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Imprese:Per il Controllo commesse Prova col Diagramma di Gantt !!!
1 commento | Posted by Patrizio Gatti in Programmazione aziendale, controllo di gestione, pianificazione aziendale
Questo Post è per cercare di sensibilizzare anche le piccole imprese che lavorano su commessa a fare programmazione utilizzando anche dei semplici diagrammi che possono aiutare nel controllo dell’avanzamento lavori. Insieme alla preventivazione economica su una commessa, è infatti molto importante la programmazione a livello di tempo dei lavori .
Per questo fine può essere utile il diagramma di Gantt .
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Il miglioramento continuo in azienda- Il Kaizen
0 Comments | Posted by Patrizio Gatti in Amministrazione aziendale, ebook
Il Kaizen per il miglioramento del controllo aziendale
Quando vado in alcuni tipi di azienda a fare consulenza a volte mi ritrovo a parlare e suggerire di applicare il KAIZEN, metodo giapponese che si intende “Miglioramento Continuo Passo Passo,”
In sostanza puoi pensare ad un atteggiamento col quale ogni cosa che stai realizzando, la puoi fare meglio.
Il Kaizen a me è piaciuto come filosofia gestionale poiché coinvolge tutti i livelli aziendali spingendoli a programmare e lavorare assieme per il successo.
Per fare questo occorre coinvolgere i dipendenti; i lavoratori devono sentirsi ispirati nell’esecuzione delle loro mansioni, devono sentirsi fieri del loro lavoro ed apprezzare l’apporto che offrono all’azienda.
Se i dirigenti imparano ad ascoltare i lavoratori nel luogo di lavoro e a fornir loro il supporto adeguato, il “punto di produzione, il luogo dove avvengono i fatti” diventa il luogo dove nascono il buon senso ed i miglioramenti a basso costo.
Perché Questo? Perché con questo metodo tutti sono chiamati a dare suggerimenti sui miglioramenti da attuare
Patrizio ma stai fantasticando? Assolutamente no sono convinto di quanto dico!
E’ vero, queste sono filosofie gestionali giapponesi che hanno contribuito al successo per esempio della TOYOTA, ma queste dottrine gestionali vanno applicate alle nostre imprese adattandole anche al nostro modo di ragionare.
Per esempio possiamo adottare il metodo delle 5S una delle attività che ha contribuito a fare il successo del Kaizen. Le 5S sono indicate per grosse fabbriche ma, se ci fai caso, puoi applicarle in qualsiasi impresa, infatti sono:
1. Separazione (Seiri): bisogna suddividere ciò che è necessario e ciò che non lo è e scartare quest’ultimo;
2. Ordine (Seiton): bisogna collocare gli oggetti necessari dove occorrono;
3. Pulizia (Seiso): bisogna eliminare sporco nelle macchine e nell’ambiente;
4. Standardizzazione (Seiketsu): bisogna sistemare i reparti e impianti nelle condizioni migliori;
5. Disciplina (Shitsuke): bisogna essere in grado di utilizzare con autodisciplina i quattro punti di cui sopra.
Sembrano cose scontate ma se andiamo ad analizzarle non è poi sempre così, per esempio:
1) Ti sei mai trovato in un ufficio e l’addetto per trovare un certificato che era finito in mezzo a vecchi documenti ha dovuto perdere un sacco di tempo e di conseguenza te lo ha fatto perdere anche a te?
2) Hai mai visto due o più lavoratori sprecare un bel po’ di tempo in cerca di un trapano poiché non riuscivano più a trovarlo, in quanto un loro compagno lo aveva utilizzato e non lo aveva più rimesso al suo posto e questo ha comportato il ritardo dal cliente?
3) Ti è mai capitato che nel pulire dei macchinari l’addetto alla manutenzione si accorgesse che lo sporco di grasso copriva dei bulloni e dadi allentati e grazie a ciò si è evitato guasti e guai peggiori?
4) Per mantenere ed evitare alcuni dei problemi descritti devi fare ed educare i collaboratori ad applicare costantemente le attività di cui sopra.
Queste sono domande nello stesso tempo sono esempi di cosa potrebbe significare non adottare la metodologia delle 5S. Questo rappresenta un grosso costo che buona parte delle aziende pubbliche e private si trovano a sostenere spesso senza saperlo quantificare.
MasaaKi Imai leader mondiale del qualità management, autore del best seller Kaizen, nel libro “Gemba Kaizen“ afferma che un dirigente esperto può determinare il livello di una società in 5 minuti , ispezionando lo stabilimento e osservando gli sprechi e le 5S .
Scarsità di 5S nel luogo di lavoro significa inefficienza, presenza di spreco significa insufficiente autodisciplina, morale basso, qualità scarsa, costi elevati e incapacità d soddisfare i termini di consegna.
Io trovo che questa è una materia assolutamente affascinante e che proporzionandola alla nostra realtà si può adottare sin da subito. Naturalmente questi sono solo accenni e tu hai degli esempi da fare su questo argomento?
A Cura di Patrizio Gatti
Consulente di direzione aziendale
Autore di “Amministrare l’Azienda”
Articolo pubblicato sul blog www.giacomobruno.it
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Perchè nell’azienda è utile la pianificazione?
0 Comments | Posted by Patrizio Gatti in miglioramento personale
Se non sapete dove state andando, probabilmente finirete da qualche altra parte”
Laurence Peter
Sono particolarmente legato a questa frase che riassume un po’ il mio pensiero per ciò che riguarda la gestione aziendale, tant’è che prendendo spunto dalla pianificazione ho chiamato la mia società “Plan Consulting”
Ho sperimentato poi i vantaggi che ne derivano dalla pianificazione ed a quel punto ho adottato strumenti base come budget e pianificazioni finanziarie.
Sono convinto che il fatto di pianificare la gestione aziendale è fondamentale per il nuovo ragionare dell’Azienda, poiché la pianificazione porta e porterà molti piccoli imprenditori a mutare il loro modo di fronteggiare il lavoro, fissando in precedenza degli obiettivi aziendali stabilendo le linee guida per il loro ottenimento e sviluppando azioni e tempi di esecuzioni delle operazioni di gestione.
Una volta stabiliti gli obiettivi realistici e le strategie, entra in gioco il controllo di gestione, che agisce per rendere efficaci ed efficienti tutte le risorse aziendali atte al conseguimento degli obiettivi.
Tra gli obiettivi principali io citerei l’equilibrio finanziario e la compatibilità delle risorse reali con programmi di sviluppo, perciò il controllo di gestione deve essere esteso anche all’area finanziaria permettendo la pianificazione delle risorse e dei bisogni, facendo in maniera che l’attenzione dell’imprenditore sia concentrata non solo all’aumento dei fatturati, ma anche all’ ottimizzazione dei flussi finanziari.
Consiglio vivamente di applicare la pianificazione per chi vuole mettere sotto controllo la propria azienda perché ti fa rendere conto di come ti incamminerai da un punto di vista finanziario e di quali e quante fonti di finanziamento hai bisogno.
Come specificato anche in “Amministrare l’Azienda” trattandosi di previsione, può succedere che alcuni importi possono cambiare probabilmente però ci si avvicinerà al saldo preventivato, e se comunque succedono degli imprevisti, con dei semplici accorgimenti, ti puoi preparare a organizzarti in qualsiasi situazione.
A Cura di Patrizio Gatti, tratto dal blog www.giacomobruno.it
Autore di “Amministrare l’Azienda“













