Posts Tagged ‘Finanziamenti bancari’

Come saranno finanziate le reti di impresa???

Reti di impresa : ed i finanziamenti?

 

Come abbiamo visto le reti di impresa sono uno strumento importantissimo per reggere la competizione attuale soprattutto estera , uno strumento per acquisire una dimensione sufficiente per fare investimenti importanti, ma senza abbandonare le particolarità delle imprese.

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Segnalazione in Centrale Rischi non meritata:Una storia reale !!!

Un articolo prelevato da planconsulting.it

Attenzione alle segnalazioni in centrale Rischi-Non sconfinare :  Una storia reale !!!



Ciao , Oggi ti voglio raccontare un fatto vero accaduto proprio i primi di settembre 2010 .
Parliamo di una piccola impresa con affidamenti bancari in più banche , impresa che mai ha sconfinato oltre il fido concesso , che si è sempre comportata correttamente ,che ha rating buoni e per tutte queste caratteristiche gode di buona stima tra i funzionari bancari .

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Che fare dopo grandi insoluti? Un nuovo business plan? Un caso reale !

Circa due settimane fa un mio cliente mi ha presentato il giovane titolare di una piccola azienda metalmeccanica con un fatturato medio annuo di circa 1,5 milioni di euro, per analizzare la sua situazione finanziaria e per verificare se ci fosse stata la possibilità di seguirlo la stesura  di un business plan per una ristrutturazione aziendale. Qual’era il problema ? All’inizio 2009 l’impresa ha preso una commessa importante circa 300.000 euro da un cliente che sino a quel momento non aveva mai dato segni di insolvenza . Alle prime scadenze dei pagamenti il committente non ha pagato poi ha cominciato a chiedere rinnovi su rinnovi anche con effetti e poi ha iniziato a mandare indietro insolute anche le cambiali. Leggi il seguito

Aziende :il modulo per richiedere la moratoria dei debiti bancari è anche online

Dopo aver ricevuto varie richieste sulla modulistica per avere la possibilità di accedere alla Moratoria , finalmente dal 30 settembre 2009   è disponibile il link presso il sito dell’ABI, dell’Associazione bancaria italiana, per scaricare il modulo standard per presentare la domanda di moratoria dei debiti bancari così come previsto nell’accordo del 3 agosto tra Abi e organizzazioni imprenditoriali.

Clicca sull’immagine per scaricare il modulo direttamente dal sito dell’ABI

modulistica-moratoria-debiti-bancari

Ora si dice che c’è da affrontare la cosiddetta “Onda lunga della Crisi ” infatti stanno più che mai aumentando le insolvenze.
Tra luci e ombre la moratoria può effettivamente alleggerire il cash flow delle aziende , purtroppo probabilmente solo per una parte di esse .

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Ciao

Patrizio Gatti

Articolo  prelevato da http://planconsulting.it/blog


Le Banche e la Commissione di Massimo scoperto!! Ma Tu Azienda..pensi di risparmiare??


banche-commissioni-scoperto-conto-bello-cattivo-tempo

Le Banche sembrano fare  il bello e cattivo tempo . Ma tu pensavi di risparmiare tutta la commissione ? Era troppo bello vero?

Ritorno infatti sulla Commissione di massimo scoperto che secondo quanto stabilito dalla legge  2 del 28.01.2009 è applicabile  dalle banche  in alcuni casi.


il sistema Bancario non poteva darti questa preoccupazione ed ecco che un po’ tutte le banche hanno creato tipologie di spesa diverse , anche se per alcuni ciò comporterà comunque un risparmio .

Prendiamo alcuni esempi riassunti ma reali e dimostrabili  ,prendendo una parte di testo  che è stato scritto in comunicazioni di Istituti di Credito per la “Proposta di modifica unilaterale di contratto di conto corrente” :

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Finanziamenti alle imprese? Cosa fare se le Banche non te li danno?

