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	<title>Crescita Attiva &#187; fotovoltaico</title>
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	<description>Crescita Personale-Finanziaria -Aziendale</description>
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		<title>Fotovoltaico:come si valuta l&#8217;acquisto di un impianto?</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 17:35:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[acquisto impianto fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[conto energia]]></category>

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		<description><![CDATA[Un Guest Post di Mario Delfino Come valutare l’acquisto di un’impianto fotovoltaico Robert T. Kiyosaki nella fortunata serie di libri dedicata all’insegnamento dell’intelligenza finanziaria, inaugurata con “Padre Ricco, Padre Povero”, ritorna molto spesso sulla differenza tra attivi e passivi. A pag. 70 di Padre Ricco, Padre Povero, fornisce, in particolare, le due seguenti definizioni: Un [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un Guest Post di <a href="http://tinyurl.com/n6jser">Mario Delfino</a></strong></p>
<p><strong>Come valutare l’acquisto di un’impianto fotovoltaico</strong></p>
<p><strong><a href="http://crescitaattiva.com/wp-content/uploads/2010/01/Pannello-solare-fotovoltaico-energie-rinnovabili.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1226" title="Pannello-solare-fotovoltaico-energie-rinnovabili" src="http://crescitaattiva.com/wp-content/uploads/2010/01/Pannello-solare-fotovoltaico-energie-rinnovabili.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><a href="http://tinyurl.com/yddqgza"><strong>Robert T. Kiyosaki</strong></a> nella fortunata serie di libri dedicata all’insegnamento dell’intelligenza finanziaria, inaugurata con “<em><strong><a href="http://tinyurl.com/yddqgza">Padre Ricco, Padre Povero</a>”</strong></em>, ritorna molto spesso sulla differenza tra attivi e passivi.</p>
<p>A pag. 70 di Padre Ricco, Padre Povero, fornisce, in particolare, le due seguenti definizioni:<br />
<strong>Un attivo è qualcosa che mi mette denaro in tasca.<br />
Un passivo è una cosa che mi toglie denaro dalle tasche.</strong></p>
<p>Anche <a href="http://tinyurl.com/ycvmdyh"><strong>Robert Shemin</strong></a>, nel suo “<a href="http://tinyurl.com/ycvmdyh"><strong><em>Perché quel cretino è ricco e io no?</em></strong></a> “sostiene un concetto molto simile a quello formulato da Kiyosaki.<br />
<span id="more-1221"></span><br />
Entrambi gli autori forniscono degli esempi, ovviamente, di quel che intendono per attivi e passivi.<br />
In questa seconda categoria, inseriscono, tra l’altro, anche <strong>le automobili</strong>. L’automobile<strong> perde</strong> <strong>il 20%</strong> del proprio valore, <strong>non appena esce dall’autosalone</strong> di vendita. E <strong>dopo 12 mesi</strong> il deprezzamento è arrivato <strong>almeno al 30%.</strong></p>
<p>Mi è capitato spesso, parlando con privati interessati alla realizzazione di un impianto fotovoltaico, di paragonare le conseguenze derivanti dall’acquisto di un’autovettura con gli effetti dell’acquisto di un <strong>impianto fotovoltaico</strong>.</p>
<p><strong>Nel primo caso</strong>, <strong>alla spesa iniziale</strong>, necessaria all’acquisto dell’autovettura, che, come abbiamo appena ricordato, è destinata a deprezzarsi velocemente,<strong> seguiranno negli anni una serie di spese ulteriori</strong> e continuative. E,<strong> soprattutto, inevitabili</strong>. Perché connesse al funzionamento dell’autovettura: il carburante, la manutenzione ordinaria e quella straordinaria, la copertura assicurativa, per limitarsi alle principali. <strong>Nel secondo caso</strong>, <strong>la spesa iniziale</strong>, finalizzata all’acquisto dell’impianto fotovoltaico, è seguita, sì, nel corso degli anni, da altri costi (manutenzione e copertura assicurativa ed eventuale sostituzione di componenti dell’impianto), ma <strong>crea anche le condizioni per la generazione di una duplice serie di ricavi.</strong></p>
<p>Ricavi, che, come ben sappiamo, sono originati dalla <strong>produzione di energia elettrica</strong> da parte dell’impianto fotovoltaico.</p>
<p><strong>Il risparmio sulle bollette</strong> di energia elettrica (o in alternativa, la vendita di quella stessa energia) per tutta la durata utile dell’impianto e <strong>l’incentivo del Nuovo Conto Energia per 20 anni.</strong> <strong>Tali ricavi</strong> attualmente <strong>consentono</strong>, grazie alla riduzione dei costi del fotovoltaico registrata nel 2009 ed alle elevate Tariffe Incentivanti del Nuovo Conto Energia (tra le più convenienti al mondo), <strong>di arrivare a tassi di redditività dell’investimento superiori al 10% annuo.</strong></p>
