Un guest post di GianPiero Turletti
Un’efficace strategia d’impresa consiste nello svilupparla per linee orizzontali.

Ma cosa significa questo?
Molto semplicemente, possiamo dire che l’impresa in questo caso entra in nuovi business, affiancandoli a quelli tradizionalmente gestiti.
In termini di marketing questa strategia, tradizionalmente, si suddivide nelle due tipologie:
* Nuovo mercato-nuovo prodotto
* Vecchio mercato-nuovo prodotto.
Si tratta, infatti, di entrare in nuovi segmenti di mercato, sotto il profilo dell’offerta, ma questo si può realizzare sia rivolgendosi a clienti già acquisiti, se interessati alla nuova tipologia di prodotto/servizio offerta, sia a clienti ancora da acquisire.
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Un guest post di GianPiero Turletti
Se nella precedente parte di quest’articolo abbiamo esaminato talune ipotesi di sviluppo delle funzioni di un prodotto, utilizzate tramite diverse tipologie contrattuali, la cui elaborazione si affianca allo sviluppo tecnico che consente le modifiche di un ebook, piuttosto che di un software, vediamo ora un concetto fondamentale, che ha dato e può continuare a dare significativi sviluppi di marketing.
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Un guest post di GianPiero Turletti
Un altro significativo sviluppo, nell’ambito della sicurezza, che sottopongo alla vostra attenzione, quale case history da analizzare, è legato al concetto di integrazione di prodotti e di tecnologie.
Spesso ne consegue un prodotto, o sistema integrato, con molte più funzioni del prodotto della concorrenza, ed in grado di battere quest’ultima.
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Un guest post di GianPiero Turletti
Lo sviluppo di un consistente volume di fatturato e, più in generale, di entrate, a diverso titolo, costituisce una delle principali preoccupazioni per l’imprenditore.
Vediamo, quindi, in una serie di articoli, strategie e tecniche per incrementarlo in misura davvero considerevole.
Elenco di seguito le tecniche e strategie, che spiegherò passo passo, alcune delle quali più utilizzabili nel marketing off line, altre più adatte al business on line.
Ogni articolo conterrà “case history”, per evidenziare la pratica attuazione dei concetti espressi.
- Sviluppo della qualità del prodotto
- Sviluppo delle funzioni del prodotto
- Integrazione di prodotti complementari
- Sviluppo del business per linee orizzontali
- Personalizzazione del prodotto
Sviluppo della qualità del prodotto.
Da premettere che tutte le tecniche e strategie indicate riconducono a particolari sviluppi della funzione marketing, con la quale s’intende soprattutto orientamento al mercato.
Il prodotto/servizio commercializzato dall’impresa è quindi considerato come soddisfacimento delle esigenze di un determinato segmento di mercato, e la vendita del prodotto quale logica conseguenza di tale soddisfacimento.
Le varie tecniche approfondiscono, infatti, tale concetto, e lo sviluppano con finalità direttamente operative.
Spesso capita che sia sufficiente sviluppare la qualità del vostro prodotto, per battere i prodotti della concorrenza, e conquistare significative quote di mercato.
Ecco, quindi, un concreto esempio di come è stata attuata tale strategia.
Consideriamo i sistemi, o impianti antifurto, ma anche, più in generale, gli impianti elettronici.
Per funzionare correttamente, hanno bisogno che al loro interno non ci siano mai interruzioni di energia elettrica tra le diverse componenti.
Cosa potrebbe succedere, infatti, in tali situazioni?
Un’interruzione potrebbe, ad esempio, far spegnere il vostro pc, mentre ci stavate lavorando, con eventuale perdita del materiale non salvato.
Nei sistemi antifurto, un’interruzione di energia determina il non funzionamento del sistema e, nei sistemi più datati, anche la disattivazione, cioè il passaggio alla fase di inattività, del tutto analogamente a quanto succede se l’impianto viene disattivato dal proprietario.
Non mi sembra un grand’esempio di qualità, non vi pare?
Il proprietario di un immobile, ad esempio, non ha più la sicurezza che l’impianto antifurto continui a funzionare, ininterrottamente, durante tutto il periodo della sua assenza.