Ciao , ultimamente ho ricevuto varie email da amici lettori del mio blog e le domande che mi vengono poste sono spesso rivolte ad avere spiegazioni sul perché le banche non li finanziano.
Ho scelto , senza inserire il nome per motivi di privacy , una domanda simile ad altre pervenutemi , per la quali ho risposto in maniera analoga . Naturalmente le risposte private che ho dato, hanno anche un qualcosa di personalizzato .

D:) “Sono in un momento di crisi finanziaria e vorrei un consiglio . Le banche fanno le furbe e non danno soldi. Ma la legge Tremonti dice che le stesse hanno la garanzia dello stato.Perchè fanno finta di non capire? “

Non tutte le banche hanno utilizzato o utilizzeranno  i Tremonti Bond

Ad ogni modo lo Stato ci ha messo a disposizione gli Osservatori del Credito tramite  le Prefetture  proprio  per verificare che i soldi dati alle banche siano utilizzati bene – Se ritieni opportuno puoi  trovare informazioni direttamente nel sito del Ministero dell’interno

Oltre alla  raccolta dei dati sull’andamento del credito   l’attività è volta  a facilitare un probabile riesame delle pratiche ad un livello più alto  della struttura gerarchica della banca interessata.
A questo scopo il prefetto raccoglie, nel rispetto della riservatezza, le istanze e i reclami dei clienti delle banche che si ritengono  in qualche modo danneggiati nell’erogazione del credito.
Le lamentele che dovrebbero arrivare tramite  moduli compilati inviati  agli indirizzi di posta elettronica ‘dedicati’ delle prefetture competenti, oppure spediti all’ufficio di gabinetto del prefetto , saranno  raccolte in ‘modo riservato’ e saranno classificate per banca e tipologia di clientela, saranno trasmessi alla banca interessata a livello di divisione regionale o nazionale. La banca fornirà direttamente al cliente la risposta, informandone il prefetto.

Vorrei inoltre consigliare di prendere in considerazione,  il fatto di chiedere un finanziamento tramite il supporto di  un Consorzio Fidi ,che a sua volta può essere COGARANTITO  tramite Fondo di garanzia del Medio Credito Centrale   .

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A presto

Patrizio Gatti

Articolo prelevato da http://planconsulting.it/blog

Pianificazione finanziaria-Puo’ esserti d’aiuto anche quando ricevi un assegno insoluto

Ciao oggi ti racconto  un episodio reale che mi è accaduto alla  fine di marzo 2009-

Sono stato chiamato da una mia Cliente titolare di una piccola impresa, estremamente attenta alla pianificazione finanziaria e alla correttezza in ogni senso.

Grazie anche a questa mentalità negli anni la ditta è riuscita a farsi affidare bene da più banche, creandosi inoltre un piccolo fondo di liquidità da utilizzare per le emergenze.

C’è da precisare che difficilmente l’azienda ha utilizzato l’extrafido, è sempre rimasta nei parametri ed ha una valutazione di rating buona.