<p>Ho parlato d’investimento.</p>
<p>Ed è proprio questa la differenza tra l’acquisto di un’autovettura e l’acquisto di un impianto fotovoltaico.<br />
<strong>Se compro un’auto, spendo i miei soldi.</strong></p>
<p><strong>Se acquisto un impianto fotovoltaico, investo i miei soldi.</strong></p>
<p>Chissà se nelle prossime edizioni dei loro bestsellers, <a href="http://tinyurl.com/yddqgza">Robert T. Kiyosaki</a> e <a href="http://tinyurl.com/ycvmdyh">Robert Shemin </a>non inseriscano <strong>nella colonna degli attivi</strong> anche l’acquisto di un impianto fotovoltaico.</p>
<p><em><strong>A Cura di <a href="http://tinyurl.com/n6jser">Mario Delfino,</a></strong></em><br />
Autore di “<a href="http://tinyurl.com/n6jser">Investire  nel Fotovoltaico</a>”</p>
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<p>L’articolo tratto dal blog di <a href="http://www.autostima.net/?pp=21652">Bruno Editore</a> <a href="http://giacomobruno.it">www.giacomobruno.it</a></p>
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		<title>Impianti fotovoltaici-Burocrazia eccessiva? Semplificato l’iter autorizzativo</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 21:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[investire impianti  fotovoltaici]]></category>

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		<description><![CDATA[Un Guest Post di Mario Delfino Semplificato l’iter autorizzativo per la realizzazione di impianti fotovoltaici Una delle obiezioni più frequenti alla realizzazione di un impianto fotovoltaico indica come massimo ostacolo la burocrazia eccessiva da affrontare per la gestione di tutte le pratiche necessarie: iter autorizzativo dell’impianto; allaccio alla rete elettrica e comunicazione al GSE al [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un Guest Post di <a href="http://tinyurl.com/n6jser">Mario Delfino</a></strong></p>
<p><strong>Semplificato l’iter autorizzativo per la realizzazione di impianti fotovoltaici</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-935" title="impianti-fotovoltaici-investire-fotovoltaico" src="http://crescitaattiva.com/wp-content/uploads/2009/07/impianti-fotovoltaici-investire-fotovoltaico.jpg" alt="impianti-fotovoltaici-investire-fotovoltaico" width="300" height="169" /></p>
<p>Una delle obiezioni più frequenti alla realizzazione di un impianto fotovoltaico indica come massimo ostacolo la burocrazia eccessiva da affrontare per la gestione di tutte le pratiche necessarie: iter autorizzativo dell’impianto; allaccio alla rete elettrica e comunicazione al GSE al fine di accedere alle Tariffe Incentivanti (giusto per ricordare le principali).<br />
Si tratta di una obiezione che, spesso, purtroppo, trova riscontro nella realtà. Ma è anche vero, però, che è in atto uno sforzo legislativo con l’obiettivo di semplificare e di velocizzare la procedura autorizzativa.</p>
<p><span id="more-934"></span></p>
<p>Come riportato nella <a href="http://tinyurl.com/n6jser"><strong>Prima Edizione</strong> dell’Ebook  <strong>Investire nel Fotovoltaico</strong>,</a> la legislazione vigente prevedeva, per impianti fotovoltaici fino a 20 kW di potenza, l’obbligo di presentazione della Denuncia di Inizio Attività (DIA). Trascorsi 30 giorni ed in assenza di comunicazioni in merito da parte del competente Ufficio Tecnico, in base al principio del silenzio – assenso, era possibile avviare i lavori di realizzazione dell’impianto fotovoltaico.</p>
<p>Tutto ciò era vero, se nella zona scelta per la realizzazione dell’impianto non insistevano vincoli di alcun genere, tali da rendere necessario il passaggio alla Soprintendenza competente.<br />
Adesso, come indicato nella <a href="http://tinyurl.com/n6jser"><strong>Seconda Edizione</strong> dell’Ebook</a>, le cose sono leggermente cambiate.<br />
Il <strong>Decreto Legislativo n. 115 del 30 maggio 2008</strong> <em>Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE</em> pubblicato nella <strong>Gazzetta Ufficiale n. 154 del 3  luglio</strong> stabilisce, infatti, che l’installazione di <em>impianti fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi</em>, è considerata <em>intervento di  manutenzione ordinaria</em> e, come tale, non soggetta alla <em>disciplina della  denuncia di inizio attività</em>.<br />
Il requisito da rispettare è che la superficie dell’impianto non risulti superiore a quella del tetto sul quale l’impianto dovrà essere installato.</p>
