L’importanza di essere costanti nel controllo aziendale
-Articolo di Patrizio Gatti tratto dal blog www.giacomobruno.it
Quando mi trovo ad insegnare ad un amministrativo mi vengono naturali fare alcune raccomandazioni proprio prendendo come spunto la mia esperienza lavorativa.
Queste raccomandazioni si sono trasformate nell’acronimo C.P.C.M.
, suggerimenti secondo me basilari per mantenere un controllo di gestione efficace.
Vediamone per ora brevemente solo uno :
C = COSTANZA di seguire sempre regolarmente le solite procedure.
Per esempio se decido di controllare la redditività dei miei cantieri, dei miei lavori, conviene darsi una data di riscontro della verifica e farla sempre costantemente come per esempio controllare la redditività dei miei cantieri ogni giorno 20 del mese.
Il controllo fatto regolarmente può diventare anche “noioso” ed è questa la difficile sfida del controllo di gestione moderno.
Per questo vanno individuate le verifiche giuste per ogni azienda e bisogna fare in maniera di non essere inquadrati rigidamente.
In effetti la verifica spesso diventa quasi una routine e non di rado il personale interno tende a rimandare o addirittura ad evitare poiché spesso i risultati tra un mese e l’altro possono non essere tanto discordanti e a volte viene dato più peso a cose che sono più operative e sembrano più urgenti.
Attenzione però, certe procedure sono importanti se i dati sono visti e confrontati nel tempo e una minima variazione se non presa nel momento giusto può essere imprudente per l’azienda .
Patrizio Gatti
Autore di “Amministrare l’Azienda”
Articolo di Patrizio Gatti tratto dal blog www.giacomobruno.it
Come e perché ti dovresti interessare alla contabilità analitica
La contabilità analitica serve a vedere se un reparto guadagna o perde, se una commessa è redditizia o no.
Ho ancora in mente un caso reale in cui il titolare di una Azienda che era regolarmente in utile ed era composta da più reparti di produzione, aveva la sensazione che alcuni reparti rendevano di più mentre aveva l’impressione che un reparto non rendesse e queste risposte dai dati dal bilancio non riusciva ad averle.
Dopo aver implementato un sistema su misura per il controllo della contabilità industriale, una accurata analisi mensile ci ha permesso di verificare che il reparto in questione mensilmente andava in perdita.
A questo punto l’imprenditore ha preferito esternalizzare la linea di produzione ad una altra piccola azienda mantenendo intatto il mercato verso i clienti, ma spostando il suo personale verso altri reparti che gli producevano utili.
Facendo questa operazione ha potuto potenziare la produzione degli altri reparti che già erano in utile, migliorando così i risultati economici.
A mio avviso non si dovrebbe permettere che parte degli utili vengano mangiati da rami secchi , e tu cosa ne pensi …..allora ne vale la pena controllare l’azienda non solo coi bilanci?
A Cura di Patrizio Gatti
Autore di “Amministrare l’Azienda”
Il magazzino? da mettere sotto controllo
Articolo di Patrizio Gatti tratto da www.giacomobruno.it
Ormai è diventato strategico non avere magazzini gonfi. Magazzini dilatati di solito significano debiti alti verso fornitori, o banche, oppure mancanza di liquidità.
Ok, hai il magazzino alto ma effettivamente qual è il suo valore?
E’ vero, hai il valore di magazzino ma alla banca che ti valuta un finanziamento gli interessa vedere un magazzino gonfiato?
Se acquisti oggi, per molti settori, domani è già in corso una svalutazione e riduzioni di valore di magazzino potrebbero significare perdite aziendali e in questo caso diventerebbe più difficile ottenere eventuali finanziamenti bancari.
E allora… come si fa a tenere sotto controllo questa misura?
Esistono dei sistemi per tenere sotto controllo il valore di magazzino ed uno di questi è darsi un budget di spesa e pianificando prima di acquistare le entrate e le uscite per valutare i tuoi futuri flussi finanziari.
Sembra facile a dirsi ma ti assicuro che per un imprenditore o un suo incaricato se non ha un programma software di scorte minime e massime è una cosa difficilissima, soprattutto per quelle piccole attività non abituate a lavorare con Budget.
Quindi a mio avviso anche i più piccoli si devono adeguare a queste tecniche di controllo per evitare indebitamenti elevati e fuori controllo.
A Cura di Patrizio Gatti