La responsabile aziendale mi chiama poiché ha ricevuto un assegno insoluto di circa 30.000 euro e mi ha chiesto di accompagnarla in banca per richiedere un finanziamento temporaneo per scoperto di conto corrente sino allo sperato pagamento dell’Assegno dall’emittente, per evitare di andare a utilizzare fidi presso altre banche o utilizzare i propri fondi che in questi periodi possono veramente rappresentare una sicurezza.
L’assegno emesso dal debitore era ormai presso il notaio, e così come previsto dalla legge entro 60 giorni dall’emissione dovrebbe essere pagato altrimenti l’emittente sarà iscritto alla Centrale d’Allarme Interbancaria (CAI) con la conseguenza di non poter emettere assegni per il periodo di 6 mesi oltre a scattare le conseguenze (sanzioni pecuniarie e revoca di sistema)
Poiché con quell’insoluto la ditta andava scoperta di conto in extrafido, la banca richiedeva il rientro anche per non penalizzare l’impresa che sarebbe segnalata in centrale rischi come sconfinata.
La piccola impresa aveva delle fatture da portare al SBF per pagare i debiti di fine mese.
Abbiamo chiesto quindi al gestore bancario se si poteva avere un fido temporaneo autorizzato in maniera da non pagare tassi esagerati e per non essere segnalati. Questo affidamento avrebbe permesso anche di pagare i debiti a fine mese senza “fatica”.
La risposta come già immaginavamo è stata – “Non si può. Ora dare gli scoperti di conto corrente diventa un problema, è fuori dalle nostre autonomie, eventualmente portate i documenti che vediamo se possiamo aumentare il fido per il salvo buon fine, ma sarà difficile per il fido di cassa.
A quel punto mi sono alzato e ho detto al funzionario : “ok ci aspettavamo una risposta del genere, comunque ora che abbiamo bisogno, voi non ci aiutate, è inutile che Lei ci darà un fido ulteriore chissà tra quanto.”
La mia Cliente aggiunge: “Fortunatamente fidi di Salvo Buon Fine presso altre banche ne abbiamo e liberi da poter utilizzare. Il problema sarà che anticiperemo presso un’altra banca, copriremo il Vostro scoperto e purtroppo non pagheremo parte di altri fornitori nei tempi giusti – Grazie lo stesso “

In realtà, grazie alla attenta pianificazione dei flussi finanziari che nel tempo era stata fatta costantemente, l’impresa è riuscita a far fronte agli impegni con la copertura finanziaria data dai fidi presso le altre banche e parte di utilizzo dei fondi di autofinanziamento

“L’uomo riesce a fare qualcosa solo dopo aver compreso che deve contare solo su se stesso.”
Sartre

Purtroppo questi sono casi reali la correttezza in questi episodi conta sicuramente , ma quello che importa sono i capitali alle spalle o bisogna essere finanziati bene, e prevedere l’occorrente prima del bisogno, per non incorrere in momenti che hai necessità.
In questi momenti, chissà come mai, spesso non riesci a trovare l’aiuto che ti serve e soprattutto in tempi rapidi.

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A Cura di Patrizio Gatti

Autore di “Amministrare l’Azienda

Articolo prelevato da http://planconsulting.it/blog

L’articolo è stato anche pubblicato nel blog di Bruno Editore www.giacomobruno.it

Restrizione Credito per le imprese!! Forse qualcosa si muove?

Restrizione del credito – Credit Crunch-Si riaprono i rubinetti del credito bancario?

Sono molte  le piccole aziende a soffrire la mancanza di liquidità per  la diminuzione dei fatturati o per la difficoltà di riscuotere i crediti .

Sono stati fatti proclami, tante iniziative  poi alla fine se un’azienda non ha avuto buone capacità gestionali o non ha avuto utili adeguati  e non ha il capitale netto proporzionato  così come era richiesto già da tempo dai parametri di Basilea 2 ,  è destinata a tribolare per trovare un finanziamento  .

Con un  finanziamento di  consolidamento dei debiti da breve a lungo  magari  l’azienda avrebbe un po’ di respiro spostando in avanti il debito  con rate inferiori o con oneri  finanziari minori .

Naturalmente vanno premiate le imprese che meritano , ma credo che una possibilità si debba dare anche a chi si  è sempre comportato bene col sistema bancario e in questo momento si trova in difficoltà,  anche se  non ha capitali alle spalle  e utili poderosi .

Comunque ,sembra muoversi qualcosa e staremo a vedere se in qualche maniera saranno aiutate più tipologie di imprese.

