Ciao oggi mi prendo lo spazio di questo post solo per fare gli auguri a Te ad ai Tuoi cari per Buone Feste e Felice Anno Nuovo.

Lasciamo quindi da parte per qualche giorno Basilea 2 e i rating , Basilea 3, gli sprechi aziendali ,il credit crunch, la tribolazione per molte imprese per ricevere credito .
Pensiamo però anche in positivo prendendo come esempio le imprese che si sono reinventate reagendo alla crisi e che stanno raggiungendo fatturati mai raggiunti negli anni precedenti….
Leggi il seguito
La Moratoria sulle regole di Basilea 2 ??? Sogno o possibile realtà ??? Le imprese ci provano e ci sperano !!

Fine anno, momento di bilanci…..
si aspetta la RIPRESA ma intanto tante PMI italiane calano a picco…
Da una recente indagine di Confapi, pubblicata sul sito ufficiale www.confapi.org, risulta ancora una volta come il Decreto Anticrisi messo in campo dal Governo per fronteggiare la crisi sia risultato poco efficace se non addirittura insufficiente ed in alcuni casi anacronistico.
Leggi il seguito
Dopo l’incontro raccontato nell’ articolo precedente sono venute fuori alcune domande ed osservazioni interessanti.

In vista di Basilea 2 in molti sconsigliavano il pluriaffidamento cioè l’ avere più fidi con più banche , anzi era auspicabile la via verso la riduzione dei finanziamenti a breve ,anche per avere meno costi.
Leggi il seguito
Tagliare un pò di costi o aumentarli ???
Come confrontare la convenienza tra la vecchia Commissione di Massimo Scoperto e le “nuove spese bancarie “ tipo la “Commissione sull’accordato” ?

Per conto di un mio cliente ,mi sono messo a confrontare le spese degli estratti conto tra il 2008 ed il 2009 comparando sia i saldi mese per mese che le spese sostenute .
Le movimentazioni tra un anno e l’altro si equivalevano , allora ho immaginato di avere un proiezione annua per confrontare la convenienza o meno della nuova commissione Bancaria.
Nel caso in questione, per una convenzione che premiava il tasso a debito il cliente a suo tempo aveva concordato una commissione sul massimo scoperto dello 0,25% , quindi abbastanza buona ma nemmeno così bassa .
Leggi il seguito
Anche se sono passate 2 settimane dalla notizia mi è piaciuto l’argomento e quindi lo pubblico anche in questo blog
===================
Potrebbe essere positiva per una buona parte di imprese italiane la notizia del 24-08-09 uscita su http://www.asca.it .
Il comunicato riporta l’ invito ad un ripensamento ai parametri di Basilea 2 e la successiva proposta dell Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera, intervenuto al meeting di Rimini.
===================
(ASCA) – Rimini, 24 ago – ”Con l’arrivo dei bilanci 2008 e 2009, dare credito seguendo regole e codici sara’ ancora piu’ difficile” e un ”ripensamento” delle norme fallimentari e di Basilea 2 sarebbe positivo. Passera ha detto di reputare ”Basilea 2 uno strumento molto valido metodologicamente e come meccanismo di comunicazione tra imprese e banca”, ma, ha aggiunto, ”quello che dobbiamo riuscire a correggere insieme alle autorita’ di vigilanza sono alcuni aspetti che esasperano la prociclicita’ di Basilea 2. Siccome la componente bilancio e’ molto elevata come peso, rischiamo di trovarci con annate di bilanci cosi’ basse che il derating potrebbe rendere non bancabili alcune aziende che invece, guardando le prospettive, bancabili potrebbero anche essere”.
=================== Leggi il seguito
Continuo ancora questo argomento del linguaggio dei bancari per evidenziare alcuni aspetti :
Innanzitutto dall’articolo volevo trasparissero 2 aspetti che ci troviamo ad affrontare spesso nelle trattative con le banche
1) il linguaggio usato dal professionista bancario spesso difficile da capire per chi non è del mestiere
Nel caso dell’Articolo la protagonista è una persona da me stimata che ho portato da esempio per vedere una realtà che può riguardare proprio tutti i professionisti in genere che spesso parlano troppo difficile . Naturalmente mi metto in discussione anch’io.
Può essere utile quest’altra gag di Enrico Brignano (clicca qui) che ci fa notare che a volte capita di incappare in qualche professionista, che inizia ad utilizzare termini tecnici molto ricercati di difficile comprensione.
Così facendo, il paziente/cliente si sente a disagio e a volte per non passare da “ignorante” rimane senza parole e con i suoi dubbi.
Non si può generalizzare ma è anche vero che in parte il problema descritto da me e raccolto nelle gag di Brignano esiste .
Molto Spesso però tutto questo viene fatto con “innocenza” e ribadisco che è il caso della Protagonista della ns. storia che è molto competente e preparata e talvolta gentile .
Certo è vero che in alcune occasioni parla in maniera molto tecnica e chi non è del mestiere ha difficoltà a starle dietro.
Oltre a ciò mi volevo fermare sul punto 2 :
2) Il rating che ormai dovrebbe entrare nel normale parlare per le imprese italiane che vanno a chiedere un finanziamento.
Infatti se il rating (valutazione della ns.merito di credito) è buono, la Banca ci concederà anche migliori tassi e condizioni, oltre che ai fidi . Più basso è ,e più questa situazione viene pregiudicata.
Il Rating viene calcolato soprattutto dai dati scritti passati (bilanci,redditi,e andamento c.c.bancari).