TAG | credito bancario
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Banca e Imprese: Moratoria Basilea 2? Si spera!
1 commento | Posted by Patrizio Gatti in Moratoria Basilea 2, basilea 2, credito bancario
La Moratoria sulle regole di Basilea 2 ??? Sogno o possibile realtà ??? Le imprese ci provano e ci sperano !!

Fine anno, momento di bilanci…..
si aspetta la RIPRESA ma intanto tante PMI italiane calano a picco…
Da una recente indagine di Confapi, pubblicata sul sito ufficiale www.confapi.org, risulta ancora una volta come il Decreto Anticrisi messo in campo dal Governo per fronteggiare la crisi sia risultato poco efficace se non addirittura insufficiente ed in alcuni casi anacronistico.
(continua…)
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Costi Bancari: Come vedere se le nuove commissioni sull’accordato convengono !!!
1 commento | Posted by Patrizio Gatti in basilea 2, credito bancario, spese bancarie
Tagliare un pò di costi o aumentarli ???
Come confrontare la convenienza tra la vecchia Commissione di Massimo Scoperto e le “nuove spese bancarie “ tipo la “Commissione sull’accordato” ?

Per conto di un mio cliente ,mi sono messo a confrontare le spese degli estratti conto tra il 2008 ed il 2009 comparando sia i saldi mese per mese che le spese sostenute .
Le movimentazioni tra un anno e l’altro si equivalevano , allora ho immaginato di avere un proiezione annua per confrontare la convenienza o meno della nuova commissione Bancaria.
Nel caso in questione, per una convenzione che premiava il tasso a debito il cliente a suo tempo aveva concordato una commissione sul massimo scoperto dello 0,25% , quindi abbastanza buona ma nemmeno così bassa .
(continua…)
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Senza ripensamento” delle norme di Basilea 2 ” difficile ottenere credito per tante piccole imprese
1 commento | Posted by Patrizio Gatti in Amministrazione aziendale, basilea 2, consulenza aziendale, credito bancario
Anche se sono passate 2 settimane dalla notizia mi è piaciuto l’argomento e quindi lo pubblico anche in questo blog
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Potrebbe essere positiva per una buona parte di imprese italiane la notizia del 24-08-09 uscita su http://www.asca.it .
Il comunicato riporta l’ invito ad un ripensamento ai parametri di Basilea 2 e la successiva proposta dell Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera, intervenuto al meeting di Rimini.
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(ASCA) – Rimini, 24 ago – ”Con l’arrivo dei bilanci 2008 e 2009, dare credito seguendo regole e codici sara’ ancora piu’ difficile” e un ”ripensamento” delle norme fallimentari e di Basilea 2 sarebbe positivo. Passera ha detto di reputare ”Basilea 2 uno strumento molto valido metodologicamente e come meccanismo di comunicazione tra imprese e banca”, ma, ha aggiunto, ”quello che dobbiamo riuscire a correggere insieme alle autorita’ di vigilanza sono alcuni aspetti che esasperano la prociclicita’ di Basilea 2. Siccome la componente bilancio e’ molto elevata come peso, rischiamo di trovarci con annate di bilanci cosi’ basse che il derating potrebbe rendere non bancabili alcune aziende che invece, guardando le prospettive, bancabili potrebbero anche essere”.
=================== (continua…)
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Gli Utili ci sono ma non la liquidità – Avventure di una piccola impresa che chiede credito alla Banca- 2a parte
1 commento | Posted by Patrizio Gatti in Amministrazione aziendale, Finanziamenti e prestiti, credito bancario, pianificazione aziendale
Riprendo il post precedente col racconto della storia di una piccola azienda che chiede il credito bancario in un momento di crescita del fatturato.

Visto come si mettevano le cose , quale poteva essere la soluzione???
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Utili Buoni- Poca liquidità – Avventure di una piccola azienda che chiede credito alla Banca
2 Comments | Posted by Patrizio Gatti in Amministrazione aziendale, Finanziamenti e prestiti, consulenza aziendale, credito bancario, crescita personale
Utili Buoni- Poca liquidità – Avventure di una piccola azienda che chiede credito Bancario.

Una piccola società di persone, settore metalmeccanico formata da 2 soci, 2 collaboratori ed un part time in amministrazione, si è trovata tra la fine del 2008 e la metà del 2009 ad aumentare il fatturato in maniera importante per circa un 40% rispetto al precedente periodo.
Vengo chiamato verso l’inizio di giugno 2009 e mi viene detto che, nonostante che l’azienda avesse incrementato il fatturato, non riesce a far fronte ai pagamenti dei fornitori.