Riporto a questo punto notizie  che possono interessarci  prelevato dal sito www.ansa.it  :

(ANSA) – ROMA, 25 MAR – Ora ‘non ci sono piu’ alibi per le banche di fare restrizione del credito’ nei confronti delle imprese, afferma Emma Marcegaglia. Dopo i Tremonti-bond e il fondo di garanzia per le Pmi – aggiunge il presidente di Confindustria ‘laddove ci saranno casi specifici di rifiuto non motivato ci sara’ la capacita’ di intervenire’. ‘Con questi strumenti – precisa – possiamo fare una guerra forte al problema della restrizione del credito’.

(ANSA) – ROMA, 25 MAR – ‘Il credito che si attiva e’ per i Bond di piu’ di 150 miliardi’: lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Il ministro ha aggiunto che tra Cassa Depositi e Prestiti e Sace si apre un canale di 20-30 miliardi. Concludendo la seconda giornata del Liquidity day Tremonti ha rivendicato l’azione del governo contro la crisi e soprattutto la carenza di credito alle imprese: ‘noi, in rapporto al nostro Pil, abbiamo fatto in linea, o forse di piu’ di altri paesi’.

ANSA) – ROMA, 25 MAR – Lunedi’ o al piu’ tardi martedi’ sara’ firmata la direttiva Tesoro-Interni per avviare gli osservatori sul credito. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno nella seconda giornata del Liquidity-day. Maroni ha spiegato che nel frattempo, col ministro Tremonti, ha avuto incontri con i prefetti italiani ‘che hanno mostrato interesse per l’iniziativa e competenza in materia perche’ gia’ si occupano di problemi del territorio e quindi anche delle crisi aziendali.

(ANSA) – ROMA, 25 MAR – Il fondo di garanzia per le piccole medie imprese avra’ un rifinanziamento ‘molto robusto’ passando da 400 milioni iniziali a 1,615 miliardi. Lo ha detto, durante il Liquidity day, il consigliere del Tesoro Vincenzo Fortunato, annunciando che oggi il ministro dell’Economia potrebbe firmare un decreto che estende alle Pmi la garanzia di ultima istanza dello stato. Il rifinanziamento dovrebbe quindi essere attivo subito dopo l’approvazione del decreto, cioe’ – ha spiegato Tremonti – dal 10 aprile.

Forza Piccole imprese , non dobbiamo mollare  ,continuiamo  a chiedere i finanziamenti quando ne abbiamo bisogno ; forse qualcuno comincia a rendersi conto che se non ci sono i soldi rischiano sia gli imprenditori che i loro dipendenti  e di conseguenza i consumi.

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A presto

Patrizio Gatti

Articolo prelevato da http://planconsulting.it/blog

Rapporti banca-impresa: legittima la revoca del credito dalla banca?

Seconda parte dell’articolo  di Gian Piero Turletti:

Rapporti banca-impresa: legittima la revoca delle linee di credito da parte della banca?

Dalle  considerazioni dell’articolo precedente , in ambito civilistico, il passo ad argomentazioni di tipo penale non è così lontano.
Cosa costituisce, infatti, la revoca immotivata di linee di credito, sotto il profilo delle norme penali?
Per taluni giudici e giuristi, tale ipotesi configura un concorso esterno in bancarotta, quindi un illecito penale.
Le conseguenze per la banca sono evidenti: i responsabili che abbiano deciso la revoca e la banca potrebbero essere esposti a richieste di revoca del provvedimento, unitamente ad eventuali richieste di risarcimento danni, e non solo da parte dell’impresa cliente, ma anche da parte di soggetti, come fornitori e creditori, in qualità di terzi danneggiati dalla decisione bancaria, senza peraltro escludere l’ipotesi di procedimenti penali.
Essendo, peraltro, la revoca un provvedimento che può danneggiare con effetti ravvicinati o immediati, si potrebbe anche ricorrere alla procedura d’urgenza, prevista dal codice di procedura civile, e chiedere un atto di sospensione o revoca in sede civile, decisione che il giudice dispone, se ritiene la richiesta fondata, con tempi molto veloci e praticamente subito, prima di arrivare ad un’eventuale sentenza, e senza quindi aspettare la tempistica di un processo.