<p>Soddisfatte tali condizioni, sarà sufficiente presentare una semplice  <strong>comunicazione preventiva</strong> al Comune competente, piuttosto che la  DIA.<br />
Naturalmente, questo è vero quando nel sito di realizzazione dell’impianto non insistono vincoli architettonici, paesaggistici o ambientali.<br />
Ma, quindi, in pratica, cosa cambia?</p>
<p>Passiamo ad un esempio concreto: il tetto inclinato di una villa o di una palazzina, sul quale vanno installati i moduli fotovoltaici, in sostituzione delle tegole (impianto <strong>totalmente integrato</strong> architettonicamente) o in aggiunta alle tegole (impianto <strong>parzialmente  integrato</strong> architettonicamente).<br />
In entrambi i casi, come è facile immaginare, i moduli saranno disposti sulla falda del tetto in maniera complanare a questa, cioè seguendo la stessa inclinazione del tetto.<br />
Ed in  entrambi i casi, non occorre più presentare la DIA, ma una semplice  comunicazione preventiva.</p>
<p>Il vantaggio è duplice:<br />
- si produce minore documentazione. La DIA, a differenza della comunicazione preventiva, comprende almeno un progetto grafico, una relazione tecnica e la certificazione da parte del progettista dell’assunzione di responsabilità che gli interventi descritti sono conformi alle disposizioni legislative vigenti.<br />
- si risparmia tempo. Nel caso della DIA occorre aspettare 30 giorni una eventuale risposta da parte del Comune. Nel caso della comunicazione preventiva, si può procedere all’installazione dei moduli anche il giorno dopo.</p>
<p><em><strong>A Cura di <a href="http://tinyurl.com/n6jser">Mario Delfino,</a></strong></em><br />
Autore di “<a href="http://tinyurl.com/n6jser">Investire  nel Fotovoltaico</a>”</p>
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		<item>
		<title>Energia -Sviluppo Sostenibile e incentivi</title>
		<link>http://crescitaattiva.com/finanziamenti-e-prestiti/energia-sviluppo-sostenibile-e-incentivi/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 21:21:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti e prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
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		<description><![CDATA[Voglio riprendere ancora con un breve articolo quanto già iniziato nel precedente &#8220;Fotovoltaico, diamo un’occhiata alle agevolazioni&#8221; Solo da alcuni anni si è iniziato a parlare si Sviluppo Sostenibile, ma cosa si intende esattamente per Sviluppo Sostenibile e soprattutto come siamo arrivati a questo concetto? Per migliaia di anni l’ uomo ha dovuto modificare l’ [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio riprendere ancora con un breve articolo quanto già iniziato nel precedente</p>
<p><a href="http://crescitaattiva.com/finanziamenti-e-prestiti/fotovoltaico-diamo-unocchiata-alle-agevolazioni/"><strong>&#8220;Fotovoltaico, diamo un’occhiata alle agevolazioni&#8221;</strong></a></p>
<p>Solo da alcuni anni si è iniziato a parlare si Sviluppo Sostenibile, ma cosa si intende esattamente per Sviluppo Sostenibile e soprattutto come siamo arrivati a questo concetto?</p>
<p>Per migliaia di anni l’ uomo ha dovuto modificare l’ ambiente circostante per creare uno spazio adeguato in cui vivere, quella che potremmo definire una correlazione inversa tra l’ uomo e l’ ambiente naturale. Solo nella seconda metà del novecento con l’ emergere dei gravi fenomeni di inquinamento globale come l’ effetto serra e il buco dell’ ozono, e la scarsità delle risorse si è arrivati al concetto di Sviluppo Sostenibile.</p>
<p><a href="http://crescitaattiva.com/wp-content/uploads/2009/01/fotovoltaico-pannelli-solari.jpg"><img class="size-full wp-image-378 alignleft" title="fotovoltaico-pannelli-solari" src="http://crescitaattiva.com/wp-content/uploads/2009/01/fotovoltaico-pannelli-solari.jpg" alt="" width="113" height="150" /></a></p>
<p>Il mondo è cambiato, le esigenze dell’ uomo sono cambiate e anche il concetto di sviluppo è cambiato.<br />
Lo Sviluppo Sostenibile è “uno sviluppo che risponde alle esigenze del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie”. Non si tratta come molti credono, di una negazione della crescita bensì di una crescita economica rispettosa dei limiti ambientali.</p>
<p>Da qui la necessità di sviluppare fonti di energia rinnovabili. Investire in energie alternative è diventata oggi una necessità non solo perché le fonti tradizionali, petrolio, carbone ecc, sono in via di esaurimento ma soprattutto perché l’ inquinamento che deriva dalla loro combustione sta rovinando il pianeta, rendendolo invivibile.<br />