(continua…)
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Crisi finanziaria?Azienda riceve le porte in faccia dalla banca-Una testimonianza
1 commento | Posted by Patrizio Gatti in Crisi economica finanziaria, Finanziamenti e prestiti, credit crunch, credito bancario
Negli ultimi tempi continuo a ricevere e mail da Aziende che non riescono ad accedere al credito e ricevono porte in faccia dal sistema bancario , mentre qualche mese fa quando le cose andavano a gonfie vele alcune di queste imprese venivano ricercate dagli Istituti Bancari per l’apertura dei fidi .

Mi sono preso a cuore questo argomento perchè vedo che sta penalizzando anche tante brave persone che hanno magari fatto errori in passato oppure che non sono stati in grado di crearsi dei patrimoni tali da risparmiare loro sofferenze finanziarie in caso di crisi.
Certo ,io dico sempre che è giusto dare sempre meglio il credito a chi può avere capitali e, a chi è stato in grado di crearsi un patrimonio e una buona reputazione bancaria , quindi un RATING BUONO , credo però che in questi momenti sia utile salvaguardare anche i più deboli .
Purtroppo il sistema bancario continua a non finanziare chi stà “male finanziariamente “
Voglio pubblicare una parte di e-mail sintomatica di ciò che sto dicendo di una azienda del Nord Italia che mi ha dato il permesso di pubblicare il testo della sua e mail coprendo il nome per motivi di privacy .
AH DIMENTICAVO !!!
(continua…)
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Aziende-Banche!LE MISURE ANTICRISI SONO SOLO PER POCHI O ALMENO NON PER TUTTI ?
1 commento | Posted by Patrizio Gatti in Crisi economica finanziaria, Finanziamenti e prestiti, credit crunch, credito bancario, mutui
“Le banche italiane – lo dimostra l’ultima tornata di trimestrali – continuano a macinare utili. Inossidabili nonostante la crisi finanziaria.” (Fonte www.libero-news.it)
Grazie a cosa? Grazie anche al Ministro del Tesoro arrivato giusto in tempo con i Tremonti bond a dare loro un po’ di ossigeno.

E per le piccole imprese ???
Con l’estendersi della recessione dei consumi, molte piccole imprese artigianali e commerciali sono in crisi di liquidita’, ma almeno per chi dimostra delle potenzialita’ future, e’ opportuno cercare di ristrutturare il debito verso forme di finanziamenti a medio-lungo termine per riavere un pò di respiro.
Basta guardare in giro nel web puoi notare che in questi ultimi giorni si sono moltiplicate le azioni a sostegno del credito bancario per aiutare le imprese .
A partire dal comitato di gestione del Fondo di Garanzia che il 9 aprile ha deliberato,
l’incremento del plafond per impresa a 1,5 milioni di euro nell’ambito delle nuove misure anticrisi varate dal Governo che prevedono la possibilità di ottenere finanziamenti a medio termine con garanzie dello Stato, per arrivare a molte Istituzioni locali (Provincie, Comuni e Camere di Commercio) che stanno preparando o hanno preso provvedimenti tesi a sostenere l’accesso al credito delle PMI soprattutto mettendo a disposizone fondi per i consorzi di garanzia per favorire quelle imprese che necessitano di una ristrutturazione del debito o di un sostegno agli investimenti.
E i Tremonti Bond che sono uno strumento come abbiamo visto per dare una boccata d’ ossigeno alle banche in difficoltà ,porteranno gli Istituti a finanziare adeguatamente le imprese e famiglie ??
RIMANE SOLO UN FATTO E………. SEMPRE IL SOLITO.
MA A CHI VENGONO DATI QUESTI SOLDI ?
ALLE IMPRESE MERITEVOLI CIOE’ CON RATING BUONI, O SI DIMINUISCE ANCHE I RANGE DEI RATING ??
Quasi ogni giorno sono a trattare condizioni, finanziamenti per miei clienti ed ho molti conoscenti bancari per i quali ho molta stima e rispetto , ma non ho ancora sentito nessuno dire che il Sistema Bancario finanziarà chi è in difficoltà nonostante abbia un passato senza pecche o abbia piani di sviluppo futuri interessanti , se nel momento che chiede i soldi non ha capitale a garanzia , gli indici di bilancio giusti e i redditi buoni dell’anno prima .
E TU COSA NE PENSI?
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Ciao ,aspetto il tuo commento , fammi sapere cosa ne pensi
Patrizio Gatti
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Finanziamenti alle imprese? Cosa fare se le Banche non te li danno?
5 Comments | Posted by Patrizio Gatti in Finanziamenti e prestiti, credit crunch, credito bancario
Ciao , ultimamente ho ricevuto varie email da amici lettori del mio blog e le domande che mi vengono poste sono spesso rivolte ad avere spiegazioni sul perché le banche non li finanziano.
