effetto promozionale sarebbe di gran lunga minore.
Quando i soldi sono anticipati dalla banca o dalla società finanziaria o comunque da un altro soggetto investitore, in questo caso, noi stiamo acquistando contemporaneamente un duplice bene: la realizzazione dell’impianto fotovoltaico dal fornitore ed i soldi dalla banca.
Il primo bene, la realizzazione dell’impianto, lo paghiamo con i soldi della banca. Il secondo bene, i soldi della banca, lo paghiamo con i soldi che ci verranno riconosciuti dal GSE nell’arco dei 20 anni.
Facciamo un paio di conti. Ipotizziamo di installare un impianto fotovoltaico parzialmente integrato da 6,00 kWp di potenza, con capacità produttiva pari a circa 8.000 kWh/ anno. Il GSE riconoscerà, quindi, una Tariffa Incentivante di 0,42 €/ kWh (la Tariffa è valida solo per impianti entrati in esercizio entro il 31 dicembre di questo anno).
L’importo erogato dal GSE ammonterà, quindi, a 3.360 Euro all’anno. L’importo complessivo, nell’arco dei 20 anni di durata dell’incentivo, sarà pari a 67.200 Euro.
Possiamo stimare indicativamente il costo della realizzazione dell’impianto pari a circa 40.000 Euro (IVA inclusa).
Ipotizziamo, adesso, le seguenti condizioni applicate dalla banca: anticipo del 100% dell’importo; finanziamento a 20 anni; tasso del 6%.
Sapete quanto ci resta dei soldi del Conto Energia, alla fine dei 20 anni, dopo aver restituito i soldi alla banca?
Circa 200 Euro.
Dei 67.200 Euro del Conto Energia, ce ne restano solo 200.
E questa sarebbe la formula a costo zero?

A Cura di Mario Delfino,
Autore di “Investire nel Fotovoltaico”

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9 Commenti


  1. Alessandro IachettiNo Gravatar

    L’analisi mi sembra un po’ superficiale. Domanda: Come mai ci sono più di 28.000 impianti installati con 300.000 kw
    di potenza (fonte GSE)? Sono tutti fessacchiotti quello che l’hanno fatto, compreso il sottoscritto?
    Nell’analisi è stato dimenticato il risparmio sulla bolletta ENEL, che nell’esempio di 8.000kWh/anno equivalgono
    a 8.000 x 0.18€ (costo kWh) x 20 anni = 28.800€ senza considerare eventuali aumenti del costo x kWh.
    Inoltre l’impianto dopo 20 anni non si spegne mica mentre il risparmio sulla bolletta continua…….
    Io se avessi 40.000€ anzichè metterli in Banca o nei BOT li metterei in questo impianto e dopo 20 anni mi troverei
    67.200 + 28.800 = 96.000€. Siamo a oltre 10% d’interessi anno. Non credo che una Banca o BOT mi remuneri così tanto!!!

  2. Ciao Alessandro , grazie del commento .Per quanto riguarda una risposta competente alla tua osservazione sto cercando di contattare direttamente l’autore del post.
    Per quanto riguarda l’ultima tua osservazione ok va bene ciò che dici, occorre vedere cosa un investitore si aspetta da una banca . Non vorrei comunque andare fuori dal tema del post.
    Ciao per ora ti saluto
    Patrizio

  3. Non condivido il precedente commento di Iachetti.
    A me pare corretto quanto asserito nel’articolo.

    Infatti, sotto il profilo finanziaario, un conto è avere un impianto a costo zero, e diverso è avere un impianto con certi costi, che però vengono ammortizzati da flussi finanziari in entrata.

  4. @ Alessandro – A quanto pare, non hai ben presente l’obiettivo (dichiarato) del post: sottolineare che non esiste la possibilità di realizzare impianti fotovoltaici a costo zero, ma che, invece, esiste la possibilità concreta di investire nel fotovoltaico senza anticipare neanche un centesimo di euro.
    L’affermazione principale implicita (e neanche tanto) del post è: attenzione, perché realizzare impianti fotovoltaici senza anticipare soldi non equivale a realizzare impianti fotovoltaici a costo zero.
    Ritieni che tale affermazione sia scorretta? Bene, sono a tua disposizione per un eventuale confronto.
    Il presente post non era, quindi, dedicato alla valutazione della redditività dell’investimento nel fotovoltaico.
    Il problema al quale mi riferisco nel post è reale: più di una volta, infatti, ho avuto a che fare con persone interessate al fotovoltaico, convinte in buona fede di poter realizzare l’impianto gratis.
    Sono un operatore del settore: sono, conseguentemente, interessato a far conoscere la reale convenienza dell’investimento nel fotovoltaico. Non sono interessato a far circolare informazioni ingannevoli e scorrette.
    @ Gian Piero – Grazie davvero per l’intervento: a quanto pare, risulta più difficile del previsto riuscire a far capire la differenza tra ciò che è gratis e ciò che non lo è (ma lo sembra).
    Grazie ancora Patrizio
    Ciao
    Mario

  5. Dunque, ciao a tutti vorrei esprimere un pare sui vari commenti :

    Il Sig. Delfino ha fatto un commento esatto sulla dicitura “costo zero” è vero, però il sig. Gatti ha aggiunto qualcosa che è vero anch’esso.Conclusione la somma dei 2 è la verità.

    Però non condivido l’atteggiamento allarmistico del Sig. DELFINO, del tipo “VOGLIONO FREGARVI”.Non è così dobbiamo pensare in modo postivo perchè nel pianeta ci abitiamo tutti e dobbiamo trovare un compromesso negoziale per ridurre l’inquinamento;vedi protocollo Kyoto e soprattutto i ns. figli.
    Quindi ben venga che lo stato ci dia una mano a recuperare il DENARO investito, inoltre la corrente non la paghiamo o la paghiamo in minima parte. Direi che il compromesso è virtuoso e più che soddisfacente…..valutate Voi.
    Ciao e Grazie.
    Dennis

  6. Ciao Dennis , grazie per il commento . Sicuramente Mario Delfino ha voluto con questo articolo dare degli avvertimenti ma,almeno a mio avviso ,non atteggiamenti allarmistici .
    Mi è piaciuto comunque il tuo commento che ci fa vedere le cose sotto un’altro aspetto.
    Ti aspetto se vuoi per altri interventi ciao grazie
    Patrizio

  7. Ciao Dennis,

    concordo con te, circa la necessità di pensare all’ambiente come ad una risorsa da tutelare,
    per noi e per i nostri figli.

    E sull’opportunità davvero unica che lo Stato ci offre, grazie al Conto Energia.

    Non era affatto mia intenzione, come sottolineato da Patrizio Gatti (che ringrazio), di “allarmare” chi fosse eventualmente interessato
    al fotovoltaico.

    L’articolo nasceva, come sempre, dalla mia esperienza quotidiana, con l’obiettivo di distinguere tra “costo zero” e “niente anticipo”.
    Tutto qui.

    Grazie dell’intervento.
    Ciao
    Mario

  8. Ciao! Grazie per l’articolo. Cercavo, apppunto, una cosa del genere che mettesse in evidenza la differenza tra “gratis” e “zero anticipo”. Certo è che comunque c’è un guadagno!

  9. Ciao Cortisolo, grazie a te per il commento -Un saluto ciao Patrizio

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