Posts Tagged ‘motivazione’

Perchè i feedback vanno espressi più frequentemente?

Un guest post di  Bruna Ferrarese

Come e perchè esprimere feedback postivi

 

L’assertività è una modalità di relazione interpersonale che chiunque può apprendere, purché sia disponibile a mettersi in discussione e cambiare il proprio atteggiamento. Prendiamo, ad esempio, lo scambio di feedback positivi, uno dei sette elementi che caratterizzano il comportamento assertivo. In genere molte persone si stupiscono che questo tratto dell’assertività possa essere difficile da praticare.

Leggi il seguito

Donne in crisi !!? Guardare oltre -l’ebook motivazionale

Un guest post di Giancarlo Fornei

Esiste nulla di più bello che tornare ad amare qualcuno con passione dopo un momento brutto, una storia finita?

Credo proprio di no. Eppure, molte delle persone che hanno subito il trauma di un fallimento sentimentale si chiudono in se stesse e non permettono più a nessuno di entrare nella loro vita.

Come se l’esperienza negativa della precedente relazione bloccasse sul nascere ogni nuovo timido tentativo di tornare a vivere, ad amare.

Mi è spesso successo di fare coaching con donne che in amore avevano una sorta di “freno a mano tirato”.

Avevano l’indipendenza economica, il riconoscimento sociale, una bella casa e magari anche dei figli meravigliosi nati dalla precedente relazione, ma quando mi parlavano dell’incontro con un nuovo partner, erano sempre sulla difensiva.

Il loro schema mentale impediva di guardare oltre”, di gettarsi alle spalle la triste esperienza e ricominciare. Troppe volte il ricordo del passato, della precedente relazione, è forte, e domina la vita delle persone, nonché le relative scelte, sentimentali e no.

In Donne in Crisi, ho dedicato un intero capitolo al passato e so bene quanto possa essere limitativo. Vivere perennemente nel passato non aiuta a “riprendersi la propria vita” e anzi, può diventare un vero e proprio handicap.

Ecco perché consiglio sempre alle donne che fanno coaching con me o che incontro nelle mie conferenze sull’Autostima, di imparare a “gettarsi dietro le spalle il passato”, nonché di evitare di stare perennemente sulla difensiva.

Se la paura è ragionevole e il timore di commettere gli stessi errori del passato lecito, è altrettanto vero che non devi chiuderti a riccio e impedire ad altri uomini di entrare nella Tua vita.

Credimi, le probabilità che Tu incontri un uomo con le caratteristiche del Tuo ex, sono remote, e comunque, minori di quanto Tu possa pensare. Salvo che Tu non vada in giro con una calamita gigante che attira negatività da entrambi i poli, è molto probabile che Tu possa incontrare un uomo con caratteristiche e personalità diverse.

Magari non Ti piacerà ugualmente. Magari Ti darà la sensazione di essere vuoto e magari, non lo riterrai all’altezza di una nuova storia d’amore, ma mi chiedo: perché non provarci?

Fidati, lascia socchiusa la porta del Tuo cuore, tornare ad amare qualcuno è molto più di una semplice speranza. Tornare ad amare è una possibilità reale, che Tu devi solo alimentare continuamente, giorno dopo giorno.

Ricorda: non occorre vivere sulla difensiva, occorre… vivere.

Un abbraccio e lasciami un commento al post!

A Cura di Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le persone a raggiungere un obiettivo in 5 passi
Autore di “Donne in Crisi”

e gia’ Autore dell’ebook  Penso Positivo

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L’articolo è già stato pubblicato sul blog di Bruno Editore www.giacomobruno.it

Il miglioramento continuo in azienda- Il Kaizen

Il Kaizen per il miglioramento del controllo aziendale

miglioramento continuo

Quando vado in alcuni tipi di azienda a fare consulenza a volte mi ritrovo a parlare e suggerire di applicare il KAIZEN, metodo giapponese che si intende “Miglioramento Continuo Passo Passo,” In sostanza puoi pensare ad un atteggiamento col quale ogni cosa che stai realizzando, la puoi fare meglio.

