Articolo di Roland Del Vecchio pubblicato su www.giacomobruno.it
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Nella prima parte di questo articolo ho parlato di come, attraverso la corretta impostazione di un obiettivo e un salto mentale nel futuro, sia possibile stimolare il proprio cervello e attivarlo per la ricerca delle risorse che consentono di fare ciò che ci piace.
E se nella prima parte abbiamo compiuto azioni esterne come impostare correttamente un obiettivo per ottenere un processo mentale in grado di farci fare ciò che ci piace, nella seconda lasceremo tutto quel che ci coinvolge così com’è, sfruttando altre capacità della mente e cambiare la percezione che abbiamo di quello che c’è… per farcelo piacere.
Vi ricordo che è più facile cambiare le cose esternamente che internamente, ma se per un’infinità di ragioni ritenete di essere “incatenati” in una realtà che non vi piace, e di cui non potete fare a meno perché…(dovreste dirmelo voi ), allora c’è l’altra soluzione:
Farsi piacere ciò che si fa.
Avete sentito dire che c’è sempre un lato positivo in ogni problema?
Sì ! tutto ciò che chiamiamo problema non ci pare mai un granché solo perché lo abbiamo archiviato nel nostro cervello nel reparto delle cose che ci procurano una sensazione sgradevole; ma vi assicuro che per ogni problema c’è sempre una prospettiva da cui guardarlo per trasformarlo in “opportunità”.
Non è detto che un’esperienza considerata un problema, una volta archiviata in un posto, sia destinata a rimanere lì per sempre.
Le tecniche di PNL insegnano come si possa cambiare (ristrutturare) un pensiero e renderlo diverso da come è stato acquisito la prima volta. Ma questo presuppone che conosciate questa neuroscienza oppure che ci sia un “programmatore” lì con voi per farvelo fare. Di sicuro sarebbe il metodo migliore; ma dato che so che c’è sempre un altro modo per ottenere un risultato… tenterò di proporvi un’alternativa.
Vorreste in un sol colpo “ristrutturare” tutte le convinzioni che avete sul fatto di esser stati qualche volta sfortunati?
Bene! Prendete il ricordo più recente e PIU’ BELLO che vi viene in mente, riferito a ciò che oggi avete.
Non una cosa “ Così così”…, ma quella COSA GRANDE COSI’ !!!!!
Assicuratevi che l’emozione scaturita dal pensare a quella cosa vi abbia aumentato i battiti cardiaci e prodotto un intenso piacere.
Adesso, pensate a quante coincidenze sono servite per ottenerla…
E ora, pensate quant’è vero che fan parte di quelle coincidenze anche i contrattempi e le sfighe che vi sono capitate… senza le quali – di sicuro – qualcosa sarebbe andato diversamente e sicuramente non avreste proprio questa BELLA COSA GRANDE COSI !
Mentre scrivevo io pensavo a mio figlio nato da poco più di 20 giorni… e mi è bastato questo pensiero per ristrutturare in modo meraviglioso tutto quello che nel mio passato c’è stato e che consideravo negativo; poiché senza tutto quello che c’è stato ci sarebbe il rischio che lui- proprio lui – oggi non ci sia.
Basta poco a cambiare la storia vero?
Tony Robbins dice: “Non è mai troppo tardi per aver avuto un’infanzia felice”. E si riferisce proprio a quello che ho appena detto quì.
Prendete per esempio il caso di un mio conoscente che ha avuto un incidente con la sua- amata- vespa nuova. Era talmente arrabbiato al punto da maledire con tutti i vocaboli che conosceva la ragazza che gli tagliò la strada. La stessa ragazza che poi sposò e oggi è madre dei suoi – amati – figli. Una ragazza che viveva altrove e che se non fosse stato per quell’incidente –forse – non avrebbe mai conosciuto.
Se ripensate adesso al vostro “incastro” e se ripensate alla risposta che- sopra- avete trovato sul perché non potete cambiare, allora avete in mano alcuni lati positivi da considerare e su cui far leva per ristrutturare i vostri pensieri. Dovrebbe bastare a farvi apprezzare di più ciò che state facendo.
Le cose attorno a voi non cambieranno, ma cambierà la sensazione che voi provate pensando a quelle cose… e vi assicuro che un eventuale desiderio di cambiare ciò che vi circonda è sempre mosso dall’idea di ricavare questa stessa sensazione.
In conclusione, ora sapete come si possono sfruttare le due opportunità per ottenere sempre lo stesso scopo: l’incontro con il piacere.
Qui è davvero valida la massima (rivista e adattata) che se la montagna non và a Maometto, Maometto può sempre andare alla montagna; e il risultato sarà sempre l’incontro tra i due.
Ora, sai come è possibile usare il cervello per ottenere il piacere. Scegli ciò che preferisci tra fare ciò che ti piace o farti piacere ciò che fai…non sarà questo l’importante!
Ciò che conta è che in entrambi i modi puoi trovare il piacere…e credo che sia proprio quello che tu vuoi.
Tutto quello di cui hai bisogno per impossessarti della capacità per fare ciò che vuoi o per farti piacere ciò che fai è in questi tre prodotti
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A cura di Roland DelVecchio
Autore di “ La Bussola di Roly” e “ Lo Stato SDV” e “ La Libertà di Raimondo”
Pubblicato su www.giacomobruno.it
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Ciao Patrizio,
Ho trovato e letto il commento che mi hai lasciato nel blog di Giacomo e sono quì,nel tuo blog, per ringraziarti di aver dedicato spazio al mio articolo.
Colgo l’occasione per salutare i tuoi numerosi visitatori.
A presto
Roland DelVecchio
Ciao Roland, son molto contento di ospitare i tuoi articoli , mi piace il tuo stile e son contento di presentarlo ai miei lettori.
Uno degli scopi di questo blog è sollecitare la formazione pr lo sviluppo personale e i tuoi ebook e articoli sono una buona formazione.
ciao Patrizio