Il perché utilizzare le fonti rinnovabili è molto semplice.</p>
<p>Le fonti rinnovabili per loro caratteristica intrinseca sono inesauribili, non inquinano, fanno risparmiare e per di più attualmente sono incentivate in varie forme sia dallo Stato che dagli enti locali.</p>
<p>L’ Italia si sta muovendo in questa direzione solo in questi ultimi anni e si trova indietro rispetto ad altri paesi europei che hanno colto il problema molto prima.<br />
Tale ritardo è stato provocato dal generale disinteresse della politica italiana nei confronti delle fonti rinnovabili e dello sviluppo sostenibile, che non ha sviluppato adeguati meccanismi di incentivazione. Basti pensare che l’ Italia che è definita  il “Paese del sole” nello sfruttamento dell’ energia solare si vede superata da paesi che si trovano più a nord con un’ insolazione nettamente inferiore come ad esempio Germania e Svezia che hanno fatto del risparmio energetico un cavallo di battaglia grazie soprattutto ad una politica di forti incentivi.</p>
<p>A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi</p>
<p>Ufficio Finanziamenti agevolati<a href="http://planconsulting.it"> Plan Consulting</a></p>
<p>Se ti può interessare , puoi consultare anche il seguente post correlato:</p>
<p><a href="../miglioramento-personale/impianti-fotovoltaici-a-costo-zeroscopriamo-la-verita/">Impianti fotovoltaici a costo zero…Scopriamo la verità!!!</a></p>
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		<title>Fotovoltaico, diamo un&#8217;occhiata alle agevolazioni</title>
		<link>http://crescitaattiva.com/finanziamenti-e-prestiti/fotovoltaico-diamo-unocchiata-alle-agevolazioni/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 07:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti e prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza azienda]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le fonti di energia rinnovabili quella solare è indubbiamente la più importante e su cui si concentra maggiormente la ricerca. Ciò e dovuto al fatto che trasformare l’ energia solare in energia elettrica e calore è estremamente vantaggioso in termini sociali, ambientali ed economici. L’ energia solare fotovoltaica è una fonte inesauribile di energia [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le fonti di energia rinnovabili quella solare è indubbiamente la più importante e su cui si concentra maggiormente la ricerca.</p>
<p><a href="http://crescitaattiva.com/wp-content/uploads/2009/01/energia-fotovoltaico.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-373" title="energia-fotovoltaico" src="http://crescitaattiva.com/wp-content/uploads/2009/01/energia-fotovoltaico.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a></p>
<p>Ciò e dovuto al fatto che trasformare l’ energia solare in energia elettrica e calore è estremamente vantaggioso in termini sociali, ambientali ed economici.</p>
<p>L’ energia solare fotovoltaica è una fonte inesauribile di energia pulita, completamente gratuita che permette di produrre elettricità secondo le proprie esigenze con costi di manutenzione minimi e soprattutto un impatto ambientale quasi nullo.</p>
<p>Unico svantaggio è il costo iniziale che ricade completamente sul consumatore finale. Fortunatamente i governi più avveduti, a seguito degli accordi di Kyoto, hanno legiferato a favore dello sviluppo del fotovoltaico compensando con incentivazioni gli svantaggi iniziali.<br />
In Italia periodicamente vengono emessi bandi a livello regionale, provinciale o comunale  che danno la possibilità di finanziare il 20-30% dell’ investimento con contributi a fondo perduto. A livello statale il sistema di incentivazione è il Conto Energia.<br />
Si tratta di un sistema di incentivazione alla produzione di energia elettrica che se immessa nella rete nazionale viene retribuita o, se autoconsumata , viene scalata dalla propria bolletta conseguendo un guadagno pari alla differenza tra costo al dettaglio del KWh e quello all’ingrosso.<br />
Non meno importanti sono gli incentivi derivanti dalla <strong>Finanziaria 2008 che prevede una detrazione del 55% </strong>ripartibile in 3 anni dei costi sostenuti per il fotovoltaico e i benefici derivanti dall’ applicazione di un’ IVA agevolata del 10% anziché del 20% per gli impianti solari termici.</p>
<p>A cura di Dott.ssa Gervasi Alessandra</p>
<p>Ufficio finanziamenti agevolati <a href="http://planconsulting.it">Plan Consulting</a></p>