Mentre per il computer, si deve osservare che può non essere agevole dover salvare continuativamente il lavoro, cui si è dediti.
Eppure, interruzioni di questo tipo (non parlo di quando viene meno dall’esterno la corrente) possono verificarsi.
Una delle principali cause sono le cosiddette “saldature a freddo”, cioè collegamenti di fili e di componenti, non ben saldati.
L’energia elettrica, infatti, dovrebbe poter continuamente ed agevolmente circolare negli impianti e nelle apparecchiature, senza trovare interruzioni.
Ma quando componenti o fili, non sono ben saldati, può capitare che talora la corrente passi e… talora no… ed ecco, quindi, il verificarsi degli inconvenienti dianzi indicati.
La soluzione, evidentemente, è stata quella attuata da talune aziende di poter garantire una migliore qualità del prodotto, che significa poter rendere tranquillo il cliente contro malfunzionamenti.
Lo sviluppo della qualità ha quindi significato, nel caso esaminato, poter battere la concorrenza, tramite un posizionamento del prodotto, che può garantire quella perfetta funzionalità, che il cliente richiede.
A Cura Di Gian Piero Turletti,
Autore di “Progetto Azienda”
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L’articolo tratto dal blog di Bruno Editore www.giacomobruno.it
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Un guest post di Gian Piero Turletti che riprende il suo minicorso sui problemi d’impresa come da articoli precedenti
Affrontiamo oggi uno dei temi, che di solito destano maggiormente l’attenzione di imprenditori e di managers:
come sviluppare un’efficace azione commerciale offline?
Ancora una volta, può essere utile ricorrere al concetto di marketing-mix, per indicare una pluralità di tecniche e di strumenti, che possono contribuire al conseguimento di importanti risultati commerciali.
Mentre nella precedente parte di questo minicorso abbiamo considerato, sostanzialmente, le principali leve del marketing online, vediamo di seguito a cosa principalmente ricorrere offline:
- promozione
- prodotto/servizio
- pubblicità
- distribuzione
- analisi mercati.
Vista anche la finalità di questo minicorso, certo non è questa la sede per approfondire tutte le problematiche, che si ricollegano a questi elementi (e a cui dedico decine e decine di pagine nel mio ebook Progetto azienda), ma possiamo fornire alcune indicazioni essenziali.
Ecco, quindi, uno schema delle principali questioni da affrontare, in relazione alle componenti, appena elencate, di un piano di marketing- mix.
Promozione:
- quali particolari promozioni eventualmente utilizzare (regali, tre per due…..)?
- quanto ripetere una o più promozioni?
- quale obiettivo ha la promozione: fidelizzazione della clientela, conseguimento di una maggior quota di mercato?
Prodotto/servizio
- a quale prodotto/servizio si dedica l’azienda?
- quali sono le nostre competenze al riguardo?
- com’è posizionata la concorrenza?
Pubblicità
- quale forma di pubblicità risulta più efficace (televisiva, radiofonica….)?
- quale struttura risulta più opportuno utilizzare, per il lancio e la gestione di campagne pubblicitarie (agenzia esterna, struttura interna)?
- quale periodicità e quali media utilizzare?
Distribuzione
- qual’è la distribuzione più idonea per il nostro prodotto/servizio (propri centri commerciali, agenti,….)?
- analisi fatturato/costi delle diverse ipotesi distributive
- evoluzione distributiva del settore di riferimento.
Analisi dei mercati
- segmentazione del mercato ed analisi quali-quantitativa della domanda
- analisi dei rapporti costi/benefici, in relazione ad ipotesi di posizionamento su segmenti di mercato diversi
- analisi del mercato tramite la “matrice prodotto-mercato”
(vecchio prodotto-vecchio mercato; vecchio prodotto-nuovo mercato; nuovo prodotto-vecchio mercato; nuovo prodotto-nuovo mercato).
