Poichè mi occupo anche di pianficazione finanziaria non potevo non trovarmi ad affrontare l’ormai vicina scadenza del 5 luglio 2010 , ovvero il nuovo “sconvolgimento delle modalità di scadenza “ per i pagamenti delle Ri.Ba , per effetto della Direttiva Europea PSD (Payment Services Directive ) che già dal 1° marzo ha introdotto le novità per le valute relativamente a bonifici e carte di pagamento.
Quello che preoccupa maggiormente invece, sentendo anche il parere di alcuni imprenditori ed amministratori di imprese , è la parte relativa ai servizi di incasso (RI.Ba, RID,)che entrerà in vigore tra poco più di 2 mesi. Dal 5 luglio 2010 infatti , le Ricevute bancarie dovranno essere pagate entro la data di scadenza scritta sulla Ri.Ba. stessa , e l’ordine per il pagamento dovrà pervenire all’Istituto di Credito entro l’orario di sportello della data di scadenza. Le Ri.Ba. con scadenza in date non lavorative potranno essere pagate entro la prima giornata lavorativa successiva.
Vabbè e allora cosa c’è di strano?
Ora è spesso consuetudine per una buona fetta di imprese che pagano le Ri.Ba, saldarle dopo la scadenza (solitamente entro il terzo giorno lavorativo ) . Questo perché? A volte ciò è solo un fattore di comodità, spesso però , le aziende fanno il conto con quei giorni in più , per terminare le fatturazioni del mese appena chiuso ,per avere di conseguenza ,la possibilità di elaborare delle Ricevute Bancarie attive da poter anticipare ,al fine di riuscire a pagare le Ri.Ba. passive. Con le “Nuove Ri.Ba. passive” non si può più operare in questa maniera perché non è possibile liquidarle dopo la scadenza. In Momenti di credit crunch come questo , le aziende con poca liquidità e con pochi fidi liberi a disposizione potrebbero trovarsi in difficoltà per pagare i fornitori. C’è anche la possibilità di ricevere più insoluti del solito , generati “dall’Effetto normativa PSD “, per lo meno nelle fasi iniziali ,perché le Ri.Ba. saranno considerate non pagate già il giorno successivo alla scadenza. Per non perggiorare i rating, per evitare il più possibile “effetti dolorosi “ occorre al più presto pianificare la propria situazione finanziaria . Attenzione, dunque!!! Meglio muoversi per tempo e cercare di affrontare la situazione preparati per cogliere i vantaggi futuri che può portare questa normativa evitando il più possibile gli svantaggi.
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Molto utili articoli come questo, che evidenziano aspetti legali e finanziari cui molte imprese non riservano grande attenzione, prese come sono dalle loro abitudini.
Invece, sarebbe sempre opportuno considerare le novità, in questi come in altri campi, da cui possono scaturire particolari effetti.
Ritengo molto utili articoli come questo, che evidenziano aspetti legali e finanziari cui molte imprese non riservano molta attenzione, prese come sono, dalle loro abitudini.
Invece, sarebbe sempre opportuno considerare le novità, in questi come in altri campi, da cui possono scaturire particolari effetti.
E’ sufficiente accordarsi convenzionalmente tra aziende con clienti e fornitori, impotsando le ri.ba con scadenza al 5 del mese successivo
(esempio quello che era 31.07 farlo al 05.08) così la ri.ba passiva scadra’ in tempo utile per fatturare il mese di luglio e cosi’ via per tutti i mesi. Non trovate?
Ciao Giulio , grazie per il tuo commento. Credo che la tua idea possa essere utile e semplice.
Certo non sarà così facile mettere tutti daccordo anche se non impossibile.
Credo comunque che sarà un problema di abitudine ,una volta cominciato a lavorare in quella maniera a parte i primi mesi diventerà tutto normale
ciao Patrizio
Vorrei ringraziare con una PERNACCHIONE virtuale quei sapientoni al parlamento europeo strapagati che anzichè aiutare le PMI le stanno affossando sempre più.
E questa ultima divoleria delle Ri.Ba. passive ne è un chiaro esempio.