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	<title>Crescita Attiva &#187; investire impianti  fotovoltaici</title>
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	<description>Crescita Personale-Finanziaria -Aziendale</description>
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		<title>Impianto Fotovoltaico:come si valuta l’acquisto?</title>
		<link>http://crescitaattiva.com/ebook/impianto-fotovoltaicocome-si-valuta-l%e2%80%99acquisto/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 21:44:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[investire impianti  fotovoltaici]]></category>

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		<description><![CDATA[Un Guest Post di Mario Delfino Come valutare l’acquisto di un impianto fotovoltaico 2 Ne consegue che, ai fini della valutazione dei preventivi che ci vengono sottoposti, occorre analizzare la capacità dell’investimento proposto di generare reddito. Invece, tendiamo a concentrarci, piuttosto, sul prezzo complessivo di realizzazione dell’impianto. Il criterio di selezione del preventivo, risulta, cioè, [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un Guest Post di <a href="http://tinyurl.com/n6jser">Mario Delfino</a></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Come valutare l’acquisto di un impianto <a href="http://crescitaattiva.com/ebook/fotovoltaicocome-si-valuta-lacquisto-di-un-impianto/">fotovoltaico</a> 2</strong></p>
<p><strong><a href="http://crescitaattiva.com/wp-content/uploads/2010/02/investire-nel-fotovoltaico-pannelli-solari.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1285" title="investire-nel-fotovoltaico-pannelli-solari" src="http://crescitaattiva.com/wp-content/uploads/2010/02/investire-nel-fotovoltaico-pannelli-solari.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
<p>Ne consegue che, ai fini della valutazione dei preventivi che ci vengono sottoposti, occorre <strong>analizzare la capacità dell’investimento </strong>proposto <strong>di generare reddito.</strong></p>
<p><strong>Invece</strong>, tendiamo a concentrarci, piuttosto, sul <strong>prezzo complessivo </strong>di realizzazione dell’impianto. Il criterio di selezione del preventivo, risulta, cioè, soltanto la valutazione del costo d’acquisto.</p>
<p>Un simile comportamento rischia di essere <strong>controproducente</strong>.<br />
Perchè?<br />
<span id="more-1282"></span><br />
Se, come è vero, acquistare oggi un impianto fotovoltaico significa investire i nostri soldi, possiamo, allora, <strong>paragonare l’acquisto di un impianto fotovoltaico all’acquisto, ad esempio, di azioni</strong>. Cioè paragonare l’investimento nel fotovoltaico a un’altra forma più diffusa di investimento.</p>
<p>Ora, quando noi prendiamo in considerazione l’acquisto di azioni, le valutiamo unicamente sulla base del loro prezzo di acquisto? Vale a dire, <strong>acquistiamo le azioni che presentano il prezzo più basso?</strong><br />
Non mi pare.</p>
<p>Acquistiamo, piuttosto, le azioni che presentano il prezzo più basso rispetto a quello che dovrebbe essere il loro <strong>valore intrinseco</strong>. Cioè <strong>la loro capacità di generare reddito.</strong></p>
<p>Un buon indicatore numerico a tal proposito è il Price Earnings Ratio (Rapporto Prezzo/ Utili).</p>
<p>Generalmente, azioni con un valore non elevato di tale rapporto possono costituire un buon investimento.<br />
In definitiva, <strong>valutiamo la qualità delle azioni.</strong></p>
<p>Ed è quanto <strong>dovrebbe essere fatto anche nel caso dell’acquisto di un impianto fotovoltaico.</strong></p>
<p>Possiamo considerare, ad esempio, <strong>le caratteristiche tecniche dei materiali</strong> che ci vengono proposti (il valore di tolleranza dei moduli o il grado di rendimento dell’inverter) oppure, attraverso l’esame dei lavori eseguiti dalla società che ci contatta, verificare la sua <strong>capacità di gestire al meglio le problematiche</strong> che potrebbero insorgere nel corso della realizzazione dell’impianto.<br />
<strong>La qualità costa. Anche nel fotovoltaico.</strong></p>
<p>Ed <strong>è la qualità che ci garantisce la bontà dell’investimento</strong> che andiamo ad effettuare.</p>
<p>Ricordiamoci sempre che acquistando un impianto fotovoltaico, <strong>acquistiamo</strong>, attraverso l’acquisizione della titolarità di un bene, <strong>la possibilità di garantirci una rendita negli anni.</strong></p>
<p><em><strong>A Cura di <a href="http://tinyurl.com/n6jser">Mario Delfino,</a></strong></em><br />
Autore di “<a href="http://tinyurl.com/n6jser">Investire  nel Fotovoltaico</a>”</p>
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<p>L’articolo tratto dal blog di <a href="http://www.autostima.net/?pp=21652">Bruno Editore</a> <a href="http://giacomobruno.it/">www.giacomobruno.it</a></p>
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		<title>Impianti fotovoltaici-Burocrazia eccessiva? Semplificato l’iter autorizzativo</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 21:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio Gatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[investire impianti  fotovoltaici]]></category>