Concludo con un’indicazione di risorse gratuite sulle problematiche aziendali:
un report gratuito, dall’area free del sito Bruno Editore
Buon lavoro…e…alla prossima
A Cura Di Gian Piero Turletti,
Autore di “Progetto Azienda”
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L’articolo tratto dal blog di Bruno Editore www.giacomobruno.it
Un guest post di Gian Piero Turletti
Nella precedente parte di questo minicorso sui problemi d’impresa mi sono soffermato sul concetto di marketing mix, da usare per le iniziative online.

Sulle diverse azioni che si possono intraprendere, per rendere realmente vincente un’azione commerciale tramite internet non mi dilungo, essendoci in questo sito già molte specifiche risorse a disposizione, compresi vari articoli espressamente dedicati all’argomento.
Vorrei solo soffermarmi sull’ultimo tipo di leva indicato, il supporto della carta stampata e degli organi d’informazione.
Questa rappresenta una risorsa sinora poco utilizzata, ma che potrebbe rivelare grandi potenzialità, valevole, comunque, sia per imprese presenti anche solo sul web, sia per quelle offline.
L’obiettivo fondamentale, infatti, per ogni iniziativa di marketing che voglia essere realmente efficace, è il conseguimento di un significativo numero di visitatori, clienti in carne ed ossa nel mondo reale, e traffico targhettizzato, cioè di un numero di potenziali clienti, in grande quantità sul proprio sito o blog.
E tale meta può certo essere più agevolmente raggiunta, in misura tanto maggiore, quanto maggiore sarà la propria visibilità.
Un efficace strumento è quindi dato dalla diffusione della propria visibilità tramite la carta stampata o altri mass-media.
Diversi sono, a tale riguardo, i metodi per raggiungere una certa visibilità della propria realtà aziendale.
Intanto, i metodi gratuiti, che consistono in azioni di reiterato contatto con gli organi d’informazione.
Si tratta di contattare le redazioni di quei media che, per temi ed interessi, siano complementari ai prodotti o servizi della nostra impresa.
E’ infatti probabile che siano essi i primi ad essere interessati alla nostra realtà aziendale.
Ne consegue l’opportunità di creare apposito materiale divulgativo, da inoltrare alle varie redazioni, dichiarandosi quindi disponibili per articoli, interviste, approfondimenti.
Ci sono, in ogni caso, anche i metodi a pagamento, sostanzialmente riconducibili a forme di pubblicità costruite, però, come se fossero articoli (redazionali).
In questi casi, si fa pubblicare un articolo del tipo ”notizie dalle aziende”, in cui l’impresa si concentra nel comunicare la propria storia ed i propri prodotti/servizi, come se l’organo d’informazione ricevesse e pubblicasse gratuitamente tale comunicato, mentre la pubblicazione rientra, invece, in un servizio a pagamento.
Concludo, ricordando le seguenti risorse, completamente gratuite, sulle problematiche d’impresa:
un report gratuito, dall’area free del sito Bruno Editore
Alla prossima, quindi, e buon lavoro……
A Cura Di Gian Piero Turletti,
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Un Guest post di Gian Piero Turletti
Come vi ho anticipato nelle precedenti parti di questo corso, una delle principali cause della carenza di liquidità aziendale, è dovuta a situazioni di difficoltà, periodi di rallentamento economico, o vere e proprie recessioni.
Un’azienda che vanti dei crediti nei confronti di un’altra, potrà in queste situazioni trovare decisamente delle difficoltà ulteriori, nell’incassarli, proprio a fronte delle difficoltà che, a sua volta, incontra l’impresa cliente, soprattutto a causa di un rallentamento o, peggio, di una contrazione nel fatturato, che può condurre all’insolvenza ed al fallimento dell’impresa cliente.
Ma ecco che, anche in questi casi, sussiste un’opportuna soluzione.
I crediti commerciali, infatti, si possono assicurare presso banche o società assicurative specializzate in questo ramo.
Ancora una volta, però, è bene sottolineare che non esiste un automatismo tra richiesta e delibera positiva.
La banca o l’assicurazione considera, a tutti gli effetti, questa polizza come una linea di credito, accordata all’impresa che l’abbia richiesta e, conseguentemente, sarà disponibile ad accordarla in misura tanto maggiore, quanto maggiore si presenterà la solidità economico-finanziaria della richiedente, oltre che dell’impresa cliente.