Ho scelto , senza inserire il nome per motivi di privacy , una domanda simile ad altre pervenutemi , per la quali ho risposto in maniera analoga . Naturalmente le risposte private che ho dato, hanno anche un qualcosa di personalizzato .
D:) “Sono in un momento di crisi finanziaria e vorrei un consiglio . Le banche fanno le furbe e non danno soldi. Ma la legge Tremonti dice che le stesse hanno la garanzia dello stato.Perchè fanno finta di non capire? “
Non tutte le banche hanno utilizzato o utilizzeranno i Tremonti Bond
Ad ogni modo lo Stato ci ha messo a disposizione gli Osservatori del Credito tramite le Prefetture proprio per verificare che i soldi dati alle banche siano utilizzati bene – Se ritieni opportuno puoi trovare informazioni direttamente nel sito del Ministero dell’interno
Oltre alla raccolta dei dati sull’andamento del credito l’attività è volta a facilitare un probabile riesame delle pratiche ad un livello più alto della struttura gerarchica della banca interessata.
A questo scopo il prefetto raccoglie, nel rispetto della riservatezza, le istanze e i reclami dei clienti delle banche che si ritengono in qualche modo danneggiati nell’erogazione del credito.
Le lamentele che dovrebbero arrivare tramite moduli compilati inviati agli indirizzi di posta elettronica ‘dedicati’ delle prefetture competenti, oppure spediti all’ufficio di gabinetto del prefetto , saranno raccolte in ‘modo riservato’ e saranno classificate per banca e tipologia di clientela, saranno trasmessi alla banca interessata a livello di divisione regionale o nazionale. La banca fornirà direttamente al cliente la risposta, informandone il prefetto.
Vorrei inoltre consigliare di prendere in considerazione, il fatto di chiedere un finanziamento tramite il supporto di un Consorzio Fidi ,che a sua volta può essere COGARANTITO tramite Fondo di garanzia del Medio Credito Centrale .
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Patrizio Gatti
Articolo prelevato da http://planconsulting.it/blog
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Restrizione Credito per le imprese!! Forse qualcosa si muove?
1 commento | Posted by Patrizio Gatti in Video-eventi, consulenza aziendale, credit crunch, credito bancario
Restrizione del credito – Credit Crunch-Si riaprono i rubinetti del credito bancario?
Sono molte le piccole aziende a soffrire la mancanza di liquidità per la diminuzione dei fatturati o per la difficoltà di riscuotere i crediti .
Sono stati fatti proclami, tante iniziative poi alla fine se un’azienda non ha avuto buone capacità gestionali o non ha avuto utili adeguati e non ha il capitale netto proporzionato così come era richiesto già da tempo dai parametri di Basilea 2 , è destinata a tribolare per trovare un finanziamento .
Con un finanziamento di consolidamento dei debiti da breve a lungo magari l’azienda avrebbe un po’ di respiro spostando in avanti il debito con rate inferiori o con oneri finanziari minori .
Naturalmente vanno premiate le imprese che meritano , ma credo che una possibilità si debba dare anche a chi si è sempre comportato bene col sistema bancario e in questo momento si trova in difficoltà, anche se non ha capitali alle spalle e utili poderosi .
Comunque ,sembra muoversi qualcosa e staremo a vedere se in qualche maniera saranno aiutate più tipologie di imprese.
Riporto a questo punto notizie che possono interessarci prelevato dal sito www.ansa.it :
(ANSA) – ROMA, 25 MAR – Ora ‘non ci sono piu’ alibi per le banche di fare restrizione del credito’ nei confronti delle imprese, afferma Emma Marcegaglia. Dopo i Tremonti-bond e il fondo di garanzia per le Pmi – aggiunge il presidente di Confindustria ‘laddove ci saranno casi specifici di rifiuto non motivato ci sara’ la capacita’ di intervenire’. ‘Con questi strumenti – precisa – possiamo fare una guerra forte al problema della restrizione del credito’.
(ANSA) – ROMA, 25 MAR – ‘Il credito che si attiva e’ per i Bond di piu’ di 150 miliardi’: lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Il ministro ha aggiunto che tra Cassa Depositi e Prestiti e Sace si apre un canale di 20-30 miliardi. Concludendo la seconda giornata del Liquidity day Tremonti ha rivendicato l’azione del governo contro la crisi e soprattutto la carenza di credito alle imprese: ‘noi, in rapporto al nostro Pil, abbiamo fatto in linea, o forse di piu’ di altri paesi’.
ANSA) – ROMA, 25 MAR – Lunedi’ o al piu’ tardi martedi’ sara’ firmata la direttiva Tesoro-Interni per avviare gli osservatori sul credito. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno nella seconda giornata del Liquidity-day. Maroni ha spiegato che nel frattempo, col ministro Tremonti, ha avuto incontri con i prefetti italiani ‘che hanno mostrato interesse per l’iniziativa e competenza in materia perche’ gia’ si occupano di problemi del territorio e quindi anche delle crisi aziendali.