Il Kaizen a me è piaciuto come filosofia gestionale poiché coinvolge tutti i livelli aziendali spingendoli a programmare e lavorare assieme per il successo.
Per fare questo occorre coinvolgere i dipendenti; i lavoratori devono sentirsi ispirati nell’esecuzione delle loro mansioni, devono sentirsi fieri del loro lavoro ed apprezzare l’apporto che offrono all’azienda. Se i dirigenti imparano ad ascoltare i lavoratori nel luogo di lavoro e a fornir loro il supporto adeguato, il “punto di produzione, il luogo dove avvengono i fatti” diventa il luogo dove nascono il buon senso ed i miglioramenti a basso costo.

Perché Questo? Perché con questo metodo tutti sono chiamati a dare suggerimenti sui miglioramenti da attuare Patrizio ma stai fantasticando? Assolutamente no sono convinto di quanto dico! E’ vero, queste sono filosofie gestionali giapponesi che hanno contribuito al successo per esempio della TOYOTA, ma queste dottrine gestionali vanno applicate alle nostre imprese adattandole anche al nostro modo di ragionare.

Per esempio possiamo adottare il metodo delle 5S una delle attività che ha contribuito a fare il successo del Kaizen. Le 5S sono indicate per grosse fabbriche ma, se ci fai caso, puoi applicarle in qualsiasi impresa, infatti sono: 1. Separazione (Seiri): bisogna suddividere ciò che è necessario e ciò che non lo è e scartare quest’ultimo; 2. Ordine (Seiton): bisogna collocare gli oggetti necessari dove occorrono; 3. Pulizia (Seiso): bisogna eliminare sporco nelle macchine e nell’ambiente; 4. Standardizzazione (Seiketsu): bisogna sistemare i reparti e impianti nelle condizioni migliori; 5. Disciplina (Shitsuke): bisogna essere in grado di utilizzare con autodisciplina i quattro punti di cui sopra.

Sembrano cose scontate ma se andiamo ad analizzarle non è poi sempre così, per esempio: 1)

Ti sei mai trovato in un ufficio e l’addetto per trovare un certificato che era finito in mezzo a vecchi documenti ha dovuto perdere un sacco di tempo e di conseguenza te lo ha fatto perdere anche a te? 2)
Hai mai visto due o più lavoratori sprecare un bel po’ di tempo in cerca di un trapano poiché non riuscivano più a trovarlo, in quanto un loro compagno lo aveva utilizzato e non lo aveva più rimesso al suo posto e questo ha comportato il ritardo dal cliente? 3)
Ti è mai capitato che nel pulire dei macchinari l’addetto alla manutenzione si accorgesse che lo sporco di grasso copriva dei bulloni e dadi allentati e grazie a ciò si è evitato guasti e guai peggiori? 4)
Per mantenere ed evitare alcuni dei problemi descritti devi fare ed educare i collaboratori ad applicare costantemente le attività di cui sopra.
Queste sono domande nello stesso tempo sono esempi di cosa potrebbe significare non adottare la metodologia delle 5S.
Questo rappresenta un grosso costo che buona parte delle aziende pubbliche e private si trovano a sostenere spesso senza saperlo quantificare.

MasaaKi Imai leader mondiale del qualità management, autore del best seller Kaizen, nel libro “Gemba Kaizen“ afferma che un dirigente esperto può determinare il livello di una società in 5 minuti , ispezionando lo stabilimento e osservando gli sprechi e le 5S . Scarsità di 5S nel luogo di lavoro significa inefficienza, presenza di spreco significa insufficiente autodisciplina, morale basso, qualità scarsa, costi elevati e incapacità d soddisfare i termini di consegna.

Io trovo che questa è una materia assolutamente affascinante e che proporzionandola alla nostra realtà si può adottare sin da subito.

Naturalmente questi sono solo accenni e tu hai degli esempi da fare su questo argomento?

A Cura di Patrizio Gatti Consulente di direzione aziendale

Autore di “Amministrare l’Azienda”

Articolo pubblicato sul blog www.giacomobruno.it