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		<description><![CDATA[Un Guest Post di Mario Delfino Semplificato l’iter autorizzativo per la realizzazione di impianti fotovoltaici Una delle obiezioni più frequenti alla realizzazione di un impianto fotovoltaico indica come massimo ostacolo la burocrazia eccessiva da affrontare per la gestione di tutte le pratiche necessarie: iter autorizzativo dell’impianto; allaccio alla rete elettrica e comunicazione al GSE al [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un Guest Post di <a href="http://tinyurl.com/n6jser">Mario Delfino</a></strong></p>
<p><strong>Semplificato l’iter autorizzativo per la realizzazione di impianti fotovoltaici</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-935" title="impianti-fotovoltaici-investire-fotovoltaico" src="http://crescitaattiva.com/wp-content/uploads/2009/07/impianti-fotovoltaici-investire-fotovoltaico.jpg" alt="impianti-fotovoltaici-investire-fotovoltaico" width="300" height="169" /></p>
<p>Una delle obiezioni più frequenti alla realizzazione di un impianto fotovoltaico indica come massimo ostacolo la burocrazia eccessiva da affrontare per la gestione di tutte le pratiche necessarie: iter autorizzativo dell’impianto; allaccio alla rete elettrica e comunicazione al GSE al fine di accedere alle Tariffe Incentivanti (giusto per ricordare le principali).<br />
Si tratta di una obiezione che, spesso, purtroppo, trova riscontro nella realtà. Ma è anche vero, però, che è in atto uno sforzo legislativo con l’obiettivo di semplificare e di velocizzare la procedura autorizzativa.</p>
<p><span id="more-934"></span></p>
<p>Come riportato nella <a href="http://tinyurl.com/n6jser"><strong>Prima Edizione</strong> dell’Ebook  <strong>Investire nel Fotovoltaico</strong>,</a> la legislazione vigente prevedeva, per impianti fotovoltaici fino a 20 kW di potenza, l’obbligo di presentazione della Denuncia di Inizio Attività (DIA). Trascorsi 30 giorni ed in assenza di comunicazioni in merito da parte del competente Ufficio Tecnico, in base al principio del silenzio – assenso, era possibile avviare i lavori di realizzazione dell’impianto fotovoltaico.</p>
<p>Tutto ciò era vero, se nella zona scelta per la realizzazione dell’impianto non insistevano vincoli di alcun genere, tali da rendere necessario il passaggio alla Soprintendenza competente.<br />
Adesso, come indicato nella <a href="http://tinyurl.com/n6jser"><strong>Seconda Edizione</strong> dell’Ebook</a>, le cose sono leggermente cambiate.<br />
Il <strong>Decreto Legislativo n. 115 del 30 maggio 2008</strong> <em>Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE</em> pubblicato nella <strong>Gazzetta Ufficiale n. 154 del 3  luglio</strong> stabilisce, infatti, che l’installazione di <em>impianti fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi</em>, è considerata <em>intervento di  manutenzione ordinaria</em> e, come tale, non soggetta alla <em>disciplina della  denuncia di inizio attività</em>.<br />
Il requisito da rispettare è che la superficie dell’impianto non risulti superiore a quella del tetto sul quale l’impianto dovrà essere installato.</p>
<p>Soddisfatte tali condizioni, sarà sufficiente presentare una semplice  <strong>comunicazione preventiva</strong> al Comune competente, piuttosto che la  DIA.<br />
Naturalmente, questo è vero quando nel sito di realizzazione dell’impianto non insistono vincoli architettonici, paesaggistici o ambientali.<br />
Ma, quindi, in pratica, cosa cambia?</p>
<p>Passiamo ad un esempio concreto: il tetto inclinato di una villa o di una palazzina, sul quale vanno installati i moduli fotovoltaici, in sostituzione delle tegole (impianto <strong>totalmente integrato</strong> architettonicamente) o in aggiunta alle tegole (impianto <strong>parzialmente  integrato</strong> architettonicamente).<br />
In entrambi i casi, come è facile immaginare, i moduli saranno disposti sulla falda del tetto in maniera complanare a questa, cioè seguendo la stessa inclinazione del tetto.<br />
Ed in  entrambi i casi, non occorre più presentare la DIA, ma una semplice  comunicazione preventiva.</p>
<p>Il vantaggio è duplice:<br />
- si produce minore documentazione. La DIA, a differenza della comunicazione preventiva, comprende almeno un progetto grafico, una relazione tecnica e la certificazione da parte del progettista dell’assunzione di responsabilità che gli interventi descritti sono conformi alle disposizioni legislative vigenti.<br />
- si risparmia tempo. Nel caso della DIA occorre aspettare 30 giorni una eventuale risposta da parte del Comune. Nel caso della comunicazione preventiva, si può procedere all’installazione dei moduli anche il giorno dopo.</p>
<p><em><strong>A Cura di <a href="http://tinyurl.com/n6jser">Mario Delfino,</a></strong></em><br />
Autore di “<a href="http://tinyurl.com/n6jser">Investire  nel Fotovoltaico</a>”</p>
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<p>L’articolo tratto dal blog di <a href="http://www.autostima.net/?pp=21652">Bruno Editore</a> www.giacomobruno.it</p>
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