(ANSA) – ROMA, 25 MAR – Il fondo di garanzia per le piccole medie imprese avra’ un rifinanziamento ‘molto robusto’ passando da 400 milioni iniziali a 1,615 miliardi. Lo ha detto, durante il Liquidity day, il consigliere del Tesoro Vincenzo Fortunato, annunciando che oggi il ministro dell’Economia potrebbe firmare un decreto che estende alle Pmi la garanzia di ultima istanza dello stato. Il rifinanziamento dovrebbe quindi essere attivo subito dopo l’approvazione del decreto, cioe’ – ha spiegato Tremonti – dal 10 aprile.
Forza Piccole imprese , non dobbiamo mollare ,continuiamo a chiedere i finanziamenti quando ne abbiamo bisogno ; forse qualcuno comincia a rendersi conto che se non ci sono i soldi rischiano sia gli imprenditori che i loro dipendenti e di conseguenza i consumi.
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Patrizio Gatti
Articolo prelevato da http://planconsulting.it/blog
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Rapporti banca-impresa: legittima la revoca delle linee di credito da parte della banca?
2 Comments | Posted by Patrizio Gatti in Finanziamenti e prestiti, credit crunch, credito bancario
Un guest post di Gian Piero Turletti
Rapporti banca-impresa: legittima la revoca delle linee di credito da parte della banca?
In questi ultimi tempi, a fronte del diffondersi di fenomeni come crisi economica, credit crunch e deficit di liquidità aziendale, è diventata di sempre maggior attualità una problematica, che preoccupa molto l’imprenditore: la banca può revocare una o più linee di credito accordate all’impresa?
Per la verità, del problema in Italia si sono interessati giuristi e giudici da diversi anni, anche perché se l’attuale
periodo di crisi l’ha posta alla ribalta, certo la revoca di linee di credito è già stata applicata anche in passato.
Considerando solo la contrattualistica, che disciplina il rapporto tra istituto e cliente azienda su basi passive, si
direbbe che la banca ha un potere assolutamente discrezionale nell’esercitare la predetta facoltà, si direbbe “ a suo
insindacabile giudizio”, in quanto solitamente questo è quanto previsto nelle clausole predisposte dagli uffici legali,
che studiano e formulano tale tipologia di contratto, però…..
Il contratto è subordinato alle norme di legge, e qualora vi sia un contrasto, nella stessa materia, tra clausole
contrattuali e norme obbligatorie di legge, o principi generali dell’ordinamento giuridico, prevalgono questi ultimi, e la
diversa regolazione in sede contrattuale non trova applicazione.
Da diversi anni in Italia è andato affermandosi, a tale riguardo, un orientamento giurisprudenziale, cioè espresso
nelle sentenze, ma supportato anche da tesi di giuristi in sede teorica, che esclude la facoltà di esercizio
discrezionale della revoca del credito da parte della banca.
Per un verso, tale ragionamento fa leva sull’art. 2.043 c.civ, che vieta il compimento di qualunque atto, colposo o
doloso, che procuri agli altri un danno ingiusto.
A prima vista, tale norma potrebbe sembrare non avere nulla a che fare con la problematica, di cui ci stiamo
occupando, ma il ragionamento svolto da giudici e giuristi è più articolato.
Si osserva, a tale riguardo, che vi sono soggetti, come creditori in genere, fornitori, clienti, lavoratori, e via dicendo,
che sono terzi, nel rapporto tra banca ed impresa, ma che fanno ugualmente affidamento sulla solidità e solvibilità
dell’impresa.
Ad esempio i creditori, per ottenere la corresponsione di quanto ad essi dovuto.
Conseguentemente, se un istituto di credito revoca uno o più finanziamenti, in assenza di una giustificata realtà
aziendale. desunta da una specifica disamina della situazione economico-finanziaria dell’impresa cliente, non solo
compromette, o rischia di compromettere, la solidità dell’azienda, sotto il profilo della liquidità e conseguente
solvibilità, ma mette a rischio anche il legittimo affidamento di terzi, come i creditori aziendali, i quali confidano nella
solidità dell’impresa, e sarebbero legittimati a pensare che quest’ultima, pur utilizzando linee di credito, non
dovrebbe subire la revoca della medesime, se non in presenza di giustificati e gravi motivi.
In altri termini, la revoca immotivata lederebbe il sacrosanto principio del neminem ledere.
Nel prossimo post parlerò di cosa comporta una revoca immotivata di linee di credito
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Articolo di Gian Piero Turletti