E’ quindi preferibile, non mi stancherò mai di ripeterlo, chiedere questa eventuale forma assicurativa quando l’impresa si trovi in una buona condizione economica, piuttosto che aspettare momenti di crisi.
Concludo, ricordando le seguenti risorse, completamente gratuite, sulle problematiche d’impresa:
un report gratuito, dall’area free del sito Bruno Editore
Alla prossima, quindi, e buon lavoro……
A Cura Di Gian Piero Turletti,
Autore di “Progetto Azienda”
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Nel precedente articolo, concentravo la mia attenzione su alcune forme di finanziamento alle imprese, quale strumento per la gestione della liquidità aziendale.

Trattandosi di linee di credito, occorre sottolineare che ottenere queste ed altre tipologie di finanziamento, soprattutto da una banca, non è così automatico, ed ecco, quindi, una soluzione che spesso agevola l’impresa anche sotto questo profilo.
E’ opportuno porsi l’obiettivo di avere un cosiddetto “polmone finanziario”, cioè ricercare sempre un livello di liquidità maggiore di quello che risulterebbe strettamente necessario in base agli impegni formulati nei piani aziendali, e quando la nostra impresa sia in buone condizioni economico-finanziarie, cioè senza aspettare eventuali periodi di crisi.
Avere, quindi, un 20, 30% in più, rispetto alla liquidità strettamente necessaria alla gestione aziendale programmata, risulta opportuno, per diversi motivi.
Intanto, ricordiamo che quando un’impresa chiede una o più linee di credito ad una banca, quest’ultima preferirà accordargliele, se la sua situazione economico-finanziaria risulta positiva, a fronte dell’analisi condotta dalla banca stessa.
Meglio, quindi, cercare una maggior liquidità, quando già quest’ultima sia consentita da una positiva impostazione economica.
Inoltre, avere una liquidità eccedente serve proprio per i periodi di crisi, quando le risorse finanziarie scarseggiano ed anche le banche, evidentemente, saranno decisamente più restie nell’accordare i finanziamenti richiesti.
Nel prossimo articolo, troveremo un’altra interessante soluzione ai problemi della liquidità aziendale.
Concludo, ricordando le seguenti risorse, completamente gratuite, sulle problematiche d’impresa:
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Alla prossima, quindi, e buon lavoro……
A Cura Di Gian Piero Turletti,
Autore di “Progetto Azienda”
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Abbiamo iniziato ad affrontare, nella prima parte di questo minicorso, uno dei più rilevanti problemi aziendali, la carenza di liquidità finanziaria.
Tra le cause più comuni, innanzi tutto si colloca il fallimento di altre imprese.
Se, infatti, la nostra impresa vanta dei crediti, non ancora riscossi, verso un’altra azienda, se poi questa fallisce, ne deriva una serie di conseguenze negative per i flussi finanziari in entrata, tra cui:
* mancata sicurezza che dalla liquidazione degli asset dell’impresa fallita si ricavino risorse sufficienti a pagare anche il nostro credito, in tutto o in parte
* anche nel caso si trovino risorse sufficienti per soddisfare il nostro credito, la procedura fallimentare ha comunque tempi non veloci, quanto a liquidazione dei creditori.
Altra causa, che può impattare negativamente sui flussi finanziari della nostra impresa, è poi costituita da fasi di rallentamento o recessione.
In tali situazioni, la domanda di mercato tende a contrarsi e questo, quindi, ha ripercussioni negative sul fatturato.
Venendo ora alla disamina delle possibili soluzioni, se ne possono prospettare principalmente due.
Iniziamo a concentrarci con la prima:
finanziamenti.
Esistono, in primo lugo, forme di finanziamento all’impresa, che consistono nell’anticipare alla stessa tutto o parte degli importi, relativi ai crediti vantati nei confronti dei propri debitori, soprattutto altre imprese.
Questi finanziamenti sono riconducibili a varie forme tecniche, principalmente anticipi fatture, factoring ed anticipo crediti, e consistono nell’anticipare, da parte della banca o istituti finanziario che le eroga, l’importo dei crediti vantati nei confronti di altri soggetti.