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		<title>Impianti fotovoltaici a costo zero&#8230;Scopriamo la verità!!!</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 18:05:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti e prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
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		<category><![CDATA[crescita finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[investire impianti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://crescitaattiva.com/?p=219</guid>
		<description><![CDATA[Articolo pubblicato il 15 Novembre 2008 su www.giacomobruno.it ================ Nel mondo degli affari qualcuno vi ha mai regalato qualcosa? Ne dubito. E perché mai allora qualcuno vi dovrebbe regalare un impianto fotovoltaico? Eppure, così dovrebbe essere. Quantomeno, a credere agli annunci strillati a più non posso da parte di società specializzate. Annunci relativi alla realizzazione [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo pubblicato il  15 Novembre  2008 su www.giacomobruno.it</p>
<p>================<br />
<a href="http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=248&amp;pp=21652"><img class="alignnone size-full wp-image-275" title="investire-fotovoltaico2" src="http://crescitaattiva.com/wp-content/uploads/2008/12/investire-fotovoltaico2.jpg" alt="" width="142" height="211" /></a><br />
<strong></strong></p>
<p><strong> Nel mondo degli affari qualcuno vi ha mai regalato qualcosa? </strong></p>
<p>Ne dubito.<br />
E perché mai allora qualcuno vi dovrebbe regalare un impianto fotovoltaico? Eppure, così dovrebbe essere. Quantomeno, a credere agli annunci strillati a più non posso da parte di società specializzate. Annunci relativi alla realizzazione di impianti fotovoltaici a costo zero. Annunci proclamati solennemente anche da notissimi personaggi televisivi.<br />
Ed allora?<br />
Se lo dicono anche loro (i notissimi personaggi televisivi), significa che sarà vero. O no?<br />
Volete sapere la verità?<br />
Non esiste niente a costo zero. E meno che mai, la realizzazione di un impianto fotovoltaico.<br />
Quando questi signori ci promettono di realizzare impianti a costo zero, in realtà, vogliono sottilmente intendere che i soldi per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico saranno anticipati da una banca o da una società finanziaria o, comunque, da un altro soggetto investitore. I soldi saranno anticipati. Non regalati.<br />
Perché nell’arco degli anni, così come stabilito contrattualmente, la banca o la società finanziaria o comunque il soggetto investitore si riprenderà i soldi. Con gli interessi.<br />
Sarebbe più corretto, quindi, promettere che è possibile realizzare impianti fotovoltaici, senza anticipare i soldi. Questo sì che è vero. Ma l’effetto promozionale sarebbe di gran lunga minore.<br />
Quando i soldi sono anticipati dalla banca o dalla società finanziaria o comunque da un altro soggetto investitore, in questo caso, noi stiamo acquistando contemporaneamente un duplice bene: la realizzazione dell’impianto fotovoltaico dal fornitore ed i soldi dalla banca.<br />
Il primo bene, la realizzazione dell’impianto, lo paghiamo con i soldi della banca. Il secondo bene, i soldi della banca, lo paghiamo con i soldi che ci verranno riconosciuti dal GSE nell’arco dei 20 anni.<br />
Facciamo un paio di conti. Ipotizziamo di installare un impianto fotovoltaico parzialmente integrato da 6,00 kWp di potenza, con capacità produttiva pari a circa 8.000 kWh/ anno. Il GSE riconoscerà, quindi, una Tariffa Incentivante di 0,42 €/ kWh (la Tariffa è valida solo per impianti entrati in esercizio entro il 31 dicembre di questo anno).<br />
L’importo erogato dal GSE ammonterà, quindi, a 3.360 Euro all’anno. L’importo complessivo, nell’arco dei 20 anni di durata dell’incentivo, sarà pari a 67.200 Euro.<br />
Possiamo stimare indicativamente il costo della realizzazione dell’impianto pari a circa 40.000 Euro (IVA inclusa).<br />
Ipotizziamo, adesso, le seguenti condizioni applicate dalla banca: anticipo del 100% dell’importo; finanziamento a 20 anni; tasso del 6%.<br />
Sapete quanto ci resta dei soldi del Conto Energia, alla fine dei 20 anni, dopo aver restituito i soldi alla banca?<br />
Circa 200 Euro.<br />
Dei 67.200 Euro del Conto Energia, ce ne restano solo 200.<br />
E questa sarebbe la formula a costo zero?</p>
<p><a href="http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=248&amp;pp=21652">A Cura di Mario Delfino,</a><br />
Autore di<a href="http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=248&amp;pp=21652"> “Investire nel Fotovoltaico”</a></p>
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