In tale ipotesi, si dovrà poi instaurare la normale causa civile contro la banca.

L’impresa che quindi ricevesse una comunicazione di revoca, cosa può fare?
Sintetizzando, potrebbe comportarsi seguendo questi passi:
·    analisi delle eventuali motivazioni della revoca
·    in caso di inesistenza o insussistenza di queste ultime, far eventualmente scrivere una lettera, anche da un legale
·    eventualmente, nel caso in cui la banca intenda comunque revocare gli affidamenti, valutare una o più iniziative legali, a partire dal ricorso alla procedura d’urgenza, prevista dal codice di procedura civile, per ottenere un provvedimento giudiziario veloce, che sospenda o revochi la revoca stessa.

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Articolo di Gian Piero Turletti

Azienda in crescita? Attenzione a pianificare i Finanziamenti

Per rimanere in tema di affidamenti bancari e dell’importanza della pianificazione nel gestirli  mi ricollego all’articolo Utilizzo del fido di conto corrente? Si certo!! Ma con attenzione

ed inserisco in questo post  un’altra storia.

La breve storia  che racconto serve solo per dire  che la crescita aziendale va finanziata adeguatamente.

Nel giugno 2008  intravedendo la crescita dell’azienda di un mio cliente gli dico che sarebbe opportuno  andare a  chiedere un aumento dei fidi  commerciali (anticipi su fatture e ricevute bancarie) alla propria banca o meglio sarebbe aprire  il conto corrente in un altro Istituto di credito  in maniera tale da dividere  il rischio anche per non dipendere solo dalle decisioni di un Istituto bancario.

Il cliente titolare di una piccola impresa individuale estremamente affidabile, è titubante in quanto non  vuole gestire 2 banche e continua per la sua strada  con un solo Istituto il quale gli concede un piccolo aumento di fido secondo me poco significativo per la futura copertura del suo fabbisogno.

Nel Settembre 2008 ribadisco il concetto, ma ecco che nel dicembre 2008 il mio cliente si ritrova che non ha i soldi per prendere lo stipendio e pagare i fornitori poiché a sua volta primari clienti che sino a poco tempo prima, (prima della cosiddetta CRISI), pagavano con puntualità ora  per vari motivi ritardano a pagare. Poiché il mio cliente non ha richiesto adeguati fidi ora si ritrova a dover chiedere per favore alla sua banca di anticipargli le ricevute bancarie extra fido.

Ok, VA BENE! Ma questo cosa comporta, vuol dire che la sua Banca è brava???

Certo!!!!  I funzionari sono  più che disponibili e gentili e senza dubbio, ma se un fido non è autorizzato e si va extra fido anche per qualche giorno, viene applicato un tasso superiore e l’impresa si ritrova dei costi in più non previsti.
Per esempio si può passare da un 7% ad  un 10-11-12%, ed il costo grosso è la Commissione di Massimo Scoperto che passa magari da un 0,25% a un 1%  il che si traduce in centinaia di euro a seconda del saldo scoperto  da pagare in più di quanto si sarebbe pagato se il tutto fosse stato preventivamente autorizzato.

Comunque, per concludere la storia, nel mese di gennaio è stato dato l’incarico all’ impiegata amministrativa della piccola impresa di fare in maniera di aprire un altro rapporto di affidamento bancario.

Il messaggio che vorrei arrivasse è dunque che i fidi bancari dovrebbero avere un  utilizzo pianificato, ed il tutto dovrebbe andare di pari passo con la crescita aziendale.

Fammi sapere le tue impressioni…

A Cura di Patrizio Gatti


Consulente di direzione aziendale
Autore di “Amministrare l’Azienda”

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L’articolo è già stato pubblicato sul blog di Bruno Editore www.giacomobruno.it

e su http://planconsulting.it/blog