Questo si verifica soprattutto se la nostra impresa ha come clienti altre imprese.
Nel caso, infatti, di imprese che si occupano di prodotti o servizi a privati, il cosiddetto mercato del largo consumo, il cliente paga solitamente alla consegna.
Viceversa, nei rapporti tra aziende il cliente paga non subito, ma ad una certa distanza di tempo, solitamente a 30, 60, 90, 120 giorni ecc.
Ecco, quidi, che ottenere subito, invece, un importo pari al fatturato atteso, consente un’importante risorsa per la liquidità delle imprese.
Il raggiungimento di questo importante obiettivo aziendale, cioè ottenere da una banca o società finanziaria una linea di credito, come dianzi descritta, richiede, ovviamente, che l’impresa richiedente, la vostra impresa, sia un buone condizioni economico-finanziarie ed ecco, quindi, che può essere molto utile mettere in atto un altro piccolo, ma rilevante segreto, che vi svelerò la prossima volta.
Concludo, ricordando le seguenti risorse, completamente gratuite, sulle problematiche d’impresa:
un report gratuito, dall’area free del sito Autostima
Alla prossima, quindi, e buon lavoro……
A Cura Di Gian Piero Turletti,
Autore di “Progetto Azienda”
L’articolo è già stato pubblicato sul blog di Bruno Editore www.giacomobruno.it
Ho l’onore di ospitare su questo blog una serie di articoli di una persona da me stimata che si è creato ormai un suo seguito e si è fatto conoscere e apprezzare in quanto oltre a essere uno stimato Consulente Aziendale è Autore di un ebook pubblicato con Bruno Editore -Il suo Nome – Gian Piero Turletti
L’articolo è già stato pubblicato sul blog di Bruno Editore www.giacomobruno.it
Buona Lettura
Con questo articolo inizio a regalarvi un piccolo corso su alcuni principali problemi aziendali.
Vedremo insieme come affrontarli e quale può essere, nella maggior parte dei casi, la soluzione pratica, che in molti casi ha consentito alla maggior parte delle imprese di superarli brillantemente.
Si tratta di veri e propri ostacoli, che l’impresa può trovare sul suo cammino, e tali da rallentare o impedire, se non seriamente affrontati, il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Esamino, per primo, uno dei più diffusi problemi, quello della carenza di liquidità aziendale.
Si tratta, in effetti, di uno dei più gravi problemi per un’impresa, tanto che, se non affrontato adeguatamente, può anche portare a situazioni di insolvenza, cioè incapacità di pagare i debiti e di adempiere le proprie obbligazioni e, nei casi più gravi, anche al fallimento.
L’impresa, infatti, nella sua complessa ed articolata organizzazione, si compone di taluni elementi fondamentali, tra i quali il fattore umano e quello finanziario si collocano, per importanza, ai primi posti.
Anche nelle situazioni, in cui l’impresa si dia un’attenta programmazione, può quindi verificarsi una scarsità di uno o più di tali elementi e, come un’autovettura non potrà andare molto distante, senza la necessaria quantità di carburante, la stessa situazione capita in assenza del carburante aziendale per eccellenza, la liquidità finanziaria.
Possono, infatti, sempre intervenire situazioni impreviste di difficoltà, tali da richiedere anche una rivisitazione dei piani e dei programmi aziendali, e con conseguenze riguardanti, innanzi tutto, proprio i flussi finanziari.
Le due principali sono rappresentate da:
* Fallimenti di altre imprese
* Fasi recessive dell’economia.
Vedremo, nel prossimo articolo, come situazioni impreviste possano influire negativamente sulla liquidità aziendale e come affrontare questo tipo di problema.
Intanto, vi lascio con un’indicazione di risorse gratuite sulle problematiche aziendali:
ecco il link :
mentre alcune video clip su vari temi, tra cui le problematiche d’impresa, anche queste completamente gratuite, si trovano sul sito
www.clubautoritv.com
Buon lavoro e…..alla prossima!
A Cura Di Gian Piero Turletti,
Autore di “Progetto Azienda”















